Doccia fredda per la Virtus Bologna, che cade 87-84 contro la Dolomiti Energia Trentino in gara-due dei quarti di finale playoff e vede immediatamente svanire il vantaggio del fattore campo. Dopo il dominio del primo atto, i bianconeri si inceppano contro una Trento completamente diversa rispetto a quella travolta domenica: più aggressiva, più intensa e soprattutto molto più precisa dall’arco. La squadra di Massimo Cancellieri chiude con il 67,6% da due e 11 triple mandate a bersaglio, trascinata dai 22 punti di Khalif Battle e dai 18 di DJ Steward. Alla Virtus non bastano i 17 punti di Matt Morgan, migliore dei suoi nonostante un utilizzo limitato nel finale, e la doppia cifra di Aliou Diarra (10 punti e 9 rimbalzi). Decisamente negativa invece la serata di Carsen Edwards, fermato a un pesante 2/13 dal campo. Ne nasce una sfida equilibrata, intensa e nervosa, rimasta in bilico fino agli ultimi possessi e risolta con maggiore lucidità dagli ospiti.

Virtus Bologna

Luca Vildoza 6 Uno dei pochi a mantenere lucidità e qualità nei momenti più intricati. Attacca il ferro, segna triple pesanti e prova a dare ordine a una Virtus spesso confusionaria.

Carsen Edwards 4 Serata da dimenticare. Il 2/13 dal campo pesa come un macigno nell’economia del match. Forza tante soluzioni senza mai trovare ritmo né continuità. La Virtus paga anche la sua giornata storta.

Saliou Niang 6 Energia e atletismo non mancano mai. Alterna buone cose ad altre più caotiche, ma resta dentro la partita con spirito e intensità.

Daniel Hackett 5 Non riesce a incidere né a dare controllo nei possessi chiave. Serata complicata anche nella gestione dei ritmi.

Francesco Ferrari 6,5 Minuti preziosi e ben sfruttati. Entra senza paura, produce punti e presenza. Una delle sorprese positive della serata bianconera.

Matt Morgan 7 Il migliore offensivamente della Virtus. Nel secondo quarto sale in cattedra e tiene in piedi la squadra con 15 punti già all’intervallo. Inspiegabile il lungo passaggio in panchina nel finale caldo.

Aliou Diarra 7 Prestazione di sostanza e impatto. Dieci punti e nove rimbalzi, tanti duelli vinti sotto canestro e presenza costante vicino al ferro. Lotta fino all’ultimo possesso.

Karim Jallow 6 Alterna ottime difese a qualche errore evitabile, ma nel complesso offre atletismo e solidità.

Momo Diouf 6,5 Buon contributo vicino al ferro. Produce con continuità e mette fisicità contro i lunghi trentini.

Yago Dos Santos 5 Mai veramente dentro la partita. Fatica a trovare ritmo e la sua regia non cambia l’inerzia.

Nicola Akele ne

Matteo Baiocchi ne

Coach Nenad Jakovljevic 4,5 La Virtus perde intensità e precisione rispetto a gara-uno e lui non trova contromisure efficaci alla crescita di Trento. Fa discutere soprattutto la gestione di Morgan nel finale, dopo che l’americano era stato il miglior realizzatore bianconero.

Trento

DJ Steward 8 Firma una partita di grande personalità. Attacca continuamente la difesa virtussina e crea problemi per tutta la serata.

Cheickh Niang 6,5 Porta energia e atletismo dalla panchina. Impatto concreto nei minuti in cui viene chiamato in causa. Forse esce un po’ troppo prematuramente per 5 falli. 

Matas Jogela 7 Giocatore silenzioso ma pesantissimo. Segna, rimbalza e resta sempre dentro la gara.

Theo Airhienbuwa sv

Selom Mawugbe 6,5 Difesa, rimbalzi e presenza fisica. Fa il lavoro sporco con efficacia.

Peyton Aldridge 5,5 Meno continuo rispetto ad altri compagni, ma utile nelle spaziature.

Andrej Jakimovski 7,5 Partita di enorme qualità. Segna con alte percentuali e punisce ogni disattenzione della Virtus.

Jordan Bayehe 6,5 Buon lavoro vicino a canestro e presenza importante a rimbalzo offensivo.

Patrick Hassan 5 Non lascia particolari tracce sulla partita.

Khalif Battle 8 L’uomo che cambia la gara. Segna 22 punti, colpisce nei momenti pesanti e chiude il primo tempo con la tripla sulla sirena che vale il 47 pari. Decisivo.

DeVante’ Jones ne

Coach Massimo Cancellieri 7,5 Trento cambia completamente faccia rispetto a gara-uno. Squadra aggressiva, precisa e mentalmente pronta. Vince la battaglia nervosa e si riprende immediatamente il fattore campo.

Eugenio Petrillo

Nell’immagine DJ Steward, foto Ciamillo-Castoria