Ieri notte, a Springfield, Kobe Bryant è stato introdotto nella Hall of Fame.
L’arduo compito di onorare la sua carriera e la sua vita è toccato a Vanessa, moglie e vedova della leggenda dei Lakers. Sul palco anche Michael Jordan, avversario, amico e mentore di Kobe Bryant, rimasto in silenzio per tutto il discorso di Vanessa.
“Lo scorso febbraio gli ho chiesto di essere qui con me stasera e lui ha gentilmente accettato”, ha esordito la vedova, ringraziando Jordan. “Grazie Michael, Kobe ti ammirava tanto: questo significa molto per noi”.
Subito dopo Vanessa ha ripercorso la carriera del marito scomparso, nel tragico incidente del 24 febbraio 2020, insieme alla figlia Gigi.
“Sono certa che adesso sta ridendo da lassù, è come se potessi vederlo. A braccia conserte, con un grande sorriso, pensando: ‘Mica male tutto questo, no?’. Anche oggi, continua a vincere. Come ha fatto per tutta la carriera. Le sue statistiche parlano per lui. Kobe era a un livello diverso, non ha mai preso scorciatoie, ha sempre dato tutto, giocando anche quando era infortunato. Ha giocato con la febbre, con le intossicazioni alimentari, con il naso rotto, le dita rotte — imparando a tirare con la mano sinistra; una volta ha perfino segnato due liberi col tendine d’Achille distrutto. Ringrazio tutti, anche i suoi detrattori. Perché se Kobe oggi è nella Hall of Fame è anche perché voleva dimostrare a queste persone che si sbagliavano sul suo conto. Un giorno gliel’ho chiesto: ‘Perché non ti fermi, anche solo per qualche gara, invece di continuare a soffrire?’, e lui mi ha risposto: ‘E i tifosi che hanno risparmiato per vedermi giocare anche solo una volta?’. Non si è mai dimenticato dei suoi fan. Se avesse potuto, avrebbe giocato per loro ogni minuto di ogni partita. Vi ama così tanto”.
Infine Vanessa ha reso omaggio al Kobe uomo, marito e padre, e alla figlia Gigi.
“Bianka e Capri, sono contenta che siate qui stasera. Papà era una persona incredibile e vi amava da morire. Vorrei che fosse qui per accettare questo incredibile premio. Lui e Gigi avrebbero meritato di essere qui per assistere a tutto questo. Gigi sarebbe così orgogliosa di vedere suo padre introdotto nella Hall of Fame. So che non vedeva l’ora di essere qui”.
“Mio marito è stato il primo atleta professionista a vincere un Oscar, ma il suo risultato più prezioso è stato essere il miglior papà per le ragazze. Voglio ringraziarlo per il lavoro che ha fatto come marito e come padre. Grazie per non aver perso mai un compleanno, uno spettacolo o una recita scolastica. Grazie per aver messo al primo posto il tuo amore per la nostra famiglia. Grazie per aver portato così tanta gioia nelle nostre vite e in quella di tante persone in tutto il mondo”.