Dopo l’ufficialità, ecco che arrivano anche le prime parole di Simone Giofrè, nuovo General Manager di Acqua San Bernardo Cantù, con la quale ha firmato un contratto biennale. Vediamo insieme i temi trattati, dal rapporto con CDA e Presidenza, al suo passato canturino, al futuro del Club a livello tecnico e organizzativo.
Sul rapporto con Cantù e sul suo passato: “Sono proprio felice di rivedere molti di voi. Per me oggi è l’inizio di una nuova avventura: ringrazio il presidente Roberto Allievi perché, insieme al CDA, mi hanno voluto fortemente. Non nascondo la mia emozione, proprio perché ho iniziato a lavorare in questa città e con questi colori. Quello di Cantù, lo 000105, è il codice di iscrizione alla federazione attivo più antico d’Italia: questo mi fa venire la pelle d’oca. Perché riconosco i valori e la tradizione di questo club. Quando chiama Cantù non si può essere indifferenti. Ci tengo molto a questo incarico: per me è una grande responsabilità. Il cuore ha supportato la scelta: credo fortemente a questo progetto. Sarà la Cantù dei canturini, perché il club è un bene della comunità.”
Simone Giofrè, nato a Como e cresciuto a Cantù, inizia la propria carriera nel 1999 come Internet Project Manager per Pallacanestro Cantù, per poi ricoprire vari ruoli riguardanti il marketing e la gestione sportiva della società, fino ad arrivare ad essere Assistant General Manager, per poi passare a Varese nel 2011. Quello del classe 1977 è quindi più un ritorno che un arrivo, vedendo il background suo e dei suoi genitori, che “conoscono bene questa comunità”.
Sul futuro che attende il Club, tra campo e Arena: “Sono stimolato dalla parte sportiva e soprattutto alla nuova Arena che ci porterà nel futuro. Vorrei farmi portatore sano di questi valori e di questa tradizione nei confronti dei più giovani e delle nuove figure che arriveranno. Speriamo di iniziare nei modi più giusti secondo quelle che sono le aspettative del club. Vorrei restituire a Pallacanestro Cantù quanto mi ha dato in passato e quanto ho imparato in giro nel corso della mia carriera.”
La Pallacanestro Cantù ha infatti ufficializzato nei giorni scorsi l’inizio di una collaborazione per la gestione della nuova Cantù Arena con Legends Global, partner di lusso che approda per la prima volta in Italia con l’obiettivo di “realizzare una venue proiettata verso il futuro con standard di esperienze mondiali per l’intrattenimento degli spettatori”.
Sulla chiamata di Cantù e del Presidente Allievi: “Con Andrea (Mauri, AD di Cantù Next, ndr) ci siamo visti 2-3 volte, poi ci siamo consultati con il CDA: è stato facile convincermi. Le radici per me sono sicuramente Roberto Allievi e suo padre: ricordo che lui era sempre attento nel vedere il settore giovanile.”
Sulla parte tecnica, tra allenatore e giocatore: “Ci terrei a ringraziare Brienza, Santoro e De Raffaele perché se siamo qui oggi è anche merito loro. È un aspetto da non sottovalutare perché la salvezza non è mai scontata. Vitucci? Stiamo parlando di un grande allenatore e soprattutto esperto: è uno dei candidati per la posizione. Non nego di aver già fatto quattro chiacchiere con lui. Prima definiremo la conduzione tecnica, poi qualsiasi ragionamento verrà fatto con l’allenatore. Non imporrò nessuna scelta a nessun allenatore.”
Giofrè e Vitucci hanno infatti collaborato nelle esperienze a Varese, Brindisi e Treviso, per questo il nome del veneziano è uno dei più chiacchierati per quanto concerne la panchina biancoblu, fresca di separazione con Walter De Raffaele. Per quanto riguarda i giocatori, Giofrè ha avuto per due anni Andrea De Nicolao a Varese e per una stagione Riccardo Moraschini, quando il capitano di Acqua San Bernardo vestiva la maglia di New Basket Brindisi.
Simone Giofrè
Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù
Martino Cavigioli