Si spegne a Fuorigrotta il sogno dell’Aquila Trento di raggiungere i playoff, possibilità ad oggi aggrappata ad improbabili combinazioni matematiche e che non nobiliterebbe un campionato per nulla all’altezza di quanto fatto vedere, invece, in campo europeo.
La Guerri Napoli festeggia la salvezza davanti al proprio pubblico e lascia acceso un lumicino di speranza che passerebbe, però, necessariamente dal violare il parquet del PalaBigi, mai conquistato dal ritorno in massima serie.
Gli azzurri disputano un primo tempo oltre i limiti del disastroso, accumulando errori e concedendo le armi migliori ad una Dolomiti Energia che, pur virando all’intervallo lungo sul +7 (30-37) ed avendo toccato il +10 poco prima, ha peccato di eccesso di generosità.
L’errore risulterà capitale, nel terzo periodo scende finalmente in campo Milton Doyle che, praticamente da solo, fabbrica ed ispira il break di 24-0 con cui i partenopei spaccano la partita in proprio favore, arrivando anche ad accumulare 17 lunghezze di vantaggio.
Per l’ex Trieste sono 26 i punti a referto, con lui sorridono anche Totè (16 e 4 stoppate) ed El-Amin (16).
L’Aquila si aggrappa al solo Bayehe, il solito ultimo ad alzare bandiera bianca sul parquet; l’ex Brindisi e Cantù chiude con 19 punti e 9 rimbalzi.
LA CRONACA
A sorpresa Jasmin Repesa lascia in panchina Naz Mitrou-Long in favore di Ishmael El-Amin che ringrazia inaugurando lo score con la tripla sullo scarico di Totè; Napoli accelera subito con la solita penetrazione di Bolton, 5-0 per dare fiato ai tifosi presenti alla Alcott Arena.
L’Aquila litiga con il canestro, la Guerri non ne approfitta, anzi; Totè commette due falli in un batter d’occhio e lascia il campo a Caruso.
Il primo squillo ospite arriva dopo 4′ di partita con Matas Jogela, poi Jakimovski bagna il proprio ingresso in campo con il canestro pesante del -2 (7-5).
L’entrata di Khalif Battle propizia il sorpasso con la tripla dal palleggio, sempre dal perimetro Jakimovski risponde a Caruso (9-11) facendo infuriare Repesa per la transizione difensiva lenta dei suoi.
Il macedone è in trance agonistica, si prende il centro area e deposita il sottomano (9-13); Jasmin Repesa ha visto abbastanza e richiama in panchina i suoi con toni non certo concilianti.
Se prima erano i bianconeri a non trovare il fondo della retina, ora sono i partenopei a scontrarsi con un vero e proprio tappo sul canestro, 4/21 nei primi 10′ con 1/10 dalla lunga distanza, al 10′ è 10-17.
Finalmente arriva il canestro, lo segna Doyle con una gran virata su Jakimovski, si sblocca anche Flagg con il dai e vai con Bolton, risponde Trento con il taglio vincente di Bayehe, poi Caruso ristabilisce il -3 locale attaccando dal palleggio, infine Doyle ricuce ancora con l’appoggio a canestro, stavolta il time out lo chiede coach Cancellieri (18-19).
Bayehe esce dalla panchina con grande caparbietà, suo il rimbalzone quasi impossibile e l’assist per Airhienbuwa, è la sveglia anche per Khalif Battle che piazza l’and one del +6 (18-24), Cheikh Niang mette il punto esclamativo sul parziale inchiodando il +8 dopo un decollo verticale.
Napoli si ridesta con El-Amin e Totè, l’Aquila replica un po’ fortunosamente con Niang, ma soprattutto con la fuga di Steward.
Finalmente arriva anche una tripla dei padroni di casa, ci pensa Leo Faggian, tuttavia Mitrou-Long è in vena di regali, invade inutilmente il cilindro di Battle, protesta e si prende il fallo tecnico, 4 liberi per il numero 99 bianconero che fa 3/4 e porta al massimo vantaggio la Dolomiti Energia (27-37).
