Una conferenza stampa post partita con sei persone a fare da relatori, quasi fossimo a un congresso della Democrazia Cristiana di tempi ormai passati. Questa è stata la decisione di Marco Legovich, che a seguito del successo dei Dziki di Varsavia sul Włocławek (78:73), ottenuto in occasione della ventinovesima giornata del campionato di Polonia, ha celebrato la vittoria sulla basket city per eccellenza del Paese in pompa magna.
L’iniziativa è stata tutt’altro che esagerata. Legovich, con un segnale forte, ha infatti voluto ringraziare il proprio staff tecnico per aver non solo vinto la Coppa ENBL, ma anche aver raggiunto i playoff del campionato nazionale nel giro di una settimana. “Desidero mostrare i volti di chi ha reso possibile per la nostra organizzazione tutto questo” ha spiegato l’ex allenatore di Varese e Trieste.
Una partita equilibrata
Nell’ennesimo successo ‘di peso’ ottenuto da coach Legovich nel corso dell’ultimo mese, dopo aver eliminato l’Iraklis di Salonicco ai playoff di Coppa ENBL, e avere superato i super favoriti dei Voluntari in semifinale, Varsavia ha avuto la meglio sul Włocławek al termine di una partita estremamente equilibrata, decisa da un canestro di Łukasz Frąckiewicz a sedici secondi dalla fine.
Prima di allora, i Dziki erano andati sotto di una lunghezza alla pausa lunga (41:42), per poi vedere Włocławek scappare sul più quattro all’ultimo intervallo (54:58), e infine ribaltare la situazione nella quarta frazione di gioco, tenendo gli ospiti a 73 punti segnati grazie a una difesa aggressiva che ha provocato 15 palle perse per mezzo di 10 recuperi.
Soares e Vucić protagonisti
Per vincere, Legovich, che ha incrementato il proprio bilancio in classifica a 18 successi al terzo posto, ha potuto contare sui 22 punti e 4 rimbalzi di Ricardo Soares, oltre che sui 20 punti di Landrius Horton.
Lato Włocławek, coach Ronen Ginzburg ha ricevuto una doppia doppia da 20 punti e 10 rimbalzi da Mate Vucić, oltre a 21 punti da parte di Shaw Buchanan.
Dziki vs. Włocławek 78:73 – statistiche
Matteo Cazzulani
Nella foto: Marco Legovich. Credits: Rafał Sobierański