Le parole dei due coach, quello di Brescia Matteo Cotelli e quello di Trieste Francesco Taccetti, dopo il loro scontro in gara 2 dei quarti di finale dei playoff di LBA:

 

MATTEO COTELLI:

“Dal punto di vista tattico ha impattato la miglior prestazione difensiva rispetto a gara 1 nella protezione dell’area: oggi li abbiamo tenuti al 42% ed è un bel miglioramento. Dal punto di vista della mentalità e dell’approccio sono molto soddisfatto: le facce erano quelle giuste. La risposta, anche se non si poteva dire che servisse una risposta, è arrivata. Sentivo un po’ di brutti pensieri nell’aria: non è detto che questa serie si vinca perchè in questo momento Trieste è favorita per il fattore campo, ma Brescia c’è e andrà a dare tutto quello che ha anche giovedì e sabato, come stasera.

Siamo riusciti a dare meglio la palla in post-basso a Miro e Jason ed è una chiave importante: mi emoziona pensare alla faccia di Joseph e di Cournooh quando sono entrati in campo a fine primo quarto. Mi mette i brividi a prescindere da quello che poi abbiamo fatto: hanno mandato tutti un segnale ed è stato bello per l’allenatore. Anche la risposta di Nunn è stata importante: credo che questo ragazzo abbia qualcosa dentro, dopo essere stato catapultato qui in un mese e aver fatto questa reazione in una gara 2 di playoff. Ha sempre la faccia giusta, sono contento. Sui problemi fisici, la situazione infermeria sarà valitata domani: Amedeo ha sentito un po’ tirare, non so cosa possa essere. Gli altri sono un po’ ammaccati perchè le partite sono state davvero fisiche: domani rimettiamo tutto insieme e vediamo come stiamo. Sappiamo che saranno due partite da inferno: giocheranno con ancora più ritmo e intensità. Noi non dobbiamo fare altro che fare quello che abbiamo fatto stasera, giocando da squadra e con la giusta mentalità. Ho provato a solleticare alcune corde dei senatori che non ci stanno mai ad andare sotto: mi aspetto altre due partite tostissime come questa. Abbiamo tanti mezzi ma dobbiamo essere in grado di ricaricare le energie.

Bilan e Ndour hanno fatto tanto: Momo ad un certo punto era ovunque in difesa e Miro metteva la palla in banca. Ho sentito nell’aria tanti che dicevano che sarebbe stata The Last Dance: poi non è detto che vinceremo a Trieste, ma con questo atteggiamento tra virgolette vinciamo sempre. Rivers? Eccezionale, non sapevo più come dargli un minuto di riposo. I minutaggi tutto sommato sono anche stati ben distribuiti: se si fanno trovare così pronti dal primo al decimo giocatore per l’allenatore diventa più facile perchè ho più possibilità. Avere questa ventata di energia dalla panchina e di talento con Nunn e Burnell cambia molto. E se i ragazzi del secondo quintetto giocano bene io li tengo in campo, lo sanno: se le facce sono queste la squadra è lunghissima”.

 

FRANCESCO TACCETTI:

“Questa sera a Brescia ha messo tanta energia in campo. Ce lo aspettavamo e in realtà siamo stati anche bravi ad iniziare bene la partita. A segnare presto all’inizio della partita, metterci il ritmo e trovare un giusto abbrivio che era quello che volevamo fare.

Poi però abbiamo sofferto un po’ in attacco contro la second unit; questa sera siamo stati poco disciplinati negli spacing offensivi, contro la difesa aggressiva e di cambi della loro second unit e abbiamo preso un primo break più, o meno proprio a cavallo tra il primo e il secondo quarto. E poi da lì siamo stati sempre ad inseguire. Comunque, sono contento della mia squadra perché lotta, perché non si dà mai per vinta, anche quando siamo andati sotto: abbiamo provato sempre reagire e sicuramente adesso dobbiamo un attimo resettare. E’è stata una partita, come avete visto, intensa, come è normale che capiti nei play-off. La nostra forza in questo momento nostra deve essere quella di resettare, di svuotare la mente ed essere convinti che andiamo in casa a giocarcela per vincere.

La differenza la farà la solidità mentale, la capacità di stare nella partita, di capire le cose da fare, capire quale sarà la cosa più importante; perché nei momenti di difficoltà fisica è quello che ti permette di fare la cosa giusta in difesa o la lettura giusta in attacco. Visto che vale per entrambe le squadre penso che si giochi proprio lì la serie. Che debbano essere partite fisiche, secondo me è proprio una necessità, ma da parte di entrambe le squadre, quindi non mi aspetto mai che le partite non lo siano, soprattutto ai Playoff. Ovviamente la fisicità e l’aggressività bisogna gestirle, per non farle diventare nervosismo. Quella è la chiave.

Personalmente in questi playoff mi trovo a vivere una bella sceneggiatura. Fa piacere perché mi trovo a incrociare la stagione con ex colleghi con i quali c’è ancora un grandissimo rapporto di stima professionale, di amicizia, e quindi è un aspetto bello di affrontare proprio Brescia”.