Garrison Mathews aveva rimesso tutto in equilibrio a Verona, prima che la tripla di CJ Massinburg chiudesse definitivamente i giochi allo scadere, regalando una vittoria storica alla Tezenis Verona. Riparte da qui il cammino stagionale di Milano che giovedì 8 ottobre alle ore 18:00 italiane affronta il Maccabi all’Aleksandar Nikolic Hall di Belgrado.
In occasione della quarta giornata di Eurolega la squadra di Peppe Poeta cerca il primo successo europeo in trasferta, mentre quella di Oded Kattash è ancora alla ricerca della prima vittoria nella competizione. Per i biancorossi il punto di partenza sarà evitare di dover rincorrere ancora: Vitoria e Verona hanno mostrato un’Olimpia capace di risalire la china dopo un inizio difficile, ma incapace di custodire quanto costruito nel corso della gara.
IL MOMENTO
Milano si presenta al quarto appuntamento europeo con una vittoria e due sconfitte. Contro la Virtus, al Forum, Devon Hall aveva trovato il canestro dell’87-85, consegnando agli uomini di Poeta un successo europeo sul quale costruire. Ma le cose non sono andate come sperato: prima la sconfitta con il Baskonia, 86-76, e come detto in precedenza quella di Verona, 75-72.
A Vitoria a spuntarla è stato il Baskonia dopo aver visto Milano riemergere fino al sorpasso nel quarto periodo, nonostante i dieci punti da recuperare dopo il primo quarto e un solo canestro da tre su undici tentativi nel primo tempo. Uno sforzo importante, pagato a caro prezzo. Quando la rimonta sembrava completata, le energie per sostenerla sono mancate: attacco e difesa hanno perso efficacia e i padroni di casa hanno ripreso il comando.
Città diversa, stesso canovaccio. A Verona il finale cambia volto, quello di CJ Massinburg e della sua tripla sulla sirena. Prima, però, Milano aveva già lasciato troppe porte aperte agli avversari: quindici palloni persi e quindici rimbalzi offensivi concessi. La tripla del pareggio di Garrison Mathews aveva riacceso una speranza, ma non è bastato a cancellare le difficoltà della serata.
Dopo la gara Poeta si è assunto tutte le responsabilità del caso, sottolineando la necessità di cambiare atteggiamento e di migliorare rapidamente. Alla vigilia del Maccabi Poeta ha chiesto di ritrovare entusiasmo e aumentare il ritmo attraverso il gioco di squadra, invocando più sintonia e maggiore fluidità offensiva. Il margine di crescita resta ampio, ma il calendario chiede risposte già a Belgrado.
LA SQUADRA AVVERSARIA
Il Maccabi ha iniziato il percorso in Eurolega con tre sconfitte: 84-74 contro l’Asvel, 109-93 contro il Besiktas e 90-67 sul campo del Panathinaikos. Tre partite differenti, accomunate dalla difficoltà di contenere le offensive degli avversari. A Villeurbanne ha subito sedici triple; contro il Besiktas ne ha incassate addirittura diciassette, mentre ad Atene era già sotto 25-10 dopo soli dieci minuti.
In mezzo a questa falsa partenza in Europa però c’è una vittoria recente. Domenica 4 ottobre la squadra di Kattash ha superato l’Hapoel Gerusalemme 88-71 nella semifinale della Coppa di lega. Dopo essere scivolata in doppia cifra di svantaggio, ha poi recuperato e completato il sorpasso grazie ai 17 punti di Oshae Brissett e alla prestazione da 16 punti di Roman Sorkin.
Il livello e il contesto cambiano, ma ci restituiscono il quadro di una squadra che ha appena ritrovato la gioia della vittoria. Per Milano, dunque, affrontarla pensando soltanto alle tre sconfitte in Eurolega sarebbe una lettura parziale e azzardata alla vigilia.
IL PROTAGONISTA
Devon Hall ha già mostrato quanto possa pesare un pallone nelle sue mani: un elemento interessante per capire quale Olimpia scenderà in campo. Contro la Virtus ha risolto il match con una sequenza di iniziative personali: l’entrata, la tripla del sorpasso e il tiro dalla media distanza che ha chiuso la partita. A Vitoria ha messo in mostra tutto il suo bagaglio tecnico con una doppia doppia da 12 punti e 12 assist.
Due modalità differenti di incidere, ma che chiariscono un concetto fondamentale: in questo momento Milano ha bisogno dei suoi canestri. Non solo, contro il Maccabi sarà interessante vedere anche quanto l’Olimpia riuscirà a costruire attorno a lui. La qualità di Hall può dare una direzione, ma non è sufficiente: il successo con Bologna ha mostrato quanto possa pesare nei possessi decisivi; la sconfitta in Spagna ricorda che una performance individuale, seppur con ottimi numeri, deve trovare continuità nel funzionamento della squadra.
La curiosità sarà soprattutto questa: riuscirà l’Olimpia a distribuire le responsabilità senza aspettare che sia Hall a dover risolvere tutto nel finale?
GLI UOMINI DA SEGUIRE
Al debutto stagionale in Eurolega Matthews aveva trovato canestri importanti dalla distanza e contro il Maccabi arriva dalla tripla che aveva riaperto il finale di gara a Verona. Inoltre, nella stessa partita aveva fermato Mike Tobey con una stoppata
Anche Darius Thompson aveva dato una spinta concreta al successo su Bologna, con 8 punti ravvicinati nel primo quarto e un recupero trasformato da Jason Burnell in una schiacciata. Una sequenza che offre una prima lettura in vista della gara di Belgrado: creare vantaggi prima che la difesa avversaria riesca a sistemarsi. Proprio l’ala americana nelle dichiarazioni diffuse dal club alla vigilia ha richiamato alla durezza e alla compattezza, necessarie lontano dalle mura di casa. Da Burnell Milano si aspetta anche questo: presenza nei possessi contesi e aiuto ai compagni, oltre ai punti.
SOTTO LA LENTE
In casa Maccabi il lungo Roman Sorkin merita particolare attenzione: ha chiuso con 13 punti la trasferta di Atene e con 16 ha blindato il successo su Gerusalemme. In quest’ultima gara ha segnato tutti e cinque i tiri da due tentati e tutti e sei i liberi. Una presenza che Milano dovrà limitare evitando di regalargli ricezioni comode sotto canestro.
L’incrocio con Moses Wright è uno dei duelli possibili, senza anticipare quintetti o accoppiamenti. Il centro milanese arriva dai 17 punti e 6 rimbalzi di Vitoria. Il confronto nell’area potrebbe incidere sia sulla qualità delle conclusioni sia sugli extra possessi: un aspetto che l’Olimpia ha pagato caro a Verona. Relativamente al discorso indisponibili, la società ha comunicato l’indisponibilità di Stefano Tonut per una contusione alla mano sinistra.
I PRECEDENTI
Milano ha vinto entrambi i confronti della scorsa Eurolega: 102-88 a Belgrado e 96-87 in Italia. Il successo sul campo neutro segnò il debutto europeo di Poeta alla guida dell’Olimpia, con ben cinque giocatori in doppia cifra e una difesa cresciuta nella ripresa.
Il richiamo ha un valore narrativo, nessuna previsione. Quel Maccabi–Milano racconta l’inizio di un percorso; questo al contrario chiede risposte a un gruppo profondamente cambiato e in fase di rodaggio. Tornare nello stesso luogo può suggerire un’associazione, ma sarà la prestazione di giovedì a darle eventualmente un significato.