Un omaggio al mare sulle sponde del quale si affacciano una lunga serie di piazze storiche da parte della basket city d’Europa per eccellenza, dalla quale sono usciti campioni del calibro di Krešimir Ćosić, Pino Giergia, Branko Skroče, Stojko Vranković, Arijan Komazec, Dejan Bodiroga, Petar e Marko Popović ed Emilio Kovačić, solo per citarne alcuni.
Questo è il senso delle nuove maglie da gioco dello Zadar, presentate in occasione di un evento pubblico presso il complesso polifunzionale di Višnjik, a due passi da quella Krešimir Ćosić Arena dove la compagine zaratina avvierà domani la propria stagione ospitando la Bosna Sarajevo nella prima giornata di Lega adriatica.
Maglie made in Italy
La maglia da trasferta, quella scura, presenta uno sfondo blu tendente al celeste con linee verticali di un blu più scuro che riprendono le tinte del Mare Adriatico. Del resto, lo Zadar è l’unica squadra a riportare il proprio mare nel proprio logo, che raffigura la prua di una nave intenta a solcare l’Adriatico al tramonto.
Significativa è anche la maglia di casa, ugualmente prodotta dalla ditta bolognese Macron, che possedendo un bianco vivo corredato da bordi in blu scuro e linee verticali più chiare quasi impercettibili richiama i colori della città di Zara, rispettivamente per quanto riguarda la sua architettura e nel suo mare.
Una stagione difficile
Nella nuova stagione, lo Zadar è chiamato a fronteggiare una competizione molto forte soprattutto in una Lega adriatica nella quale Zara è una delle compagini col budget più basso di tutto il torneo ex jugoslavo, nel quale a farla da padroni sono squadre di Eurolega come Dubai, Partizan e Stella Rossa, oltre a club di EuroCup come Budućnost Podgorica, Cedevita Olimpija Lubiana, Cluj-Napoca e Bosna.
Alla campagna 2026/27, lo Zadar si presenta con un nuovo allenatore, Stipe Modrić, che per mezzo di un roster parzialmente rinnovato, con capitan Marko Ramljak e il leader Vladimir Mihailović rimasti, e nuovi acquisti come Niko Šare, Ivan Vraneš, Mark Ogden e Ross Williams, proporrà un ‘caos organizzato’ basato su ritmi alti e aggressività difensiva.
Matteo Cazzulani
Nella foto: capitan Marko Ramljak (a sinistra in maglia chiara) e Vladimir Mihailović (a destra in maglia scura). Credits: KK Zadar