Partenza lampo degli ospiti, gli uomini di De Raffaele remano e la risolvono negli ultimi istanti.
Se uno sceneggiatore di Hollywood volesse trovare ispirazione per un film sul basket, può benissimo rivedersi la sfida appena conclusasi al Taliercio: una Venezia incerottata subisce la sfuriata iniziale di una Dinamo in cerca del blitz, poi rimonta nel secondo tempo, ma non basta: serve un overtime per portare a casa il primo punto della serie.
È un finale di quelli da far correre dal cardiologo per farsi dare le coronarie di ricambio, con le due squadre che si sono sentite la vittoria in tasca prima di subire il clamoroso ribaltone; alla fine è Daye a regalare il successo dalla lunetta.
LA CRONACA
L’inatteso lockout della piattaforma Eurosport è la prima notizia per i tifosi, costretti a seguire il play by play della partita per la maggior parte del tempo.
Venezia comincia il match con Tonut e Watt non al meglio, Sassari non fa complimenti e ne approfitta prontamente piazzando la prima fuga a metà primo periodo grazie a Bilan, Bendzius e Gentile (9-19). Chappel prova a scuotere gli orogranata con la prima tripla della sua gara, tuttavia gli ospiti trovano l’uomo giusto, di volta in volta, e riguadagnano la doppia cifra di vantaggio negli ultimi secondi del primo parziale(14-24).
La seconda frazione comincia con la Dinamo ancora in stato di grazia, con Katic e Gentile che le permettono di doppiare Venezia nel punteggio.
La replica reyerina non si fa attendere, con Daye e Stone sugli scudi, che riportano sotto i 10 punti il terreno da recuperare; Sassari, però, risponde mantenendo il controllo grazie a Spissu e Treier ed evita che gli avversari possano ritrovare la scia.
Ma non ha fatto i conti con Chappell: l’ex Brindisi segna una tripla per angolo per il -5 (33-38) e sembra riaprire sul serio i giochi, sensazione confermata dal successivo 2/2 alla lunetta di De Nicolao che riporta la Reyer ad un solo possesso di distanza; tuttavia Sassari si desta dal momento di fiacca e ristabilisce un buon vantaggio in chiusura di primo tempo con il solito Bilan ed il bersaglio grosso colto da Kruslin (35-43)
Venezia rientra dagli spogliatoi con un Tonut che se ne infischia dei problemi fisici che dovrebbero limitarlo e riavvicina a 4 lunghezze gli orogranata; Stone cavalca il buon momento, ispirato da una difesa intensa, e riporta a contatto i lagunari con la tripla dal mezzo angolo.
Il sorpasso della Reyer è firmato da De Nicolao, bravo a seminare Spissu e tagliare sulla linea di fondo: canestro e fallo di Bendzius.
Le due squadre si scambiano canestri, tra cui spicca la bimane di Watt; Sassari reagisce e si riprende la testa con Burnell, ma fallisce l’occasione di allungare; i ragazzi di De Raffaele, invece, non perdonano e si riprendono il comando.
È un susseguirsi di controsorpassi, con momenti di puro spettacolo come l’assist di Happ per Bendzius: Gentile regala un possesso pieno di vantaggio dalla lunetta, ma la Reyer reagisce con Fotu e chiude il terzo quarto sotto appena di un punto (62-63).
L’ultimo quarto vede Sassari cercare di recuperare il terreno perduto: Happ riporta a due possessi il vantaggio del Banco, De Nicolao riavvicina la Reyer con il canestro pesante, ma Kruslin lo ripaga con la stessa moneta per il 66-70.
Ma il problema della Dinamo è che, da quel momento, non riesce più a scrollarsi di dosso gli avversari: la Reyer è sorniona, e quando sbaglia è Sassari, con errori anche marchiani, a non sfruttare l’occasione di prendersi davvero il comando delle operazioni.
E paga a caro prezzo i suoi sbagli: Chappell, sempre lui, e Stone confezionano il pareggio dal perimetro, poi lo stesso numero 21 orogranata regala il vantaggio ai padroni di casa, quando il cronometro indica che sono appena iniziati gli ultimi 2’ di gara.
Sassari è presa alla sprovvista, serve la freddezza di Stefano Gentile per pareggiare i conti, ma gli isolani rischiano di buttare tutto alle ortiche quando Bilan perde una palla sanguinosissima che diventa preda di De Nicolao: l’azzurro, però, cozza con la voglia di farsi perdonare del centrone croato che rispedisce al mittente il tentativo di chiudere la gara. È overtime.
Ma la Dinamo non si è ancora ripresa dallo shock della rimonta reyerina: il canestro diventa chimera in avvio di supplementare e Venezia ne approfitta per mettere 5 lunghezze tra sé e gli avversari; in soccorso di coach Casalone arriva Spissu che riattiva l’attacco biancoblu, Bilan si aggiunge al forcing e le due squadre sono di nuovo attaccate.
Ma il finale è stupendamente folle: De Nicolao mette la tripla del +4 (90-86) all’alba dell’ultimo minuto, Bilan accorcia a 35” dalla fine. Quando sembra che Venezia potrebbe chiudere i giochi, ancora De Nicolao disfa quanto di buono aveva costruito in precedenza, regalando 3 liberi a Spissu che è glaciale dai 4,60m e sigla il sorpasso ospite a soli 7” dalla sirena.
Sembra finita, De Raffaele chiama il minuto di sospensione per giocarsi le ultime carte: rimessa per Daye, Gentile legge le intenzioni e prova ad aiutare Bendzius sull’ex Pesaro, ma non riesce a frenare sulla preghiera dello statunitense, altri tre liberi, stavolta dall’altro lato.
Daye segna il primo, è parità, sbaglia il secondo, Venezia non avrà più di un punto da difendere con 1”2 (calcolato dopo un meticoloso controllo all’instant replay), segna il secondo. Ancora time out, stavolta della panchina sarda, ma la rimessa disegnata da Casalone resta sulla lavagnetta.
La Reyer Venezia si prende Gara-1 nel modo più impensabile ed insperato.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Austin Daye, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco