Come da anticipazione BM, la saga di mercato legata a Vassilis Toliopoulos si è conclusa con l’ingaggio da parte dell’Aris Salonicco, che per riportare la guardia della nazionale della Grecia in giallonero ha versato un buyout di un 1,2 milioni di euro nelle casse del Panathinaikos, compagine che l’atleta trentenne ha desiderato lasciare nonostante l’arrivo di Željko Obradović sulla panchina della squadra di Atene.
Oltre all’allenatore più vincente d’Europa, che dopo aver preso il timone del Panathinaikos ha tentato di trattenere la guardia trentenne in una squadra che punta a strappare il titolo di Eurolega dalle maglie degli arcirivali dell’Olympiacos, a muoversi in estate per Toliopoulos è stato anche il PAOK Salonicco, che con un’offerta concreta ha inteso assicurarsi una guardia di spessore da affiancare nella regia bianconera a Nick Calathes.
Il ruolo di coach Spanoulis
A seguito del ritiro dell’offerta della compagine allenata da Andrea Trinchieri, a restare in corsa per Toliopoulos è rimasto solo l’Aris, che ha ottenuto la firma della guardia trentenne anche grazie al coinvolgimento di coach Vasilis Spanoulis. Con l’esterno della nazionale ellenica, coach Spanoulis, che della Grecia è il selezionatore, ha stabilito un rapporto di forte stima reciproca che, alla fine, ha permesso all’Aris di perfezionare un ingaggio utile per dare l’assalto sia all’EuroCup che al campionato di Grecia.
All’Aris, Toliopoulos condividerà la regia con Stefan Jović, un’altra guardia capace di leggere le difese avversarie in maniera rapida e, all’occorrenza, mettersi in proprio. Sia Toliopoulos che Jović, nello specifico, sono stati ingaggiati da coach Spanoulis per via della capacità di proporre una difesa aggressiva capace di esercitare una notevole pressione soprattutto sul portatore di palla.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Vassilis Toliopoulos. Credits: FIBA