La Virtus Roma batte Loreto Pesaro 94-65 e festeggia con una vittoria il debutto casalingo in campionato, dando seguito al successo esterno di Piombino. I capitolini partono forte, subiscono il ritorno degli ospiti nei due quarti centrali e chiudono i conti nell’ultima frazione, facendo valere una maggiore profondità nelle rotazioni e la propria superiorità fisica.
A trascinare i padroni di casa sono soprattutto Yancarlos Rodriguez, autore di 20 punti, e David Jelínek, che chiude a quota 16. Pesaro riesce a reagire a un avvio complicato, tornando fino al -7 prima dell’intervallo, ma alla distanza paga lo sforzo e cede sotto i colpi dell’attacco romano.
Partenza sprint della Virtus Roma: 25-9 nel primo quarto
La Virtus Roma impone subito il proprio ritmo. Jelínek e Visentin aprono le marcature, Chiera colpisce dall’arco e altri quattro punti, divisi tra Visentin e Jelínek, completano l’11-0 iniziale. A interrompere il monologo capitolino sono due tiri liberi di Favalli, ma i padroni di casa continuano a spingere.
Jelínek raggiunge quota sette punti dopo appena tre minuti grazie a una tripla, contribuendo al 16-2 con cui Roma indirizza la prima frazione. Pesaro prova a cambiare l’inerzia attraverso le rotazioni, senza però trovare risposte sufficienti alla partenza dei capitolini. Il primo quarto si chiude sul 25-9.
Loreto Pesaro reagisce e torna a -7 all’intervallo
Nel secondo periodo gli ospiti mostrano un altro volto. Due canestri e una tripla riaccendono l’attacco marchigiano, mentre Rodriguez prova a mantenere le distanze. La squadra di coach Gabriele Ceccarelli trova maggiore efficacia nelle proprie iniziative e approfitta di qualche ingenuità della Virtus per riaprire la partita.
A fare la differenza sono soprattutto due triple consecutive, che permettono a Loreto Pesaro di risalire fino al 35-28. Roma perde parte della fluidità mostrata in avvio e non riesce a ricostruire il margine: all’intervallo il vantaggio dei padroni di casa è di sette punti, sul 40-33.
Chiera e Rodriguez rilanciano Roma nel terzo quarto
Al rientro dagli spogliatoi la Virtus ritrova intraprendenza e, con il quintetto titolare, torna in doppia cifra di vantaggio. Pesaro, però, continua a lottare e riesce a restare in partita anche nei momenti di maggiore difficoltà.
I capitolini cercano un nuovo allungo affidandosi soprattutto a Chiera e Rodriguez, protagonisti delle iniziative che restituiscono respiro all’attacco romano. Gli ospiti limitano i danni, ma il divario si amplia: alla fine del terzo quarto la Virtus conduce 66-52.
Rodriguez firma l’allungo decisivo: finisce 94-65
L’ultimo periodo si apre con un’altra accelerazione della Virtus Roma. Rodriguez sale definitivamente in cattedra e segna i canestri che spezzano la resistenza di Loreto Pesaro, mettendo al sicuro il risultato.
I marchigiani accusano la stanchezza di una gara giocata ad alti ritmi e perdono precisione, mentre Roma sfrutta le proprie rotazioni per continuare a spingere. Nel finale il vantaggio raggiunge anche i 32 punti, prima del definitivo 94-65.
Per la Virtus arriva così un successo costruito con una partenza autoritaria e consolidato nell’ultimo quarto. Pesaro può ripartire dalla reazione mostrata nella fase centrale della gara, ma contro la fisicità e la qualità dei capitolini non basta per contendere la vittoria fino alla sirena.
Consultinvest Loreto Pesaro: Cornis 9, Baldi 5, Panichi 0, Errede 0, Weibert 13, Sablich 12, Tognacci 3, Favalli 13, Giorgi 5, Mozzi 5. All. Gabriele Ceccarelli
Virtus GVM Roma 1960: Jelinek 16, Piunti 10, Bortolin 8, Rodriguez 20, Toscano 3, Leggio 4, Amato N.E., Chiera 14, Pullazi 7, Visintin 12, Panni 0, Canavesi 0, Bonannni 0. All. Davide Villa.
Di Giovanni Oriolo
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Nell’immagine David Jelínek in azione nella sfida tra Virtus Roma e Loreto Pesaro. Foto di Virtus Roma