Intervistato da Luca Aquino sul “Corriere di Bologna”, Alessandro Pajola ha parlato dell’aver conquistato la Frecciarossa Supercoppa 2023: “Un trofeo è sempre un trofeo, però sappiamo il valore che ha a questo punto della stagione e non deve farci sentire soddisfatti. È un buon inizio per il morale, ma anche un motivo di stimolo per migliorare ancora perché le squadre che abbiamo battuto e che ci vorranno battere faranno passi avanti per raggiungerci”.
Qual è stato l’impatto di Luca Banchi nella squadra? “Ha cercato di non stravolgere quello che avevamo creato nel precampionato e nei due anni precedenti. Ha lavorato per semplificare le cose e farci giocare più liberi e tranquilli: una buona difesa, i rimbalzi, il contropiede. Ci ha dato positività, non c’era tempo per fare grandi cambiamenti, siamo andati sulla semplicità e sull’esecuzione”.
Pajola sta per cominciare l’ottava stagione da senior: “Approccio il campionato una gara alla volta sapendo che la prima trasferta a Scafati sarà difficile. Visto quanto è contato il fattore campo lo scorso anno, ogni partita sarà una piccola finale: questa gara ci metterà alla prova”.
Alessandro viene da quattro anni affianco alla leggenda Milos Teodosic: “Tanti insegnamenti, il modo in cui riesce a far giocare gli altri, a mettere in ritmo i compagni e se stesso. Ha sempre avuto questa capacità di padroneggiare il campo e dominare mentalmente la partita che mi ha sempre colpito, una qualità che piacerebbe a chiunque ma che solo i più grandi hanno. Ci mancherà la sua capacità di fare sempre la scelta giusta”.
Fonte: legabasket.it