La Guerri ha un sussulto d’intensità, El-Amin piazza l’and one andando a prendersi il rimbalzo offensivo, vale la parità nel quarto ed il 30-37 al giro di boa del match.
L’avvio di ripresa vede Niang decollare ancora una volta, in questo caso per cancellare il tentativo di Bolton, sulla rimessa Flagg segna in appoggio.
Si rivede anche Totè, sua la replica ai liberi di Steward, ancora Flagg, stavolta a cronometro fermo, firma il -3 (36-39).
La stessa ala texana rischia il pasticcio quando decide di attaccare il ferro, galeotto il piede di Mawugbe che ricicla il cronometro, Doyle infila 4 punti in fila e firma il sorpasso azzurro (40-39), per coach Cancellieri è tempo di fermare il gioco.
L’ex Trieste, però, è finalmente connesso, altri due punti per il +3, poi Totè plana al ferro su assist di Flagg; arriva anche il +8, tripla in transizione firmata da, guarda caso, Milton Doyle (47-39), il parziale aperto di 15-0 obbliga la panchina ospite al secondo time out a stretto giro.
Ma questo lievita, secondo e terzo canestro pesante consecutivi e Napoli vola sul +14, quello di Doyle è un dominio che cresce anche con l’appoggio a canestro, 55-39, 21 punti in totale, 17 nel solo terzo periodo, il break si aggiorna a 23-0.
E s’interrompe con un punto in più, frutto del’1/2 di El-Amin a cronometro fermo; è la tripla di Aldridge a chiudere una vera e propria carestia offensiva.
È il là ad un piccolo accenno di reazione, al 30′ è 59-45, 29-8 nel terzo quarto, prima volta in stagione che una squadra supera l’avversaria di almeno 20 punti in un solo quarto.
L’Aquila apre gli ultimi 10′ con il canestro di Bayehe, replica subito Doyle; Napoli allenta la tensione, subisce la tripla di Jakimovski ed il canestro di Steward che valgono il -9 (61-52), Repesa frena subito l’inerzia con il time out.
Dalla chiacchierata con il proprio allenatore la Guerri esce con la tripla dell’ormai solito Doyle, Steward replica sul filo dei 24″ con la penetrazione al ferro, Totè rimette il +12 sul tabellone (66-54).
Ormai anche il perimetro sorride definitivamente ai padroni di casa, El-Amin si riaccende con la tripla frontale (69-56).
C’è anche lo spettacolo, ancora El-Amin alza per Totè che affonda il 75-60; nell’Aquila Bayehe continua a lottare, quando si siede, il pitturato bianconero è terra di conquista.
C’è spazio per la standing ovation che la Alcott Arena tributa a Milton Doyle, Trento ricuce sul -9 quando mancano 33″ alla fine, scorrono i titoli di coda, finisce 84-74.
MVP: Milton Doyle
Disputa un primo tempo anonimo, nella ripresa si accende e ribalta da solo il tavolo della gara, a tratti immarcabile, le sue tre triple consecutive spazzano definitivamente via la Dolomiti Energia.
DA RIVEDERE: Selom Mawugbe
Pascola senza soluzione di continuità per il campo, lento e impacciato, si fa coinvolgere nei mismatch e viene puntualmente battuto. Un ectoplasma.
PAGELLE
Guerri Napoli
Whaley 6; Flagg 5,5; Mitrou-Long 4,5; El-Amin 6,5; Faggian 6,5; Gloria ne, Doyle 8; Caruso 6; Esposito ne; Ferrara ne; Totè 6,5; Bolton 6.
All. Repesa 7,5.
Dolomiti Energia Trentino
Steward 6,5; Jones ne; Niang 6; Jogela 5; Forray ne; Airhienbuwa 5,5; Mawugbe 4; Aldridge 4; Jakimovski 5,5; Bayehe 7; Hassan 4,5, Battle 5.
All. Cancellieri, 5.