L’Olimpia Milano porta a casa la prima battaglia di queste Lba Finals, schiantando una Reyer Venezia che ha visto troppi suoi giocatori chiave essere assenti ingiustificati. Controllo a 360° per la squadra di coach Peppe Poeta, che ha invece trovato dei protagonisti quasi inattesi come Nico Mannion e Ousmane Diop. Finisce 100-80, con un’Olimpia che ha bersagliato dalla distanza con un 11/18 dall’arco.
La partita inizia su ritmi alti, entrambe le squadre sono dinamiche in attacco e il pubblico del Forum può apprezzare un discreto spettacolo sulla parità a quota 10. La Reyer è Amedeo Tessitori dipendente, con il centro che oltre a fare la voce grossa vicino al ferro manda a bersaglio anche la tripla. Quando il trio di esterni Olimpia partito in quintetto (Ellis, Brooks e Shields per soli 5 punti complessivi in avvio) viene sostituito dal terzetto Mannion, Bolmaro e Guduric, si sente tutta la differenza. I primi due segnano con facilità dall’arco, confezionano 12 punti molto velocemente, e propiziano la prima spallata per il 32-16.
Non solo attacco, ma anche difesa. Milano trova in Diop un’àncora, che con un’ottima rotazione nella propria metà campo permette il recupero di Mannion che manda in contropiede Bolmaro. C’è una sola squadra in campo, con l’Olimpia di coach Peppe Poeta brava ad innescare tutti i propri giocatori fino a toccare il +20. L’unico squillo di reazione per Venezia arriva a fine primo tempo da Carl Wheatle, che con grande cattiveria taglia in due la difesa e schiaccia di prepotenza.
Dopo l’intervallo la Reyer è costretta a cambiare registro se vuole ancora competere in questa gara 1. Le speranze orogranata sono affidate ancora a Tessitori, che torna a segnare prima con la tripla e poi con l’alley oop schiacciato. Milano replica colpo su colpo, con il tiro dalla distanza di Brooks e la schiacciata di Nebo. Venezia non demorde, quantomeno ci prova a ridurre lo scarto con i canestri anche di Parks e Cole.
Shields però indica la strada, mentre Diop concretizza bene le rollate verso il canestro e Mannion in fiducia segna con facilità. Sull’asse Bolmaro-Diop Milano segna 90 punti con poco meno di 5’ da giocare, e ritorna sul +20. Poi ancora Mannion manda in paradiso la second unit meneghina, prima confezionando un gioco da 4 punti e poi servendo un cioccolatino per Pippo Ricci. Azione sulla quale cala il sipario del primo match di questa finale scudetto.
In copertina Nico Mannion, Foto Susanna Arioli / Ciamillo-Castoria
Giovanni Bocciero