Simone Fontecchio, ala dei Miami Heat e dell’Italbasket, è stata intervistato da Giulia Arturi su La Gazzetta dello Sport ed ha parlato dell’imminente Eurobasket 2025, ma anche tanti altri temi tra cui la delusione dopo il ko ai quarti di finale con la Francia nell’edizione del 2022. Queste le sue parole:

Sulla sua assenza al Preolimpico della scorsa stagione: “”Mi mancava la Nazionale, il gruppo. Stiamo bene, godiamo dello stare insieme. Per le regole Nba mi potevo allenare con la squadra solo dal 30, ma d’accordo con lo staff sono comunque venuto prima. Vedere il preolimpico con il gesso l’anno scorso è stata una sofferenza. Sento un senso di responsabilità che mi dà una grande spinta”.

Sulla squadra che giocherà Eurobasket 2025: “”Più o meno il gruppo è sempre lo stesso, però quest’anno, giustamente secondo me, il ct ha scelto di dare molta più responsabilità a dei giovani, che se la meritano. Spagnolo, con cui mi ero allenato anche a luglio, Niang, Diouf, Procida. Uscendo dalla panchina ci possono dare un’energia e un atletismo che sicuramente prima ci mancava. Sono contento soprattutto della mentalità che hanno: a quell’età non è scontata, lavorano tanto”.

Su Pozzecco: “È l’allenatore perfetto per una Nazionale, perché nel poco tempo che abbiamo a disposizione, riesce a instillare in noi quelle che sono le sue idee e la sua visione di pallacanestro, e riesce a renderti sereno e leggero in un’estate che comunque ci vede lontano dalle famiglie”.

Sul girone di Eurobasket 2025: “Sappiamo tutti che è un girone molto particolare e difficile. Secondo me va affrontato una partita alla volta. Probabilmente, tolta la Grecia che penso sia un gradino sopra gli altri, e a parte Cipro che è un gradino sotto, le altre quattro squadre che rimangono sono più o meno dello stesso livello. Sarà tosta e bisogna stare attenti a non sbagliare quelle partite lì”.

Sull’eliminazione ai quarti di finale contro la Francia ad Eurobasket 2022: “Quando ci ripenso fa male. Vista oggi, ti rendi conto che era un’occasione incredibile: avremmo incontrato la Polonia in semifinale e, per come stavamo giocando, penso che avremmo vinto. Il passato non lo possiamo cambiare: dobbiamo solo fare in modo che non sia stata la nostra unica occasione”.
Sul futuro per questa Nazionale: “”Dentro di noi sappiamo quello che valiamo e lavoriamo per arrivare al massimo risultato, ci faremo trovare pronti. Adesso siamo in tanti ad essere a un livello di esperienza alto, siamo nel “prime” della nostra carriera. Uno può pensare “adesso o mai più”, ma io spero che di occasioni ce ne siano quest’estate e anche in futuro”.