L’Italia passa a Reykjavik con un convincente 102-83 e si prende la rivincita sull’Islanda dopo il ko dell’andata, mandando cinque uomini in doppia cifra e chiudendo con percentuali di altissimo livello. Gli azzurri tirano con il 53,8% dal campo, sfiorando il 59% da due e il 46% dall’arco, distribuendo inoltre 20 assist a fronte di appena 9 palle perse. Dopo un primo tempo equilibrato, la formazione di Marco Ramondino cambia marcia nella ripresa grazie alla regia di Mannion e Spagnolo, alle fiammate di Baldasso e alla solidità sotto canestro di Tessitori, toccando anche il +21 finale. All’Islanda non bastano i 22 punti di Hermannsson e i 13 a testa di Fridriksson e Hlinason per reggere l’urto offensivo degli azzurri guidati da una prestazione corale e di grande efficacia offensiva.
Le pagelle dell’Italia
Nico Mannion 7,5
Prende in mano la squadra nei momenti chiave e detta il ritmo della partita con personalità. I 14 punti e i 6 assist raccontano soltanto in parte la sua regia e la capacità di accendere i compagni.
Leonardo Candi 6,5
Pochi minuti ma buon impatto dalla panchina. Segna una tripla e si fa trovare pronto quando chiamato in causa.
Stefano Tonut 7,5
Partita completa da leader silenzioso: 15 punti, 4 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi. Fa un po’ di tutto e lo fa con continuità su entrambi i lati del campo.
Amedeo Tessitori 7,5
Domina nel pitturato con 15 punti e ottime percentuali vicino al ferro. Fa sentire il fisico contro i lunghi islandesi e protegge bene l’area.
Giampaolo Ricci 6
Non trova il canestro ma mette energia, rimbalzi e lavoro sporco al servizio della squadra.
Matteo Spagnolo 7,5
Probabilmente il migliore insieme a Baldasso. Produce 13 punti e soprattutto 7 assist senza perdere palloni, dando ritmo e qualità alla manovra offensiva azzurra.
Gabriele Procida 7
Efficace e concreto: 9 punti con ottime percentuali e la solita intensità difensiva. Cresce con il passare dei minuti.
Francesco Ferrari 6,5
Serata complicata al tiro ma riesce comunque a incidere procurandosi tanti viaggi in lunetta e contribuendo con energia e presenza fisica.
Tommaso Baldasso 7,5
Uno degli uomoni copertina della serata. Segna 16 punti con un irreale 7/9 dal campo e dà la spallata decisiva alla partita con le sue iniziative offensive. Micidiale.
Riccardo Rossato 6,5
Porta punti e solidità dalla panchina. Preciso nelle conclusioni e utile nel mantenere alta l’intensità.
Nicola Akele 6
Pochi minuti per dare fiato ai compagni e presidiare il pitturato. Fa il suo senza cercare protagonismo.
Giovanni Emejuru 6,5
Chiude con 5 punti e 5 rimbalzi in meno di dodici minuti, confermando buone qualità atletiche e presenza sotto i tabelloni.
CT Marco Ramondino 8
La squadra risponde presente e cresce con il passare dei minuti, trovando soluzioni da tanti protagonisti diversi. L’Italia gioca una pallacanestro fluida, efficace e ad alto ritmo offensivo.
Le pagelle dell’Islanda
Hilmar Henningsson 5,5
Entra dalla panchina e prova a dare energia con una tripla e due liberi, ma il suo contributo resta limitato.
Jon Axel Gudmundsson 6,5
Uno dei più continui dei suoi: 12 punti e 6 rimbalzi, anche se soffre la pressione degli esterni azzurri e perde un po’ di lucidità nei momenti decisivi.
Thorir Thorbjarnarson 5,5
Qualche buona giocata offensiva, ma resta ai margini della partita senza riuscire a incidere davvero.
Elvar Fridriksson 6,5
Tiene in mano la regia islandese con 13 punti e 6 assist. Finché le energie lo sostengono riesce a creare problemi alla difesa italiana.
Almar Orri Atlason 5,5
Alterna buone cose a qualche errore di troppo. Prestazione ordinata ma senza particolari squilli.
Kari Jonsson 5,5
Gioca poco più di sei minuti senza tentare nemmeno un tiro, limitandosi alla gestione dei possessi.
Kristinn Palsson 4,5
Serata da dimenticare: 5 punti con 1/6 dal campo e appena il 20% dall’arco. L’Italia gli toglie ritmo e fiducia.
Martin Hermannsson 7,5
Il migliore dei suoi e l’ultimo ad arrendersi. Chiude con 22 punti e 5 assist, trovando soluzioni sia dal palleggio sia dall’arco.
Bragi Gudmundsson 5
Una comparsa da poco più di due minuti senza lasciare tracce particolari.
Tryggvi Hlinason 7
Vicino al ferro è un fattore con 13 punti e 6 rimbalzi tirando con l’83% da due. Pesa però il conto delle 4 palle perse e dei 5 falli.
Styrmir Thrastarson 5
Fatica a trovare il canestro e non riesce a incidere in uscita dalla panchina.
Bjarni Jonsson 5
Sette minuti di sacrificio e lavoro sporco, ma con tre palle perse che appesantiscono il bilancio.
CT Craig Pedersen 6
La sua Islanda resta agganciata alla partita per oltre un tempo e trova buone risposte dal proprio asse play-pivot formato da Hermannsson e Hlinason. Alla lunga, però, la maggiore profondità e il talento offensivo dell’Italia fanno la differenza, soprattutto dopo l’intervallo quando i suoi concedono troppo in transizione e sul perimetro.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Baldasso, foto Ciamillo-Castoria