La Supercoppa di Grecia ha fornito un’ulteriore dimostrazione dell’alta qualità e dell’imprevedibilità della pallacanestro ellenica nella nuova stagione. Ciononostante, nessuno tra i protagonisti è uscito soddisfatto dalla manifestazione che ha coinvolto quattro delle cinque squadre principali del Paese.
A partecipare alla serie di polemiche è stato, forse a sorpresa, l’allenatore dell’Olympiacos Pireo, Georgios Bartzokas, che malgrado la vittoria del primo trofeo stagionale, ottenuta resistendo al coraggioso tentativo di rimonta del PAOK Salonicco, ha criticato l’organizzazione per via del calendario.
Oltre ad impegnare i campioni d’Europa a due partite di livello nel giro di quarantotto ore in occasione della Supercoppa, la federabasket greca obbligherà l’Olympiacos a viaggiare a Salonicco subito dopo aver fatto tappa tra Kaunas e Bologna per affrontare Žalgiris e Virtus in Eurolega.
Trinchieri e Giannakopoulos contestano gli arbitri
Critiche nei confronti del metro arbitrale sono state invece sollevate da Andrea Trinchieri, che nel corso della conferenza stampa alla fine della partita decisiva ha lasciato intendere, in maniera professionale, come il fallimento della rimonta del PAOK dal meno ventuno nel corso del secondo tempo della finale sia stata condizionata da scelte arbitrali discutibili.
L’allenatore milanese ha in particolare sottolineato come 31 tiri liberi concessi all’Olympiacos e ben 4 falli tecnici fischiati contro Salonicco siano un dato che parla da sé. “Stiamo cercando di capire come collaborare con gli arbitri” ha dichiarato Trinchieri a margine di una finale alla quale il PAOK ha avuto accesso sconfiggendo in semifinale il Panathinaikos.
Proprio il patron della compagine di Atene, Dimitris Giannakopoulos, si è inserito nella polemica facendo eco alle riflessioni di Trinchieri per mezzo di alcuni post sui propri canali social nei quali sono state evidenziati, con materiali video, alcuni errori da parte degli arbitri considerati particolarmente grossolani.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Andrea Trinchieri. Credits: gazzetta.gr