Sono ufficialmente cominciati i playoff NBA. Nella giornata di ieri si sono giocate le prime gare-1 del primo turno e, tra stasera e stanotte, si giocheranno le restanti. Tutte le squadre con un solo obiettivo: arrivare e a giocarsi l’anello alle NBA Finals, tra il 3 giugno e il 19 giugno (data dell’eventuale gara 7).
In questo articolo analizzeremo il tabellone e le squadre della Eastern Conference. Dopo nove partecipazioni consecutive, e un titolo, quest’anno non faranno i playoff i Milwauke Bucks di Giannis Antetokounmpo. Ad est sicuramente una delle stelle principali mancanti, che dal prossimo anno potrebbe tornare magari con un’altra squadra. Assenti anche i campioni delle ultime finali di Conference, ovvero gli Indiana Pacers. Stagione negativa per loro con la totale assenza di Haliburton e qualche modifica al roster dello scorso anno. Assenti anche i Miami Heat, che hanno perso il primo turno di play-in all’overtime nel finale contro gli Hornets.
(1)Detroit Pistons – (8) Orlando Magic
Due stagioni fa ebbero il peggior record di tutte nella regular season, mentre dallo scorso anno Detroit ha ricominciato ad essere una vera squadra. A questi playoff c’arriva da testa di serie numero 1, posizione che ha ricoperto per quasi tutto l’anno, grazie alla difesa come punto di forte. L’asse play-pivot Cunningham-Duren è stato determinante nel corso dell’anno, e ora è pronto a scatenarsi anche nel corso dei playoff. Cunningham rientrerà dopo il problema al polmone e cercherà di guidare i suoi Pistons più lontano possibile. Lo scorso anno uscirono 4-2 contro i Knicks in un primo turno molto combattuto; quest’anno si presentano come numeri 1, anche se potrebbero non esere ancora pronti per arrivare fino in fondo. Avversari del primo turno saranno gli Orlando Magic che, dopo la sconfitta e le critiche contro Philadelphia, ha vinto agilmente contro gli Hornets. Sulla carta le possibilità che Orlando possa impensierire Detroit sembrano poche. Non c’è stato il salto di qualità rispetto alla stagione scorsa, e più volte la squadra è sembrata girare meglio quando i suoi migliori giocatori, Banchero e Wagner, non erano insieme sul parquet.
(2)Boston Celtics – (7)Philadelphia 76ers
Il secondo posto al termine della regular season per i Celtics è stato un risultato grandioso. La stagione era iniziata, probabilmente, con aspettative diverse dato il lungo stop di Tatum e i tanti nuovi giocatori arrivati. Un anno dalle aspettative ridimensionate, in attesa di poter contare nuovamente su Tatum pienamente recuperato. Invece, mentre il prospetto uscito da Duke recuperava dal suo infortunio, Jaylen Brown si è caricato la squadra sulle spalle, disputando una stagione ad altissimo livello, chiusa con 28.7 punti, 6.9 rimbalzi e 5.1 assist di media. Una squadra che ha saputo trovare all’interno del proprio roster le risorse per disputare un’ottima stagione, e che tramite draft, ha ottenuto Nikola Vučević, il giocatore che probabilmente mancava al gioco dei Celtics. Col rientro di Tatum, Boston affronterà i playoff con la consapevolezza di potersi giocare le proprie possibilità, partendo dal turno con Philadelphia. I 76ers hanno vinto il proprio play-in contro Orlando, guidati dai 31 punti di Tyrese Maxey. La stagione di Philadelphia è stata di alti e bassi, in cui quando sono stati al completo con Joel Embiid si sono dimostrati un cliente scomodo, tenendo conto anche del rookie VJ Edgecombe, che proprio al TD Garden di Boston ha cominciato la sua prima stagione entrando nei record NBA. La possibilità che Phila possa contare su Embiid, data la recente operazione di appendicite, al momento è incerta e improbabile, e per questo potrà contare maggiormente sul gioco in velocità. Il primo turno, contro i 76ers, per Tatum rappresenterà il primo ostacolo per tornare dove la scorsa stagione si erano infrante le possibilità di difendere il titolo per Boston, alle semifinali di conference, dove tra l’altro potrebbe ripetersi la sfida ai New York Knicks.
(3) New York Knicks – (6) Atlanta Hawks
I Knicks arrivano ai playoff con un obiettivo chiaro: vincere. Finalisti di Conference lo scorso anno contro Indiana, cambio di allenatore, roster quasi del tutto confermato e vittoria della NBA Cup. Dopo la vittoria della coppa, ai microfoni di NBA Amazon Prime, Spike Lee aveva detto in maniera chiara come i tifosi dei Knicks ora stiano aspettando il titolo NBA. Un titolo che manca nella Grande Mela da 52 stagioni, la quinta striscia più lunga nella lega. Per arrivare alla vittoria il cammino di New York sarà presumibilmente difficile, e comincerà contro gli Atlanta Hawks. Quello dei Knicks è un roster che conterà su rotazioni ristrette, su giocatori che lo scorso anno hanno perso la serie con Indiana, e che quest’anno punteranno al riscatto. In particolare Jalen Brunson e Karl-Anthony Towns. Il playmaker è chiamato a guidare la squadra, trascinandola con le sue fiammate e cercando di trovare finalmente il giusto equilibrio con i suoi compagni. Towns invece è stato più volte considerato poco decisivo e la pressione su di lui è sempre stata alta. Questi playoff possono essere uno spartiacque per lui. Gli Hawks si presentano si, come squadra inferiore, ma col potenziale di poter fare lo sgambetto ai Knicks e di poter rendere la serie più lunga del previsto. Dopo la trade che ha portato via da Atlanta Trae Young, gli Hawks sono stati per un buon periodo molto efficaci, e potranno trovare entusiasmo grazie a Jalen Johnson e Nickeil Alexander-Walker.
(4) Cleveland Cavaliers – (5) Toronto Raptors
Hanno cominciato bene i Cavs, con la vittoria in gara-1 contro i Raptors per 126-113. Cleveland sembra più attrezzata per fare bene quest’anno, anche se nelle ultime due stagioni non sono riusciti ad andare più avanti del secondo turno. A giocatori importanti come Mitchell e Mobley, quest’anno si aggiunge James Harden, giocatore che può portare più avanti Cleveland, ma che storicamente è sempre stato colpevolizzato delle uscite ai playoff delle squadre in cui ha giocato. I Toronto Raptors hanno giocato una buonissima regular season, conquistando un quinto posto inaspettato ad inizio stagione. Il fatto di giocarsi i palyoff senza grandi aspettative, potrebbe dare loro maggiore leggerezza per cercare nelle partite casalinghe di allungare la serie.
foto: Cade Cunningham (nba.com)