Le parole dei due coach, quello di Venezia Neven Spahija e quello di Trento Massimo Cancellieri, dopo il loro scontro nel ventiquattresimo turno di LBA:

 

NEVEN SPAHIJA:

“La prima cosa che volevo dire è che Trento stasera è stata una squadra molto, molto migliore di noi. Hanno fatto tutto ciò che hanno voluto. Noi abbiamo provato a rispondere, ma non ci siamo riusciti né in difesa né in attacco. Abbiamo cambiato quintetti, abbiamo cambiato sistemi, però non funzionava niente. Sono sempre stati un passo avanti. Complimenti a loro. Noi dobbiamo chiedere scusa ai nostri tifosi per questa brutta immagine. La nostra squadra quest’anno ha fatto tante cose buone e non deve lasciarsi andare o mollare dopo una sconfitta, anche una sconfitta brutta. Da quando siamo insieme qui abbiamo sempre trovato un modo per tornare, anche dopo sconfitte pesanti. Questo sono sicuro che lo faremo. Dove e perché siano stati fatti errori, e come mai non siamo riusciti già per tre partite a rispondere al loro gioco, è davvero un caso di questa stagione. Vedremo dopo, quando riguarderemo la partita e saremo un po’ più calmi, però in questo momento l’unica cosa che posso dire è complimenti a loro e che noi continuiamo a lavorare, perché siamo una squadra che torna sempre.

Questa squadra si allena a un livello altissimo e, alla fine, noi abbiamo pressato, abbiamo fatto, non sono d’accordo sul fatto che sia mancata energia. Penso che sia mancata qualità: qualità di gioco, qualità di tiri. Qualità. Ancora una volta, 5 su 28 mi sembra troppo poco. Ci sono giocatori che per noi hanno fatto tanto in questa stagione e che oggi non hanno fatto niente. Il nostro brutto attacco ha anche provocato questa difesa. Oggi, quando una squadra segna 106 punti, si parla prima di difesa, però il nostro attacco è stato così brutto da avere provocato molti di questi 106 punti. Andremo a vedere che cosa è successo e continueremo a lavorare. Penso che la nostra fisicità non sia in discussione. Penso che ci sia stata più frustrazione per tutti quei tiri aperti sbagliati che un problema di energia o di voglia di fare qualcosa. Abbiamo fatto anche due antisportivi e un tecnico, perché i ragazzi vogliono, ci provano, però non siamo riusciti a fare niente. Se questa sia stata la nostra peggior partita? Una delle peggiori, sicuro. In casa, a -20, sì. Però ci sono state due o tre partite così in questa stagione. Penso a quella contro Belgrado, che non può essere peggio, però è così. È una squadra che in campionato aveva vinto le ultime quattro, adesso ha perso e noi vogliamo tornare a vincere

Dico: se non servisse un 5, non lo avremmo cercato all’inizio della stagione. Però portare qui un 5 solo perché è un 5 di ruolo, no: se non è per qualità, non ha nessun senso. Noi dobbiamo trovare il giocatore giusto, e dobbiamo anche vedere cosa succede con questo infortunio, perché mi sembra che con Horton si sia prolungato tutto. Però ragazzi, non ci sono scuse: questa sconfitta ce la prendiamo per noi stessi. Io soprattutto, come allenatore. Anche dopo le vittorie non sono euforico e, come leader, non voglio essere neanche nel panico. Mi prendo la responsabilità sulle spalle e vado a lavorare con i miei giocatori e con i miei allenatori. Quando si perde di 20 in casa è un allarme? Non lo so, perché poi entrano in calendario partite contro Bologna, Brescia e Milano, ma bisogna andare passo dopo passo. Questa squadra ha la capacità di vincere contro tutti, ed è stato così fino a oggi. Andiamo a vedere da domani. A me non serve il nome di un avversario per stare sveglio, o per avere bisogno di un allarme legato al nome di una squadra. Trento dov’è in classifica? Ottava. Abbiamo perso di 20. Dunque questa è una lega forte, competitiva, devi giocare contro tutti. Su questo sono d’accordo: è un allarme, però non per i nomi degli altri, perché io non ho paura di niente e di nessuno”.

 

MASSIMO CANCELLIERI:

“Siamo stati solidi, secondo me questa volta posso dirlo, per 40 minuti, interpretando la partita a seconda dei cambi strategici di Venezia e anche a seconda dei nostri quintetti, dando il pallone o difendendo in un certo modo. Devo dire che questa è stata, fra le tante partite che abbiamo giocato quest’anno, una delle più importanti: ce ne sono state tante emozionanti, ma questa è una partita che dona fiducia e speranza a noi. Ecco perché, dopo una settimana di lavoro, abbiamo fatto qualcosa in più. E se il lavoro continua a pagare così come nella partita di oggi, possiamo continuare a sognare. Energia? Ce l’hanno avuta anche loro, soltanto che noi l’abbiamo forse spalmata di più sui 40 minuti. E, come dicevo prima, per una delle poche volte quest’anno non ho dovuto cercare chi potesse essere quello in grado di formare il quintetto dell’energia. Cioè, chiunque è entrato ha dato il suo e lo ha fatto sempre allo stesso livello. Secondo me la differenza, per noi, è stata questa. Adesso, ecco, noi ce l’abbiamo messa tutta. Questa è la prima volta quest’anno per 40 minuti, quindi non so, non conosco bene Venezia per dire se ci fosse più o meno energia, atletismo, però noi ce l’abbiamo messa. Secondo me questo è importante”.