Una dimostrazione di forza alla prima uscita davanti al nuovo / vecchio pubblico è ciò che ha caratterizzato la vittoria del Panathinaikos di Željko Obradović sul Bourg campione di EuroCup nella scorsa stagione (90:69), che la squadra di Atene ha ottenuto nella semifinale del trofeo Pavlos Giannakopoulos per mezzo di una solida prestazione difensiva, il punto di forza per eccellenza dell’allenatore maggiormente vincente d’Europa.

Il Panathinaikos ha tenuto i transalpini sotto i 70 punti nel corso della partita, con altresì un 48% dal campo che ha certificato il predominio di una squadra che, dopo aver iniziato l’incontro con un parziale di 23:9, è andata alla pausa lunga con venti lunghezze di vantaggio (51:31), per poi incrementare il proprio vantaggio a venticinque punti all’ultimo intervallo (69:44), e infine vincere di ventuno.

Una prestazione collettiva

Sylvain Francisco è stato il miglior marcatore per conto di Atene con 18 punti, 5 rimbalzi e altrettanti assist, mentre Matthias Lessort ha realizzato 15 punti con 7 rimbalzi, con Lefteris Mantzoukas ad aggiungere 12 punti al saldo del Panathinaikos, che nella finale del torneo incontrerà stasera il PAOK Salonicco di Andrea Trinchieri, a sua volta vincitore sul Partizan con una tripla allo scadere.

Degna di nota è la prestazione del terzetto composto da Isaac Bonga, Juancho Hernangomez e Brancou Badio, la cui coesistenza sul terreno di gioco, che Obradović ha sperimentato a più riprese, ha ridotto le capacità realizzative del Bourg, dimostrando come, con lo stratega di Čačak al timone, il Panathinaikos costruirà situazioni di vantaggio proprio per mezzo dell’intensità difensiva.

Panathinaikos vs. Bourg 90:69

Matteo Cazzulani

Nella foto: Željko Obradović. Credits: Panathinaikos BC