BOLOGNA – La risposta che serviva è arrivata. Forte, chiara e senza possibilità di interpretazioni. Dopo il ko di gara1, la Virtus Olidata Bologna ristabilisce immediatamente l’equilibrio nella semifinale playoff travolgendo la Reyer Venezia per 98-79 alla Virtus Arena e portando la serie sull’1-1.
Le V Nere erano chiamate ad una reazione dopo aver perso il fattore campo nel primo episodio della serie e la squadra di Nenad Jakovljevic ha risposto presente sin dalla palla a due. Intensità, aggressività, energia e qualità: Bologna ha indirizzato la sfida già nei primi minuti, mantenendo per quaranta minuti quel livello di concentrazione e cattiveria agonistica che era mancato nella seconda parte di gara1.
La Virtus ha preso il comando delle operazioni fin dall’avvio, scavando immediatamente un solco importante. Venezia, questa volta, non è riuscita a replicare la prestazione emotiva e tecnica mostrata due giorni fa. Percentuali al tiro decisamente inferiori e una difficoltà costante nel contenere l’attacco bianconero hanno progressivamente ampliato il divario fino al risultato finale.
Jakovljevic ha ricevuto risposte importanti da tutto il gruppo, nonostante due episodi che avrebbero potuto complicare la serata: l’infortunio all’anca di Luca Vildoza nel primo tempo e l’espulsione di Aliou Diarra nel finale del terzo quarto quando il match era ormai abbondantemente indirizzato.
Per la Virtus è stata una vittoria costruita attraverso il contributo di tanti protagonisti. Carsen Edwards ha sfoderato una prestazione da vero leader offensivo, Momo Diouf ha dominato sotto i tabelloni e Daniel Hackett ha guidato la squadra con la solita personalità. Fondamentale anche l’impatto di Aliou Diarra nel pitturato prima dell’uscita anticipata.
L’avvio è tutto di marca bianconera. La Virtus impone subito ritmo e fisicità, trovando punti da più interpreti e raggiungendo rapidamente il massimo vantaggio sul 27-12. Venezia fatica enormemente a contenere la transizione offensiva dei padroni di casa e il primo quarto si chiude sul 29-16.
Nel secondo periodo arriva la brutta notizia per Bologna con Vildoza che, dopo un colpo subito nel primo quarto, prova a stringere i denti ma è costretto ad alzare bandiera bianca. La sua uscita non rallenta però la corsa della Virtus. Edwards continua a colpire con continuità, Diarra domina vicino al ferro e il vantaggio cresce ulteriormente. All’intervallo lungo il tabellone della Virtus Arena segna un eloquente 62-42.
Al rientro dagli spogliatoi la gara si innervosisce. Bologna mantiene comunque saldamente il controllo del match. Nel corso del terzo quarto arriva il doppio episodio che coinvolge Aliou Diarra e Jordan Parks: il lungo maliano si vede fischiare un fallo tecnico dopo un contatto con l’ala veneziana e, essendo il secondo della sua partita, viene espulso. Contestualmente Parks viene sanzionato con un fallo antisportivo che gli vale il quinto fallo personale e la fine anticipata della sua gara.
Nonostante l’episodio, la Virtus continua a dominare e chiude il terzo periodo avanti 82-54, spegnendo definitivamente ogni speranza di rimonta ospite.
L’ultimo quarto diventa così una lunga gestione del vantaggio. Venezia prova a rendere meno pesante il passivo, ma Bologna non corre alcun rischio e può festeggiare una vittoria tanto netta quanto meritata. Finisce 98-79 e la semifinale torna in perfetta parità.
Per la Virtus Olidata Bologna brillano i 25 punti di Carsen Edwards, i 18 punti con 11 rimbalzi e 26 di valutazione di Momo Diouf, i 13 di Matt Morgan, i 12 di Aliou Diarra e i 10 di Karim Jallow.
Per la Reyer Venezia i migliori realizzatori sono Kyle Wiltjer con 14 punti e Amedeo Tessitori con 12.
La serie ora si sposta al Taliercio, con una certezza ritrovata per Bologna: la Virtus vista in gara2 è viva, presente e pronta a giocarsi fino in fondo l’accesso alla finale scudetto.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Momo Diouf, foto Ciamillo-Castoria