La BTS Arena continua a essere un tabù per la Dolomiti Energia Trentino, che incassa la terza sconfitta in altrettante partite casalinghe stagionali. Dopo il ko contro la Nutribullet Treviso nella seconda giornata di LBA e quello contro lo Śląsk Wrocław nel secondo turno di EuroCup, l’Aquila cade anche contro i NINERS Chemnitz con il punteggio di 80-88.

La squadra di Alessandro Rossi, dopo aver inseguito per gran parte del primo tempo, riesce a ribaltare la situazione nella terza frazione, chiusa avanti 58-55 grazie soprattutto a Isaiah Bigelow e Toto Forray. Nell’ultimo quarto, però, i tedeschi riprendono il controllo dell’incontro e, nonostante il sorpasso firmato da Quincy Olivari a poco più di due minuti dalla sirena (78-77), trovano le giocate decisive per conquistare il successo. Assoluto protagonista Cobe Williams, autore di 30 punti con 7/14 dall’arco, ben supportato dai 17 di Stefan Smith e dai 14 di Ben Burnham. Ai padroni di casa non bastano i 21 punti e 9 assist di Darius Brown II e i 20 punti di Isaiah Bigelow. A fare la differenza anche i tiri liberi, con Chemnitz che chiude con 25/27 contro il 9/12 dei trentini.

Una sconfitta arrivata in un momento complicato per l’Aquila, costretta a fare i conti con diverse assenze. Coach Rossi deve infatti rinunciare ad Alessandro Bertini, fermato da una lesione allo psoas, e a José Alfred Medina Bouza, alle prese con un’infiammazione al polso. Indisponibile anche Patrick Hassan.

Serata sottotono anche per Quincy Olivari, fino a questo momento uno dei protagonisti dell’avvio di stagione trentino. L’esterno chiude con appena 10 punti, tirando 4/12 dal campo e commettendo sei palle perse. Dopo un primo tempo senza punti, prova ad accendersi nella ripresa, realizzando otto punti nell’ultimo quarto, comprese le due triple che riportano Trento a contatto e poi in vantaggio, senza però riuscire a evitare la sconfitta.

Nel postpartita, coach Alessandro Rossi non nasconde l’amarezza per la sconfitta: «È una grande occasione persa. Avremmo potuto vincere questa partita, ma ogni volta che riuscivamo a cambiare l’inerzia non siamo stati capaci di dare la spinta decisiva». Il tecnico individua soprattutto nell’atteggiamento e nella gestione dei dettagli le cause del ko: «Siamo stati troppo morbidi nei momenti cruciali della partita, nel quarto periodo e all’inizio della gara. Alla fine la partita è stata decisa da un paio di rimbalzi e da alcune palle perse banali in contropiede». Rossi sottolinea inoltre la maggiore aggressività degli avversari, testimoniata dal numero di tiri liberi tentati, e le cinque palle perse in più rispetto a Chemnitz, molte delle quali non forzate.

LA CRONACA

Avvio equilibrato tra Trento e Chemnitz, con i tedeschi che si portano sul +3 (5-8). I padroni di casa reagiscono e tornano in vantaggio grazie alle triple di Darius Brown II (15-14) a poco più di tre minuti dal termine del periodo. Gli ospiti rispondono con un parziale di 5-0 firmato da Cobe Williams, prima che Niang accorci le distanze fissando il punteggio sul 17-19 al termine del primo quarto.

Il Chemnitz parte forte anche nella seconda frazione e piazza un parziale di 8-0, volando sul +10 (17-27). Niang interrompe il digiuno offensivo di Trento dalla lunetta, seguito da un canestro di Charlie Brown Jr. che costringe gli ospiti al timeout. L’Aquila cambia marcia e, trascinata da sei punti consecutivi di Bigelow, raggiunge la parità sul 28-28. Dopo il tecnico fischiato a Olivari, Darius Brown II firma il 30-30, ma una tripla di Williams riporta avanti i tedeschi. Trento resta a contatto grazie alla schiacciata di Bayehe e ai liberi di Brown II (34-35), prima che Fleming Jr. realizzi dalla lunetta i due punti del 34-37 con un secondo ancora sul cronometro.

Al rientro dagli spogliatoi Bigelow trova subito la tripla del 37-37, ma Chemnitz continua a rispondere colpo su colpo. Darius Brown II firma due volte la parità, prima che un’altra bomba di Bigelow porti avanti l’Aquila sul 44-43. Gli ospiti tornano in vantaggio (44-45), ma Niang risponde dall’arco, imitato immediatamente da Williams (47-48). Dopo una fase confusa, caratterizzata da cinque palle perse consecutive, Olivari riporta avanti i padroni di casa e Bigelow, ancora da tre, firma il massimo vantaggio trentino (52-48). Williams trova la tripla del 53-53, mentre Fleming Jr. completa il sorpasso tedesco (53-55). Nel finale sale però in cattedra capitan Forray, che prima realizza la tripla del controsorpasso e poi recupera il pallone, segnando in appoggio il 58-55 che chiude il terzo quarto.

Nell’ultima frazione Trento trova subito il canestro in reverse di Olivari (60-57), ma Chemnitz cambia marcia con una tripla di Williams e due bombe consecutive di Smith, che costringono coach Rossi al timeout sul 60-66. Bigelow prova a scuotere l’Aquila dall’arco (63-68), seguito dalla tripla di Darius Brown II (66-70), ma Williams risponde immediatamente dalla lunga distanza (66-73). Charlie Brown Jr. riavvicina i padroni di casa sul 70-73, prima che Ceaser trovi due punti dopo due rimbalzi offensivi degli ospiti. Nel finale sale in cattedra Olivari, che prima accorcia sul 73-75 e poi, dopo il pareggio di Darius Brown II (75-75) e i due liberi di Williams, realizza la tripla del sorpasso (78-77). È ancora Williams a rispondere dall’arco, riportando avanti Chemnitz sul 78-80. Una palla persa e un successivo fallo di Brown II permettono ai tedeschi di allungare sul 78-82. Trento spreca due occasioni con Brown II e Mawugbe, mentre Burnham allunga dalla lunetta (78-84). La schiacciata di Mawugbe riaccende le speranze dell’Aquila (80-84), ma negli ultimi secondi Burnham e Fleming Jr. sono precisi ai liberi, fissando il risultato sul definitivo 80-88.

QUI il tabellino della partita

Di Flavio Tarabù

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In foto: Fleming JR | Foto Eurocup