C’era una volta la squadra di Petar Naumovski, poi quella di Vlado Ilievski e quella con Pero Antić, senza tralasciare le nazionali le cui maglie sono state vestite da Todor Gečevski, Vrbica Stefanov e Vojdan Stojanovski. Per la Macedonia del Nord, che nel corso della storia recente è stata guidata da allenatori del calibro di Marin Dokuzovski, Emil Rajković, Lazar Lečić, Zare Markovski e Aleksandar Jončevski, la tradizione locale sembra tuttavia inesorabilmente appaltata a giocatori forestieri, che per dare lustro alla propria carriera e incrementare il proprio valore di mercato optano spesso per il passaporto del Paese ex jugoslavo.
Come riportato dall’autorevole Basket News, sono ben sei i giocatori che, negli ultimi due anni, sono stati naturalizzati da parte della Macedonia del Nord. In tal maniera, la rappresentativa balcanica è diventata la Nazionale che, più di tutte in Europa, si è avvalsa del meccanismo della naturalizzazione per incrementare la qualità della propria rosa, o almeno provarci.
Due ‘italiani’ in giallorosso
L’ultimo di una lunga trafila che ha le sue radici nella storica acquisizione del playmaker statunitense Bo McCalebb, che ha portato la Macedonia del Nord a una storica semifinale di EuroBasket nel 2011, è del resto un giocatore appena approdato nella nostra Serie A come Moses Wright, neoacquisto dell’Olimpia Milano.
Il centro statunitense ex Žalgiris Kaunas rappresenterà infatti il Paese ex jugoslavo nella partita contro l’Austria valida per le prequalificazioni ai prossimi campionati europei. Ethan Happ, ex centro di Vanoli Cremona, Dinamo Sassari e Fortitudo Bologna, è un’altra conoscenza del basket italiano che, lo scorso febbraio e marzo, ha rappresentato il Paese ex jugoslavo da naturalizzato.
Una strategia di corto respiro
A rendere peculiare la politica di naturalizzazione della Macedonia del Nord è stato l’utilizzo di ben due giocatori statunitensi nel corso della medesima finestra FIBA in due occasioni differenti. Nel mese di luglio, prima DJ Stewart, poi Nate Sestina hanno vestito la maglia giallorossa. Nel novembre 2025, la staffetta è stata invece svolta da Omari Moore e Jacob Wiley.
Infine, altro americano potenzialmente convocabile è infine TJ Shorts, che con la Macedonia del Nord ha esordito nel 2022. L’ex guardia di Panathinaikos e Paris Basketball, passato in estate al Valencia, ha rappresentato l’ennesimo oggetto di una politica di corto respiro che, anziché puntare a sviluppare propri talenti, cerca scorciatoie deleterie per il futuro cestistico di una scuola europea dalla considerevole tradizione.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Moses Wright (a destra) Credits: Olimpia Milano