Draymond Green durissimo con Danilo Gallinari. Il giocatore dei Golden State Warriors ha risposto alle recenti dichiarazioni dell’ex azzurro su Kawhi Leonard e sul caso che ha coinvolto i Los Angeles Clippers.

Gallinari, come raccontato nei giorni scorsi da Basket Magazine, aveva sostenuto che Leonard avrebbe dovuto restituire tutti i 50 milioni di dollari ricevuti attraverso gli accordi finiti al centro dell’indagine NBA, collegando inoltre l’arrivo della superstar ai Clippers alla svolta presa dalla propria carriera nel 2019.

Green, nel corso del suo podcast su YouTube il “Draymond Green Show“, ha contestato duramente soprattutto la richiesta economica avanzata da Gallinari:

«Penso che augurarsi che la NBA tolga 50 milioni di dollari a un giocatore sia disgustoso. È davvero disgustoso. Gallo mi piace molto, ma questa cosa per me è disgustosa. Non voglio vedere nessuno ricevere multe del genere».

Il quattro volte campione NBA ha poi criticato l’idea che la partenza di Gallinari da Los Angeles possa essere attribuita direttamente a Leonard:

«Portarsi dietro questo rancore per sei o sette anni perché sei stato scambiato significa non capire il business. Essere scambiati fa parte di questo mondo».

Green è andato oltre, esprimendo anche un giudizio molto severo sull’ex giocatore italiano:

«Gallinari era uno di quei giocatori estremamente talentuosi, capaci di metterti in grande difficoltà, ma era anche un po’ pigro. Non era conosciuto come uno che dava tutto al basket. Attribuire i problemi della propria carriera al fatto che Kawhi Leonard sia arrivato ai Clippers e tu sia stato scambiato non ha senso».

Il riferimento è naturalmente all’estate del 2019, quando Gallinari e Shai Gilgeous-Alexander passarono agli Oklahoma City Thunder nell’operazione che portò Paul George ai Clippers e contribuì a creare le condizioni per la firma di Leonard.

Green ha poi affrontato direttamente uno dei punti sostenuti da Gallinari, secondo il quale la sua carriera sarebbe stata condizionata non dalla decisione di un general manager o di un proprietario, ma da quella di un altro giocatore.

«Kawhi Leonard non può entrare nell’ufficio della dirigenza e dire: “Scambio Gallinari per Paul George”. Non può prendere il telefono e chiamare Oklahoma City per concludere quella trade. Un giocatore può dire: “Voglio che prendiate questo giocatore”, ma non ha il potere di fare lo scambio».

Secondo Green, dunque, la responsabilità della decisione ricade comunque sulla franchigia:

«La società deve accettare. Sono decisioni che ha preso la franchigia. Quindi evidentemente non avevi lasciato un impatto abbastanza grande su quella squadra. Ma dare la colpa a un altro giocatore e dire che dovrebbe restituire tutti quei 50 milioni, per me, non va bene».

Una replica durissima, dunque, quella di Draymond Green alle parole con cui Gallinari aveva riaperto il capitolo della sua esperienza ai Clippers e dell’operazione che nell’estate 2019 cambiò profondamente il futuro della franchigia di Los Angeles.

Foto di Erik Drost