Nell’ex Jugoslavia non esistono contese che assegnano titoli nazionali senza qualche polemica. La Superliga di Serbia, che sarà assegnata in occasione della Final Four di Niš questo fine settimana, ha mantenuto la tradizione, con Partizan e Stella Rossa, le due compagini favorite per la corsa al titolo di campione nazionale di Serbia, ad affrontarsi in una querelle amministrativa.

La questione è nata dalla richiesta del Partizan di sostituire due dei quattro giocatori stranieri registrati per il campionato nazionale serbo alla vigilia dei quarti di finale, che il club bianconero ha selezionato a metà aprile prima della serie dei quarti di finale con la Sloboda di Užice.

A rendere necessaria la sostituzione sono gli infortuni occorsi a Shake Milton e Nick Calathes, che il Partizan ha inserito nella lista degli stranieri assieme a Carlik Jones e Bruno Fernando. Secondo la dirigenza bianconera, la modifica sarebbe giustificata da cause di forza maggiore che, un mese fa, non potevano essere previste.

Partizan penalizzato

A motivare la richiesta della società bianconera è stato anche il permesso che l’organizzazione del campionato nazionale serbo ha accordato alla Stella Rossa di cambiare la registrazione del capoallenatore, con Milan Tomić a sostituire l’esonerato Saša Obradović.

Nonostante le motivazioni, l’organizzazione del torneo ha dapprima respinto la richiesta del Partizan di cambiare i due atleti infortunati. Successivamente, essa ha argomentato come head coach e giocatori siano soggetti a regole differenti in materia di registrazione.

Alla Final Four, il Partizan, che in semifinale affronterà l’FMP, si troverà dunque penalizzato, dato che coach Joan Peñarroya potrà contare su due giocatori in meno rispetto alle altre concorrenti al titolo nazionale.

 

Riepilogo della Final Four

Partizan vs. FMP

Stella Rossa vs. Spartak

 

Matteo Cazzulani

Nella foto: Nick Calathes (a sinistra) e Joan Peñarroya (a destra) del Partizan. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović