La Germani Brescia orfana di Massinburg vince ancora, stavolta in trasferta sul parquet della Dolomiti Energia Trentino, consolidando la sua posizione ai piani alti della classifica con una prova di grande maturità ed intelligenza.

I lombardi conducono nel punteggio per quaranta minuti, senza mai riuscire a dare la “spallata” decisiva ma allo stesso tempo senza mai lasciare agli avversari la possibilità di riavvicinarsi sotto le cinque lunghezze di scarto. Bilan inguaia la difesa trentina a suon di falli subiti nel primo tempo, Burnell e Della Valle danno gli ultimi “ritocchi” per portare a casa i due punti pesanti.

Per Trento è la quarta sconfitta consecutiva in LBA. Una prova generosa in cui i bianconeri riescono a dare battaglia a una squadra più quotata nonostante i problemi di falli prematuri, ma sono davvero tanti i “regali” pagati a caro prezzo nella volata finale e il ko complica ulteriormente la corsa playoff. Il rammarico principale per l’Aquila è non aver mostrato questo atteggiamento anche nelle precedenti uscite contro avversari più alla portata. Per entrare nelle prime otto servirà un ruolino di marcia importante in trasferta, visto che fra le mura amiche Forray e compagni giocheranno solo due volte di cui una contro Milano.

 

LA CRONACA

Lucra falli Brescia in avvio, Trento si innervosisce presto facendo tante palle perse mentre i lombardi con fanno quello che vogliono con Bilan sfruttando le due penalità a testa di Mawugbe e Bayehe (8-17). Musica che non cambia con le girandole di cambi: gli ospiti vanno ben quattro volte in lunetta e chiudono alla prima sirena con un buon vantaggio (18-30).

Dopo un altro allungo bresciano nel segno di Burnell, Trento prova a recuperare dell’inerzia con l’energia difensiva di Forray e Niang. La tripla del nr.7 bianconero vale il -6, l’appoggio di Jogela il -4, ma ancora problemi di falli sotto i tabelloni per Cancellieri, una fiammata di Cournooh ripristina le distanze sul 36-47 all’intervallo.

Situazione tattica che si ribalta al rientro dagli spogliatoi: è Mawugbe a fare la voce grossa sotto i tabelloni e Bilan a riempirsi velocemente di falli, con i canestri di Jogela Trento prova a riavvicinarsi (50-55). Risponde presente Burnell, dopo un jolly incredibile pescato da Steward è deleterio per i bianconeri l’ingresso in campo di Battle che regala direttamente alla difesa avversaria due palloni pesanti, prontamente convertiti da Bilan e Della Valle: 60-69 dopo mezzora di gioco.

Quarto periodo all’insegna degli errori. Brescia non riesce mai a chiudere del tutto la contesa, ma dall’altra Trento spreca di tutto nonostante le eccellenti difese. Da Niang che scippa due volte in fila Della Valle e non sfrutta due contropiede a Jakimovski e Aldrige che si divorano canestri sulla carta banali, Steward ingenuamente regala tre liberi pesantissimi a Rivers e pochi scambi dopo, sul dentro-fuori di Niang per il -4 e il 2/2 di Della Valle per il +8 a un minuto dalla fine, scorrono i titoli di coda: termina 77-85.

 

AQUILA BASKET TRENTO: TOP

CHEICKH NIANG: Rammarico per i due contropiede decisivi gestiti malamente, ma di guardie che a 17 anni giganteggiano così a rimbalzo (7 catturati) e riescono a mettere la museruola agli attaccanti di Brescia scippando a più riprese Della Valle e Bilan (4 recuperi) ce ne sono poche, per non dire forse nessuna.

PEYTON ALDRIGE: Altra prova di grande sacrificio per lui, alla seconda doppia-doppia consecutiva in campionato (11+10 rimbalzi). Peccato per Trento che il grande sforzo prodotto in difesa lo lasci senza energie nell’altra metà campo, con un 1/7 da 3 decisamente insolito per lui.

 

AQUILA BASKET TRENTO: FLOP

KHALIF BATTLE: Trento gioca meglio quando al suo posto nel ruolo di guardia giocano il 17enne Niang e il 40enne Forray. Cancellieri prova a ridargli fiducia dopo un pessimo avvio rimettendolo in campo a fine terzo quarto, in tempo perchè con due clamorosi errori consecutivi in attacco butti all’aria tutti gli sforzi fatti dai bianconeri per recuperare il punteggio.

ANDREJ JAKIMOVSKI: Fuori dall’Eurocup, sembra decisamente meno grintoso e presente. Leggerezze a rimbalzo, errori grossolani al tiro, ancora una prova da dimenticare dentro ai confini nazionali per lui.

 

GERMANI BRESCIA: TOP

MIRO BILAN: In quattro minuti grava Mawugbe e Bayehe di due falli a testa, da lì ovviamente per lui diventa un gioco da ragazzi e sotto i tabelloni fa quello che vuole. Messo in difficoltà nel secondo tempo da Aldrige e Niang, ha comunque la lucidità per chiuderla con un canestro pesante. Doppia-doppia da 21 punti +10 rimbalzi.

JASON BURNELL: Bravo a sfruttare quello che Bilan propizia mettendo fuori gioco i lunghi trentini, anche lui è un fattore sotto canestro e anche lui va in doppia-doppia (12+11 rimbalzi)

 

GERMANI BRESCIA: FLOP

NIKOLA IVANOVIC: Visibilmente ancora un lontano parente del playmaker dominante pre infortunio. A referto solo in lunetta e appena un assist distribuito per lui in ben 33 minuti di utilizzo.

 

LE PAGELLE

AQUILA BASKET TRENTO: Steward 6.5, Jones 5, Niang 7.5, Jogela 6.5, Forray 6.5, Airhienbuwa sv, Mawugbe 6, Aldrige 7, Jakimovski 4.5, Bayehe 5, Hassan ne, Battle 3. Coach Cancellieri 5.5.

GERMANI BRESCIA: Bilan 9, Ferrero ne, Doneda sv, Santinon sv, Della Valle 7, Ndour 7, Burnell 8, Toure sv, Ivanovic 5.5, Mobio 5.5, Rivers 6, Cournooh 6. Coach Cotelli 7.

 

Nell’immagine Miro Bilan, foto Ciamillo-Castoria

Di Massimo Furlani