Varese aveva solo un imperativo oggi: vincere. E la squadra di Bulleri ha risposto con una vittoria senza precedenti sul campo. Nel match di oggi alle 18 contro Trento la Openjobmetis si è imposta con il punteggio di 88-70. E questi 2 punti, nella giornata in cui Cremona e Cantù hanno entrambe perso, hanno un peso specifico di capitale importanza. Ma analizziamo i momenti salienti del match. 

Varese stasera ha vinto un match di capitale importanza tornando a giocare come ai vecchi tempi. Sembra quasi che Bulleri abbia capito che nel mantra biancorosso esista una chiave che porta alle vittorie ben precisa: la difesa. Infatti, sin dai primi istanti di gioco, i biancorossi hanno costretto Trento ad un gioco poco pulito, con un’impostazione offensiva colma di errori. Ciò ha permesso poi al talento infinito dei padroni di casa di venire fuori alla lunga. Alla lunga, perché inizialmente anche Varese ha un po’ sofferto. Tuttavia, anche nei momenti più neri e più difficili tra le fila della Openjobmetis si accende una stella, forse la più luminosa di questo campionato: Toney Douglas.

Che Toney sia un giocatore speciale ormai è chiaro a tutti. Il suo carisma e la sua leadership sono innegabili. Ma stasera è stato proprio un marziano in mezzo agli umani. Ha francobollato in difesa Browne, costringendolo ad una partita praticamente nulla in fase offensiva (10 punti) e in attacco ha completamente stravolto le carte in tavola: ogni volta che Trento tentava di riacciuffare Varese, Toney metteva a referto una tripla. Ma Varese non è solo Toney Douglas. Stasera il merito della vittoria va a tutti e specificamente, più degli altri, va a Beane e Ruzzier. Il primo, da quando ha preso confidenza con l’ambiente varesino, è praticamente un valore aggiunto degno delle prime in classifica. Il secondo ha lavorato tanto e dopo un inizio stagione opaco, ha totalmente invertito marcia. I 19 punti di stasera di Ruzzier e i 21 di Beane sono la prova eloquente che Varese ha trovato un’alternativa fondamentale al solito Scola. E che adesso può finalmente tirare il fiato, guardare avanti con più ottimismo. E dopo un marzo con 3 vittorie su 3 tutto ormai è possibile. E possiamo anche dire che finalmente Bulleri ha il destino fra le sue mani. 

QUI le statistiche del match