Un’ultima giornata di Liga Endesa tra le più drammatiche degli ultimi anni. E al centro di tutto c’è un italiano.

Marco Spissu ha scritto una delle pagine più incredibili della stagione cestistica europea: il play azzurro ha siglato la tripla della salvezza allo scadere che ha tenuto il Casademont Zaragoza nella massima serie spagnola. Una conclusione che vale un’intera stagione — e che condanna il Dreamland Gran Canaria alla retrocessione.

Il finale al cardiopalma

La partita tra Zaragoza e Río Breogán sembrava segnata. La squadra di Lugo conduceva di sei punti a 24 secondi dalla fine, con la salvezza dei padroni di casa appesa a un filo. Poi è successo di tutto: il Breogán ha sbagliato tre dei suoi ultimi quattro tiri liberi, Trae Bell-Haynes ha mancato volontariamente il secondo libero, e sul rimbalzo offensivo la palla è arrivata nelle mani di Spissu. L’azzurro non ha tremato e ha folgorato la retina, facendo esplodere di gioia i suoi compagni e la panchina.

Il Casademont Zaragoza resta in Liga Endesa dopo un finale che rimarrà nei libri di storia.

Gran Canaria, la fine di un’era

L’altra faccia della medaglia è amara e pesa trentuno anni di storia. Il Gran Canaria si presentava all’ultima giornata ancora in bilico per la permanenza in massima serie: aveva bisogno di battere il Valencia Basket — e non ci è riuscito — e di sperare in un passo falso del Breogán a Zaragoza. Non è andata così.

La squadra delle Isole Canarie lascia la Liga ACB per la prima volta dalla stagione 1994-95, quando militava nella Liga EBA. Dalla promozione ottenuta in quell’annata, il Gran Canaria aveva inanellato trentuno stagioni consecutive nell’élite del basket spagnolo, costruendo un’identità solida e una storia europea di tutto rispetto: partecipazione all’EuroLeague nel 2018-19, vittoria dell’EuroCup nel 2022-23. Un club che si era affermato come punto fermo del panorama continentale.

Tutto finito in una notte. Quella di una tripla di Marco Spissu.