TRENTO – La risposta della grande squadra, nel momento più difficile. La Virtus Bologna rialza la testa nel momento in cui sembrava con le spalle al muro e alla BTS Arena si prende con forza gara4 dei quarti di finale playoff, battendo Trento 90-81 e riportando la serie sul 2-2. Una vittoria pesantissima per la squadra di Nenad Jakovljevic, arrivata dopo la brutta prova di gara3 e soprattutto nel momento in cui serviva una dimostrazione di carattere, personalità e identità.
L’Olidata ha risposto presente con una prestazione autoritaria, aggressiva e di altissimo livello collettivo. Dopo un primo quarto giocato a ritmi altissimi da entrambe le squadre, le V Nere hanno preso il controllo della gara nel secondo periodo per poi letteralmente scappare via nella ripresa, toccando anche il clamoroso +27 sul 76-49 nel cuore del terzo quarto. Una Virtus feroce, intensa, fluida in attacco e finalmente solida dietro, quasi in versione Eurolega.
Era la reazione richiesta e sperata dopo la pochezza mostrata appena 48 ore prima, ed è arrivata da tutto il gruppo. A partire da un Carsen Edwards formato leader assoluto: 26 punti e la sensazione costante di poter decidere ogni possesso offensivo. Ma la differenza l’hanno fatta anche l’energia e l’impatto di Saliou Niang, la presenza sotto canestro di Aliou Diarra e soprattutto il ritorno nelle rotazioni di Alen Smailagic, nuovamente protagonista e già tornato ad essere un elemento imprescindibile nello scacchiere bianconero.
La Virtus si presentava all’appuntamento senza Alessandro Pajola e Derrick Alston Jr, ma con il recupero di Aliou Diarra. Scelta tecnica invece per Yago Dos Santos, escluso dai 12 da coach Jakovljevic. Trento ritrovava invece Devante Jones.
L’inizio di partita è un concentrato di talento offensivo e ritmo forsennato. Le due squadre si affrontano colpo su colpo, privilegiando l’attacco rispetto alle difese. A fare la differenza nei primi dieci minuti è soprattutto Carsen Edwards, devastante con 12 punti già nel solo primo quarto. Al 10’ la Virtus conduce 30-27.
Nel secondo periodo arriva il primo vero strappo del match. La difesa dell’Olidata cresce di intensità, mentre in attacco il pallone comincia a muoversi con continuità e precisione. Le V Nere scappano fino al +20 sul 45-25 a quattro minuti dall’intervallo, dando l’impressione di poter indirizzare definitivamente la sfida. Trento però reagisce nel finale di tempo e riesce a limitare i danni: all’intervallo lungo il tabellone dice 49-42.
La vera spallata arriva però al rientro dagli spogliatoi. La Virtus gioca probabilmente il suo miglior quarto della serie: difesa aggressiva, transizione, circolazione offensiva e tantissima energia. Saliou Niang vola in campo aperto, Momo Diouf domina vicino a canestro, Smailagic dà qualità e fisicità. Trento va completamente in apnea e il divario si allarga possesso dopo possesso fino al durissimo 76-49. Solo la tripla sulla sirena di Matas Jogela rende meno pesante il passivo al 30’, chiuso comunque sul 76-54.
Nell’ultimo quarto la Dolomiti Energia prova l’ultimo assalto. La squadra di Massimo Cancellieri aumenta la pressione, ritrova qualche soluzione offensiva e riesce progressivamente a dimezzare lo svantaggio. A tre minuti dalla fine il punteggio torna persino sul 84-74, riaccendendo le speranze della BTS Arena. La Virtus però non trema più: gestisce i possessi decisivi, controlla il ritmo e tiene saldamente in mano la partita fino al definitivo 90-81.
Per la Virtus Bologna arrivano 26 punti da Carsen Edwards, 16 da Momo Diouf, 14 da Saliou Niang e 11 da Aliou Diarra. Per Trento invece 20 punti di DJ Steward, 14 di Matas Jogela, 14 di Khalif Battle e 13 di Peyton Aldridge.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Carsen Edwards, foto Ciamillo-Castoria