La Virtus Bologna Olidata manda un segnale forte al campionato: vittoria pesante alla Nova Arena contro la Bertram Tortona per 74-69, terzo successo consecutivo dopo settimane turbolente e primato in classifica difeso con autorità. Non era un passaggio scontato, su un campo storicamente complicato e contro una squadra che a febbraio aveva già fatto male alle V Nere in Coppa Italia. E invece Bologna ha saputo imporsi con personalità, conducendo dall’inizio alla fine nonostante tre assenze di peso come Luca Vildoza, Alessandro Pajola e Matt Morgan.
È una vittoria che vale doppio, perché costruita con una prova di squadra solida, fatta di difesa, pazienza e letture nei momenti chiave. E anche con una novità subito incisiva: l’esordio di Yago Dos Santos, capace di entrare nei meccanismi con naturalezza, offrendo qualità in regia e freddezza nelle fasi decisive.
La partita si apre a ritmi elevati, ma con il canestro che sembra stregato, soprattutto per Tortona. La Virtus ne approfitta con lucidità: Daniel Hackett è il motore del primo allungo, propiziando un parziale che arriva fino al 12-0 e vale il 14-7 alla fine del primo quarto. È un vantaggio costruito più con la testa che con le percentuali, in una gara che sin da subito si annuncia sporca e fisica.
Nel secondo periodo il copione non cambia. I piemontesi restano aggrappati alla partita grazie ai rimbalzi offensivi, vera ancora di salvezza in una serata al tiro complicatissima. La Virtus però controlla, senza mai perdere il filo del gioco, e va all’intervallo avanti 32-25.
Il dato che fotografa la serata di Tortona è impietoso: a metà terzo quarto il tabellino recita 1/21 da tre punti. Merito anche della difesa bianconera, aggressiva e attenta nelle rotazioni, capace di togliere ritmo e fiducia agli avversari. Bologna tocca anche la doppia cifra di vantaggio (39-29), pur dovendo fare i conti con i problemi di falli di Carsen Edwards, arrivato presto a quota tre. Al 30’ il punteggio è 49-40, con la sensazione di una gara ancora apertissima.
L’ultimo quarto è infatti una battaglia. Tortona non smette di crederci e prova a rientrare con orgoglio, trascinata da Christian Vital (22 punti) e dalle giocate di Baldasso e Hubb. La Virtus, però, trova in Dos Santos un riferimento prezioso: il brasiliano alterna gestione e iniziative personali, dando ossigeno all’attacco nei momenti più delicati.
A tre minuti dalla fine la Bertram è ancora lì (66-59), poi costruisce l’ennesimo tentativo di rimonta fino al -1 (68-67) a 14 secondi dalla sirena. È il momento più critico, ma la Virtus non trema: Derrick Alston Jr è glaciale dalla lunetta (2/2 per il 70-67), e nel finale i liberi di Edwards e Diouf mettono in cassaforte il successo. L’ultima tripla di Baldasso si spegne sul ferro, sancendo la resa dei padroni di casa.
Tra i singoli, oltre all’impatto immediato di Dos Santos (12 punti), spiccano i 16 punti di Alston Jr, i 13 di Hackett e i 12 di Edwards. Dall’altra parte, oltre a Vital, Tortona paga una serata disastrosa al tiro pesante e vive troppo delle seconde opportunità.
La Virtus, invece, esce da Tortona con una certezza: anche nelle difficoltà, anche con rotazioni ridotte, questa squadra sa trovare modi diversi per vincere. Ed è proprio questo, spesso, il segno distintivo delle capoliste.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Yago Dos Santos, foto Ciamillo-Castoria