La Virtus Roma 1960 sconfigge anche in gara 3 Omegna sul punteggio di 75-64 e raggiunge la semifinale dei playoff. La squadra di Mecacci si impone con un netto 3-0 nella serie ed ora attende San Vendemiano. La compagine della Capitale disputa un’altra partita solida, in cui fa valere la sua maggior forza ed il suo miglior talento mettendo così al tappeto la squada piemontese. Un successo importante anche perchè in questo modo la Virtus Roma 1960 avrà modo di recuperare le energie (Gara 1 prevista il 21 maggio a Roma) per arrivare alla semifinale nelle migliori condizioni. Una serie che poteva presentare delle insidie, invece la squadra giallorossa l’ha affrontata con la massima concentrazione ed attenzione. Il risultato è stata una serie dominata, sempre saldamente nelle sue mani ed in cui ha dato l’impressione di un dominio assoluto. Anche oggi Omegna ha più volte provato a portarla a casa, ma la squadra della Capitale ha saputo resistere, dimostrando di avere carattere e di essere una squadra che punta dritto all’obiettivo finale promozione. Dopo le difficoltà iniziali (10-2 ad inizio primo tempo), Roma ha piazzato un 16-0 che ha spazzato via la paura ed ha permesso di prendere il controllo della partita e non lasciarlo più. Ora bisognerà resettare e presentarsi pronti ad un’altra serie che si presenta delicata e da non sbagliare. Per la Virtus Roma 1960 arrivano 16 punti di Spanghero, 11 punti di Majcunic ed 11 punti di Leggio. Dall’altra parte Omegna ci ha provato, ha lottato ed ha messo la giusta intensità in campo ma questo non è bastato. I piemontesi lasciano questi playoff con la consapevolezza di aver dato tutto ed il fatto che a far la differenza alla fine è stato il maggior talento nella squadra della Capitale. Una serie in cui Omegna non ha mai trovato un apporto dallo straniero (Misters oggi ha chiuso a 6 punti con un 2/10 dal campo) e questo è stato fatale per i suoi sogni di raggiungere la semifinale. Per Omegna 14 punti di Casoni e 12 punti di Sacchettini.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Daniele Toscano, foto Virtus Roma 1960/Gennaro Masi