La notizia era nell’aria già da qualche tempo e stasera è arrivata la conferma. Sandro Santoro non sarà più il general Manager della Germani Basket Brescia. Lo ha annunciato in una conferenza stampa tenutasi pochi istanti dopo la fine del match vittorioso su Pesaro.

Davanti ad una sala stampa piena di giornalisti ed alla squadra schierata al completo; il GM ha annunciato la sua decisione di separarsi dalla società basket Brescia rimarcando come la scelta non sia maturata nell’ultima settimana. “Mi sono passati davanti tutti gli anni passati insieme, però era una decisione che bisognava contemplare per senso di responsabilità e dignità personale”. Ha poi aggiunto: “Quando Mauro Ferrari ha deciso di diventare proprietario di maggioranza di Pallacanestro Brescia, abbiamo stretto un accordo che ci legava per tutta la durata del nuovo progetto. Però se vuoi davvero bene ad un amico, non devi essere un problema ma una soluzione”.

Parole forti quelle di Santoro, parole di un uomo che esce a testa alta e che non ha apprezzato alcune lacune giornalistiche: “Devo dire la verità, mi è dispiaciuto leggere alcuni articoli sui giornali. Questo ‘via Santoro, via Abbiati’ obiettivamente mi sembra più appropriato per le bestie, Credo ci volesse più rispetto per chi ha vissuto questi sei anni assieme a noi”.

Il GM ha tenuto a precisare che lavorerà fino al 30 di giugno come da contratto: “perchè una stagione non finisce con l’ultima partita di campionato, ma prosegue”. Poi ha bacchettato chi ha considerato questo campionato una farsa: “Qualcuno ha detto che questo campionato è stato falsato, sicuramente è stato un campionato diverso, ma per me è stato vero” ammettendo che la squadra non è stata brava come altri. A riguardo ha citato il grande assente di questa stagione, il pubblico. “Quante partite avremmo potuto vincere con il pubblico o quanti problemi avremmo potuto risolvere con loro nel palazzo”.

Infine dopo essersi preso le responsabilità su alcuni errori fatti nella costruzione della squadra “che viene fatta attraverso un lavoro di gruppo, ma c’è chi ha il dovere e il ruolo di mettere l’ultima parola” ha spiegato la sua decisione finale: “proprio perchè il mio ruolo mi impone di assumere le responsabilità di tutti…non perchè mi senta di essere il solo responsabile, al contrario, io ho scelto di essere il solo responsabile”.

Dopo un’altra frecciatina alla carta stampata: “Qualcuno scriveva che avevo bisogno di cambiare aria. ma l’aria di Brescia mi è sempre piaciuta e mi piacerà sempre”, ringrazia tutta la squadra citando come esempio la crescita di Giordano Bortolani in prestito da Milano “che l’Olimpia non ci ha dato per caso….anche se si poteva fare meglio”.

Si chiude quindi un’avventura che ha portato Brescia, grazie all’aiuto di Santoro, ad essere una società in pianta stabile all’interno della massima serie maschile di basket. Quel che sarà il futuro in casa Germani lo scopriremo nei prossimi mesi, che sicuramente saranno caldi e dal sapore rivoluzionario.

in foto: Sandro Santoro (Ciamillo-Castoria)

Riccardo Chiorzi