Torna immancabile, questa volta occasionalmente di martedì, l’Ottovolante di BM che ci svela cosa è successo nel weekend cestistico, cosa hanno fatto le nostre squadre e i giocatori nella 24° giornata, nono turno di ritorno di Serie A.

Nell’anticipo del sabato sera tornava in campo, dopo la lunga sosta dovuta alla quarantena, la Dinamo che ottiene un’importante successo contro Cremona. La formazione di coach Gianmarco Pozzecco porta sei uomini in doppia cifra di punti e nonostante l’assenza di Marco Spissu e le 21 palle perse piega i ragazzi di Galbiati apparsi davvero troppo deboli in difesa. Il lunch match del PalaLeonessa va a Brindisi che supera con autorità Brescia guidata dalla coppia Thompson/Bostic. A metà pomeriggio è andato in scena il big-match di questo turno: infatti Venezia contro Milano è diventata una grande classica della recente pallacanestro italiana. Due club che hanno vinto gli ultimi quattro scudetti assegnati e le ultime due Coppe Italia. In questa stagione, biancorossi e orogaranata, si erano già affrontate tre volte: ovviamente nella partita d’andata, nella semifinale di Supercoppa a Bologna e in quella di Coppa Italia al Forum di Assago, con tre vittorie dell’Olimpia. Al Taliercio, invece, questa volta il successo va alla Reyer guidata da un lottatore eccelso come Jeremy Chappell, in una partita dominata dalle difese. A 30 km di distanza da Mestre, ossia in quel di Villorba, si giocava una sfida che valeva il sesto posto in classifica. Treviso domina, con +19 alla sirena finale, Trieste trascinata dal duo Sokolowski e Logan ribaltando anche la differenza canestri che permette ai ragazzi di coach Max Menetti di superare in classifica proprio i giuliani; per TVB è la quarta vittoria in fila e ad oggi è certamente una delle squadre più in condizioni dell’intera Lega; così come Varese, alla terza vinta consecutiva, che nel mese di marzo trova solo vittorie a Masnago. Questa volta a cadere sotto i colpi di Toney Douglas e compagni è l’Aquila Trento. Capitolo derby di Basket City lo vince -soffrendo non poco- la Virtus Bologna, nonostante la Fortitudo giochi una sfida di grandissimo orgoglio, non mollando mai fino all’ultimo possesso. Chiudiamo con il monday night dove la Reggiana, con sei uomini in doppia cifra,  torna ad assaporare il gusto della vittoria dopo oltre due mesi, superando senza troppi problemi Pesaro. Per la squadra di Jasmin Repesa è la quarta sconfitta consecutiva, in una classifica sempre più corta dall’ottavo posto al quindicesimo che vede otto squadre in soli quattro punti.     

SALGONO:

JAYSON BURNELL

Nel successo di Sassari su Cremona assoluto protagonista è l’ex Cantù Jayson Burnell, non solo per i clamorosi numeri prodotti, ma anche per la duttilità tattica con cui Pozzecco lo utilizza. Parte da tre, gioca in post basso come quattro, gioca a uomo sul play avversaro TJ Williams, gioca da due e all’occorrenza porta su il pallone. A referto il classe 1997 nativo di DeLand Florida, nei suoi 38 minuti, sigla 13 punti, conquista 12 rimbalzi, arma i compagni con 8 preziosi assist e rifila anche 2 stoppate. 

DARIUS THOMPSON 

Nella convincente vittoria di Brindisi in trasferta a Brescia, spicca la prestazione pressoché perfetta del play dell’Happy Casa. Thompson dirige alla perfezione i suoi, segnando 18 punti con 7/12 dal campo, 6 rimbalzi, con 8 passaggi vincenti per una valutazione complessiva di 28.

VARESE

Uno scontro salvezza dominato dagli uomini di coach Bulleri che contro Trento trovano il terzo successo in fila dopo le vittorie con Sassari e Pesaro. Una classifica che sorride ai biancorossi ora a quota 16 punti ancora in una zona pericolosa, ma anche a sole due lunghezze dall’ottavo posto che vale i playoff. Varese bombarda letteralmente dai 6.75 gli avversari chiudendo con un eccellente 15/35 e cinque uomini in doppia cifra di punti: 21 di Anthony Beane, 19 e 6 assist di uno strepitoso Michele Ruzzier, 18 di Toney Douglas con ben 6 triple a bersaglio, la doppia-doppia da 11 e altrettanti rimbalzi di John Egbunu e 10 di Luis Scola.

TREVISO E MICHAL SOKOLOWSKI 

Treviso supera Trieste e ribalta anche la differenza canestri agguantando così un clamoroso sesto posto in classifica generale.

Mattatore dell’incontro è uno straordinario Sokolowski autore di 28 punti, 16 dei quali nel secondo tempo, 28 per valutazione con 3/5 da due, 6/9 da tre e 4/4 ai liberi. Il polacco, su entrambi i lati del campo, è il grande equilibratore di TVB.

MARCO BELINELLI

Il derby di Basket-City è bianconero! Va detto che la Fortitudo ha gettato il cuore oltre l’ostacolo giocando con grande orgoglio, in contumacia di Whiters e Saunders, con una rotazione di uomini risicata a soli sette giocatori, peraltro trascinati da un Tommaso Baldasso clamoroso autore di 24 punti e 7 rimbalzi con 31 di valutazione, ma quando Marco Belinelli decide di alzare il volume della radio la partita si indirizza dalla parte della formazione di Djordjevic. Il Beli chiude con 23 punti in 23’, con 7/14 su azione e un perfetto 7/7 a cronometro fermo. 

SCENDONO:

KENNY CHERY

Il piccolo play canadese sbaglia davvero tutto. Scrive virgola nei suoi 17’ in campo con 0/6 su azione e 3 perse sanguinose nel finale di gara che potevano dare l’ultima speranza a Brescia di girare il match con Brindisi.

GLI ITALIANI DI TRENTO

Brutta sconfitta di Trento a Masnago con Varese. Ancora una volta nullo l’apporto del pacchetto dei giocatori italiani fatto salvo, come al solito, dell’italo-argentino capitan Toto Forray. Dada Pascolo gioca 3 minuti con zero punti, Maximilian Ladurner 8 minuti e zero punti, Andrea Mezzanotte e Luca Conti non sono entrati in campo. Probabilmente uno dei grandi problemi dell’Aquila, di una stagione fatta di alti e bassi, è dovuta all’inadeguatezza e il poco utilizzo dei giocatori italiani. 

GLI ORARI DELLE PARTITE

Un derby così importante e seguito come quello bolognese va in contemporanea con la partita di calcio Bulgaria-Italia valido per la qualificazione ai mondiali del Qatar. Un peccato! 

PESARO

Quarta sconfitta consecutiva per gli uomini coach Repesa e una classifica che da troppo tempo è ferma a quota 18 punti. Reggio Emilia domina la sfida per gli interi 40 minuti contro una Pesaro sempre in enorme difficoltà. Eloquenti alcune cifre alla sirena finale:

ai rimbalzi i padroni di casa catturano 30 rimbalzi contro i soli 20 degli avversari, nonostante l’assenza di un rimbalzista come Frank Elegar; sostanziosa anche la differenza al tiro dalla lunga distanza chiusa con 10/20 e il 50% per Taylor, Koponen e compagni, mentre dalla parte opposta arriva un negativo 8/25 con il 32%.

FOTO: Marco Belinelli (Ciamillo-Castoria)

Giuseppe Malaguti