Dopo aver battuto la JuVi Cremona nel secondo turno di Play-In, l’Unicusano Avellino Basket si prepara ad affrontare la Fortitudo Bologna nei quarti di finale playoff. Un traguardo importante, già centrato, che permette alla squadra di coach Di Carlo di presentarsi alla serie con il morale alle stelle e senza particolari pressioni. Il successo per 81-75 al PalaDelMauro contro la Ferraroni Cremona è stato il manifesto della crescita degli irpini: una partita intensa, combattuta, in cui gli ospiti sono stati avanti a lungo, dimostrando grande carattere nonostante un pronostico sfavorevole. Non sono bastate, infatti, le buone prove di Garrett (18 punti), Allen (16) e Panni (13) per evitare l’eliminazione alla squadra di coach Bechi. Dall’altra parte, Avellino ha trovato il suo trascinatore assoluto in Blake Francis, autore di una prestazione straordinaria da 34 punti e 9 falli subiti, ben supportato da Lewis (19 punti e 9 rimbalzi).
Come è cambiata la squadra di Coach Di Carlo
Proprio Francis rappresenta la chiave del momento positivo biancoverde: dopo i 26 punti all’esordio, il play ha dato continuità e leadership offensiva, diventando il riferimento nei possessi decisivi. Un fattore che ha permesso all’Avellino di ritrovare fluidità e continuità in attacco, con oltre 84 punti di media nelle ultime uscite e diverse soluzioni offensive in grado di mettere in difficoltà anche una difesa strutturata come quella della Fortitudo.
Dal punto di vista del roster, però, non mancano le difficoltà. Avellino recupera Grande, già visto in campo contro Cremona, ma dovrà fare a meno di Mussini e Dell’Agnello, due assenze pesantissime che inevitabilmente accorciano le rotazioni. Nelle ultime gare, Di Carlo ha cercato soluzioni alternative alternando Pullazi e Zerini nel ruolo di ala forte, mentre sotto canestro si sono divisi i minuti Cicchetti e Pini. Proprio la gestione delle rotazioni sarà uno dei temi centrali della serie: sotto questo aspetto, la Fortitudo Bologna parte con un vantaggio evidente, potendo contare su maggiore profondità ed esperienza. Avellino dovrà quindi compensare con energia, intensità e qualità offensiva. Ed è proprio dalle soluzioni offensive che i lupi potranno cercare la chiave per impensierire l’ottima difesa della squadra di coach Caja.
A rendere ancora più affascinante la sfida ci sono anche i precedenti stagionali: all’andata l’Avellino si impose al PalaDelMauro con un netto successo per 85-62 mentre, al Paladozza è stata Bologna a portare i 2 punti a casa con il punteggio di 71-62. Ma lo stesso coach Di Carlo ha ammesso:” Da quella gara siamo cambiati molto, giochiamo in maniera differente. Il ricordo di quella partita è vivo, avevamo fatto una partita consistente, ma non fu sufficiente. Questo ci fa capire che il livello che servirà dovrà essere superiore, serve buona esecuzione in attacco, target chiari. Dobbiamo restare sul binario del piano gara il maggior tempo possibile. Sono partite che non lasciano troppo spazio alle interpretazioni e alle invenzioni, dobbiamo dimostrare di essere su quel livello. I Play-Off sono un campionato a parte, ma la Fortitudo ha il miglio record casalingo. Questo dà il senso della difficoltà, ma giocheremo una partita alla volta. Dovremo solo avere la capacità di entrare subito nella serie”.
Le parole di coach Di Carlo confermano l’atteggiamento della squadra: entusiasmo per il traguardo raggiunto, ma anche consapevolezza della difficoltà. L’obiettivo sarà entrare subito nella serie con il giusto approccio, portando in campo l’intensità mostrata nel finale contro Cremona e cercando di crescere partita dopo partita.
Il calendario è già definito: Gara 1 è in programma al Paladozza di Bologna domani alle 20:45, con Gara 2 sempre in Emilia domenica. La serie si sposterà poi ad Avellino per Gara 3 ed eventuale Gara 4 al PalaDelMauro. In caso di arrivo a gara 5 sarà Bologna ad avere il vantaggio del fattore campo. Senza nulla da perdere e con una nuova identità costruita attorno al talento di Francis, l’Unicusano Avellino Basket si gioca le sue carte. E nei playoff, si sa, l’inerzia e la fiducia possono valere quanto, se non più, del pronostico.