L’Italia batte 68-56 la Spagna nel quarto appuntamento per le Qualificazioni al Mondiale in Germania questo settembre, conquistando il pass per Berlino. Le azzurre hanno subito la rimonta delle spagnole nel secondo quarto ma poi sono state bravissime a reagire e a recuperare, andando ad allungare nell’ultimo quarto per fare la storia.
Percentuali al tiro delle due squadre molto simili ma all’opposto: 44% da due per l’Italia e 35% da tre, la Spagna uguali ma al contrario, quindi meglio dalla lunga distanza. La vera differenza l’hanno fatta le palle perse: ben 24 per le spagnole, un dato pessimo, contro le sole 10 italiane che, inoltre, hanno recuperato ben 13 possessi contro gli appena 8 giallorossi. A rimbalzo la Spagna ha dominato, 44, di cui 15 offensivi, contro i 26 italiani, che però molto più spesso hanno portato a qualcosa di buono per il punteggio, come un canestro o un fallo subito, 10 punti da secondi tiri, a differenza di quelli spagnoli, solo 9.
LE PAGELLE
ITALIA
KEYS: 7, in fase difensiva è su tanti palloni, ne recupera addirittura 4, quasi più dei suoi punti segnati, 5, e uguale ai rimbalzi, 4. Quando la palla va in mano a lei, difficilmente sbaglia o viene persa, ma diventa sicuramente qualcosa di molto buono. Plus minus di +12 che la dice lunga.
PASA: 8, ultimo quarto che inizia segnando da sola, 7 punti su 14 solo nei primi 3 minuti dell’ultimo periodo. 6/7 dal campo, quando parte e si abbassa con il baricentro diventa imprendibile, ha mandato in crisi tutta la difesa spagnola.
VERONA: 5.5, la peggiore delle azzurre, serata no sia in termini di numeri, 0/4 dal campo, che con il gioco, plus minus negativo di -3 in 16 minuti giocati. Non era in fiducia, qualche errore anche non da lei.
ZANDALASINI: 9, leader in campo, a livello offensivo e non solo. 22 punti con il 60% da due, trovando la sua unica tripla nel momento più importante per andare sul +10. Nell’ultima ora da 29enne segna 16 punti dopo i soli 6 del primo tempo. Cecilia Zandalisini, come all’Europeo, si carica l’Italia sulle spalle e la trascina alla vittoria, che stavolta sa di Mondiale!
CUBAJ: 7.5, lavoro impeccabile a rimbalzo, 8 totali conquistati di cui 2 offensivi, oltre a 2 rubate e ben 9 punti segnati, di cui una tripla importantissima in un momento dove la Spagna si era appena rifatta sotto.
MADERA: S.V., partita difficile per lei.
SANTUCCI: 7.5, vede che è in una serata no al tiro, solo 1/7 dal campo, e allora si rimbocca le maniche e decide di aiutare la squadra come meglio può. 5 assist, 4 palle rubate, 6 punti e un plus minus di +15 che racconta benissimo la sua gara, fatta di sostanza e di controllo, riuscendo a trarre il meglio da una serata storta con il canestro.
ANDRE: 7, apporto incredibile sotto canestro e non solo, recuperi palla, fastidio a rimbalzo offensivo e falli subiti, nei suoi 12 minuti in campo c’è tutto e lo si capisce dal plus minus, +15. Chiude con 7 punti, 67% dal campo.
SPREAFICO: 6.5, lavoro molto più silenzioso, sotto traccia, ma con lei in campo la musica è comunque ottima, plus minus di +15.
KACERIK: S.V.
Coach CAPOBIANCO: 8, nel giro di poco meno di un anno ha riportato il basket italiano, in generale, sul podio di una competizione internazionale di Nazionali con il bronzo europeo dopo 21 anni. Ora riporta il basket femminile al Mondiale dopo 32 anni, prima ci era arrivata soltanto 5 volte. Capobianco mette in campo una squadra che è a sua immagine e somiglianza, e lo fa ormai da molto tempo, le sue ragazze in campo giocano bene, difendono forte, e hanno la mentalità giusta per azzannare la partita nel momento che serve.
SPAGNA
BUENAVIDA: 7, ottima gara sia al tiro, 9 punti, che a rimbalzo, 6 conquistati di cui 3 offensivi. Peccato per qualche palla persa di troppo, in 22 minuti il suo plus minus dice +8.
ORTIZ: 5, molto male, parte titolare e gioca appena 16 minuti, in cui la Spagna non sembra girare, il suo plus minus infatti dice -14 con lei in campo, giustificato forse dall’1/5 dal campo e dalle 3 palle perse.
CAZORLA: S.V.
AYUSO: S.V.
ARAUJO: 6, poco spazio, appena 13 minuti, difficile giocare molto bene la sua gara. Dà una mano a rimbalzo, 4 conquistati, ma anche lei non riesce ad evitare le palle perse, 2.
PUEYO: 4.5, bruttissimi i suoi 15 minuti in campo, è quella con il peggior plus minus della Spagna, -21, con 0/1 dal campo. Anche lei partita titolare non è riuscita proprio ad incidere sul match.
CONDE: 6.5, una delle migliori. 16 minuti giocati bene, 6 punti segnati, ma soprattutto 3 rimbalzi, 4 assist, e solo una palla persa. Infatti il suo plus minus dice +15.
FAM: 6, dopo la tripla sul finale di primo tempo si è un pò spenta, soprattutto a rimbalzo dove chiude a 4, bene in difesa con 1 rubata e 2 stoppate. Nel complesso, poteva fare qualcosa in più per la squadra nel secondo tempo, prendendosi qualche responsabilità o qualche tiro in più.
CARRERA: 6, bene a rimbalzo, 5, ma poco altro, 24 minuti non incredibili, la squadra non è riuscita ad avere quello slancio in più con lei in campo.
GUSTAFSON: 7.5, la migliore in campo della Spagna, 12 punti con il 63% dal campo, 6 rimbalzi di cui 2 offensivi e un lavoro in attacco che ha permesso alle spagnole di restare spesso aggrappate al punteggio.
GINZO: S.V.
MARTIN: 6.5, difficile giudicare la sua partita, tante cose buone ma altrettante sbagliate. 7 punti con un pessimo 3/10 dal campo, bene a rimbalzo, 5 di cui 3 offensivi, 4 assist e ben 5 rubate. Poi iniziano le dolenti note: 4 falli e ben 5 palle perse totali, il tutto in 27 minuti di gioco.
Coach MENDEZ: 6.5, Spagna che si presentava a questa partita da qualificata, quindi non aveva molto da chiedere. Di sicuro la squadra ha avuto un’ottima reazione nel secondo quarto quando si trovava sotto di 11, ma poi non è riuscita a replicarlo quando l’Italia è tornata avanti a fine terzo periodo. E’ mancato quel qualcosa in più per giocarsela fino alla fine, ma poco importa ci saranno anche loro in Germania.
Foto di FIBA Basketball, Francesca Pasa in azione.