Valerio Bianchini sarà uno dei nomi coinvolti dalla proprietà della nuova squadra romana che il prossimo anno giocherà in Serie A. Progetto che l’ex allenatore approva al 100%, anche con l’acquisizione di un titolo sportivo altrui, e la costruzione di una squadra ex novo a Roma, dove la storica Virtus si giocherà la finale per la promozione in Serie A2. Lo stesso Bianchini nei giorni scorsi ha espresso il suo punto di vista sulla situazione di Roma, attraverso il suo profilo facebook: “Per decenni il basket di serie A si è adagiato sulla generosità e la passione dei grandi mecenati, trascurando il concetto di come si venda lo spettacolo del basket. Poi le generazioni successive dei proprietari non hanno avuto la medesima passione e la stessa disponibilità finanziaria, mentre palazzetti degli anni settanta erano inadeguati a fornire nutrimento alle casse. Si deve aggiungere che la perdita del cartellino colpiva le società minori che non potevano più monetizzare la cessione dei loro migliori virgulti. Pensate a Cantù – si legge nel suo sfogo social -, da dove disseminarono la Penisola di ottimi giocatori del vivaio ottenendo la giusta ricompensa. Oggi una visione nuova di come pagare gli stipendi vertiginosi di certi giocatori, quelli che i tifosi pretendono, occorre una piccola rivoluzione che forse la partecipazione della NBA potrebbe aiutare. I puristi invece di strapparsi le vesti come i sacerdoti nel Tempio, possono tranquillamente seguire i campionati minori”.