I nostri voti ai giocatori di Unahotels Reggio Emilia e Dolomiti Energia Trentino dopo il successo in volata dei bianconeri nella prima giornata di LBA.
UNAHOTELS REGGIO EMILIA
BARFORD 7,5: Se Reggio non “affonda” in un primo tempo molto difficile ma riesce a restare sempre a contatto il merito è prevalentemente suo: difende bene su Charlie Brown e segna tanto in attacco (22 punti a fine gara), arriva però scarico nel finale dove sbaglia tutti i tiri decisivi.
EDWARDS 5: Impalpabile. Tira poco, segna poco, e perde tanti palloni (3). Quasi difficile rendersi conto della sua presenza in campo nei 18 minuti sul parquet.
THOR 6: Prova di sacrificio, costretto a giocare minuti anche da centro atipico date le difficoltà dei compagni di squadra, prova ad accendersi con un paio di canestri nel quarto periodo ma la scarsa mira da lontano e qualche dimenticanza a rimbalzo costano care ai biancorossi.
ROSSATO 7,5: Se Barford è quello che tiene gli uomini di Priftis in gara, l’ex Trapani e Scafati è quello che li porta vicini alla vittoria. Gara in crescendo con un terzo periodo di pura onnipotenza cestistica su entrambi i lati del campo, tanto che Trento nel finale prova (e riesce) a “estrometterlo” con diversi raddoppi.
VISCONTI sv: Discreto inizio, ma dopo i sette minuti del primo tempo non rientra più sul parquet.
MANFREDOTTI ne
UGLIETTI 6: È il primo a suonare la carica con la difesa durante il primo tentativo di fuga trentina, ma in una serata difficile per i compagni di reparto probabilmente Priftis avrebbe preferito una gestione più attenta dei falli, che nel limitano il minutaggio.
SEVERINI 6,5: Fra i più precisi dal campo dei biancorossi, quando chiamato in causa risponde quasi sempre presente. Bruttissima però la palla persa nel finale, e difensivamente Bigelow lo mette in difficoltà.
FAINKE ne
ECHENIQUE 5: Poco coinvolto in attacco e falloso in difesa, pesano i due liberi lasciati per strada nel quarto periodo. Non una prova positiva per il colombiano.
OGBEIDE 5: Parte malissimo spendendo due falli in un amen, il terzo arriva già nel secondo periodo e il quarto a inizio secondo tempo. Di fatto, l’ex Pistoia si estromette da solo, mettendo in difficoltà le rotazioni di Priftis contro una squadra fisica e aggressiva come Trento.
SMITH 5,5: Sicuramente il più intraprendente dei nuovi volti arrivati in biancorosso, c’è già una buona intesa con i compagni (6 assist distribuiti) ma precisione al tiro e difesa sono rivedibili. Fermato da un infortunio nel fiale, fortunatamente non sembra nulla di grave.
COACH PRIFTIS 6: I centri si inguaiano con i falli e i nuovi arrivati appaiono ancora un po’ spaesati, il coach greco è costretto a chiamare in causa soprattutto i suoi “pretoriani” trovando buone risposte ma quando questi calano nel finale inevitabilmente la partita sfugge di mano.
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO
D. BROWN 6: Luci e ombre: primo tempo anonimo in cui commette rapidamente due falli e forza un po’ troppo, meglio la ripresa anche se alla fine lo score parla di 5 perse per uno specialista in regia come lui. Deve ancora lavorare sull’intesa con i compagni.
C. BROWN 5,5: Difficile capire perchè, con i suoi mezzi fisici e una difesa avversaria inguaiata con i falli, si ostini tanto a tirare da fuori (1/6) invece che provare a puntare il ferro. Incoraggianti le prove alla voce assist (5) e recuperi (2), ma da lui è lecito aspettarsi altro in attacco.
BERTINI 7: Un debutto senza alcuna paura, l’ex Pesaro mette grinta e intensità fin dal primo minuto senza lasciarsi scoraggiare dai canestri (anche difficili) segnati dagli avversari o dai primi errori al tiro. Tanta faccia tosta e un canestro pesantissimo in un momento difficile del quarto periodo.
NIANG 5,5: Come Charlie Brown si intestardisce troppo con un tiro da fuori che non entra, qualche distrazione difensiva in difesa che gli “costa” anche una lavata di capo nel primo quarto quando viene richiamato in panchina dopo pochi possessi.
OLIVARI 8: Ispira l’ottimo primo tempo trentino mettendo in mostra tutto il suo arsenale offensivo anche con alcune soluzioni molto difficili, si fa sentire a rimbalzo (7 a fine partita) ma è soprattutto nel finale che si scatena con le tre triple che, di fatto, regalano la vittoria ai suoi. Una prestazione a tutto tondo, sulla scia di quelle con cui aveva concluso la sua ottima preseason.
FORRAY sv: Sette minuti sul parquet per l’eterno capitano bianconero, che comunque gli bastano per mettere nel suo tabellino un assist spettacolare a Bayehe.
ARTUSO ne
BARRA ne
MAWUGBE 6,5: Come al solito, la prova del centro californiano non va valutata sui numeri, ma su tutte quelle giocate preziose che non entrano nel tabellino: un cambio ben tenuto, un tiro ben contrastato, un tagliafuori efficace. Reggio Emilia, con lui in campo, non va praticamente mai al ferro.
BIGELOW 7,5: È il “lungo” più leggero in campo, ma non ha nessuna paura di sacrificarsi e andare a prendere contatti al ferro. Risultato, il nr. 24 bianconero va in lunetta ben 12 volte pur tirando una sola volta da 2, e da lì realizza 10 preziosissimi punti a cui si aggiungono 7 rimbalzi.
BAYEHE 7: Forse poteva prendersi qualche iniziativa in più dati i problemi di falli dei lunghi avversari, ma i primi minuti giocati da 4 insieme a Mawugbe sono incoraggianti per il camerunese, che porta a casa i suoi 11 punti con discrete percentuali al tiro.
MEDINA BOUZA 6: Sembra strano dare un voto a un giocatore che rimane sul parquet appena 7 minuti, ma per lui ci sono anche alcuni possessi chiave del quarto periodo in cui manda a segno una pesante tripla dall’angolo. La personalità e il talento non gli mancano.
COACH ROSSI 6,5: L’idea che ci si è fatti dopo questa prima uscita è che, se riesce a correre e giocare a ritmi elevati, la sua Trento può dare tanto fastidio a chiunque. Con un roster giovane e con poca esperienza europea, vincere in trasferta contro una squadra con un nucleo bem affiatato come quello di Reggio Emilia è un ottimo risultato da cui partire.
Nell’immagine Alessandro Bertini e Riccardo Rossato, foto Ciamillo-Castoria