La stagione LBA 2026/27 è ormai alle porte e, dopo una delle estati più travagliate degli ultimi anni del basket italiano, anche Scafati ha completato il proprio roster per disputare per la sesta volta la Serie A.

6 gli americani nella squadra gialloblu: di Mezie Offurum e Ze’rik Onyema ne abbiamo già parlato con un approfondimento sul sito di Basket Magazine. Questa volta tocca ad altri due volti stranieri: Brandon Johnson e Ithiel Horton.

La scelta di Scafati nella costruzione di questo roster è ricaduta, a differenza degli anni passati di Serie A, su giocatori giovani e con poca esperienza, anche alla loro prima avventura in un campionato di livello in Europa. Così è stato per Offurum e Onyema, e così è anche per Johnson e Horton.

Brandon Johnson arrivato a Scafati.

BRANDON JOHNSON

Il primo è un 24enne americano nato a Greenville in North Carolina. Ruolo ala, 203 centimetri di altezza. Una stazza importante, che aiuta coach Piero Bucchi ad avere un’importante soluzione sia in attacco che in difesa sotto canestro in aiuto ai suoi due lunghi. Energia, fisicità ed intensità, con una grande dote: i rimbalzi, dove è molto aggressivo. Il suo tiro dalla lunga distanza sembra buono.

Johnson arriva a Scafati dopo una stagione in cui ha vestito due maglie: quella del Zalakeramia Zte Kk, in serie A ungherese, e poi dell’Hapoel Gilboa Galil per il finale del campionato israeliano, compresi i playoff. Le sue medie in Ungheria sono state ottime, 21.2 punti e 7.3 rimbalzi a partita. Prima dell’Ungheria, e quindi dell’inizio della sua carriera nel professionismo, ha disputato quattro stagioni in NCAA, di cui le prime tre agli East Carolina Pirates e l’ultima a Miami, dove non è riuscito a fare bene come precedentemente.

Come Johnson anche per Ithiel Horton questa sarà la sua prima volta in un campionato di alto livello in Europa.

Ithiel Horton arrivato a Scafati.

ITHIEL HORTON

Horton è nato nel 2000, ha 26 anni ed è nato nel New Jersey. Ruolo guardia, la sua carriera inizia al college di Delaware Fightin Blue Hens, prima di trasferirsi a Pittsburgh nel 2020. Qui è uno dei migliori tiratori dell’Atlantic Coast, una tra le principali conference del panorama universitario USA. Dopo un anno con gli UCF Knight, arriva in Texas.

Nella stagione 23/24 in maglia Texas Longhorns c’è anche un altro giocatore di Scafati, ovvero Ze’rik Onyema, centro. Quest’ultimo non ha trovato molto spazio andando avanti durante la stagione, a differenza di Horton, che si è ritrovato a giocare la March Madness, il torneo di fine stagione NCAA dove viene proclamato il college vincitore.
I Texas Longhorns raggiungono il Round of 32, uscendo contro i Tennesse Volunteers che hanno poi raggiunto l’Elite 8, squadra dove militava anche Dalton Knecht, poi scelto al Draft NBA 2024 dai Lakers.

Horton segnò anche un canestro e giocò complessivamente 25 minuti nelle due partite disputate. Grazie ad un finale di stagione importante in Texas, è stato notato dagli scout NBA. Nella stagione 24/25, Horton diventa così un giocatore dei Grand Rapids Gold, la squadra di sviluppo dei Denver Nuggets in G-League. 44 partite giocate ma senza riuscire mai ad incidere con continuità, così ecco che per la stagione 25/26 vola in Belgio, per la sua prima esperienza europea.

Con i Kortrijnk Spurs nella Bnxt League, campionato che raggruppa le migliori squadre belghe e olandesi, ha una media di 15.5 punti, miglior realizzatore della sua squadra, con un ottimo 41% da tre.
Questo gli ha permesso di essere notato dai Montreal Alliance a inizio luglio per disputare il campionato canadese, terminato qualche giorno fa e vinto dal Winnipeg Sea Bears.
Horton ha giocato 7 partite, con una media di 9.7 punti con un ottimo 37% da tre, in 19.9 minuti a gara.

Ora è pronto per questa nuova avventura in maglia Scafati, Horton è un giocatore che sa interpretare più ruoli e con un ottimo tiro da tre, come abbiamo visto dalle percentuali che ha avuto in carriera. Bravo a creare vantaggi sia per sé stesso che per i compagni, andandosi ad integrare all’interno della squadra costruita da Scafati per l’imminente stagione.
Un gruppo di giocatori che vuole lavorare insieme, cercando di evitare l’errore commesso due anni fa, nell’annata 24/25, quando si misero troppi “galli nel pollaio” nello spogliatoio del club campano.

Johnson e Horton si aggiungono alla lista, in un roster nuovissimo, sia di nomi che di età. Giovane, inesperto e quindi molto rischioso ma, allo stesso tempo, un azzardo che potrebbe dare risultati inaspettati. Bisognerà capire quanto questi giocatori siano bravi a gestire la pressione di una piazza come Scafati e di un campionato che non lascia spazio agli errori.

Foto di Orlando Sentinel (Ithiel Horton)