Sul filo di lana si spengono le speranze di Piero Bucchi di esordire con una vittoria contro il suo passato. La GeViNapoli, ancora priva del lungo titolare, s’impone 74-75 al PalaSerradimigni dopo una gara in cui conduce per larghitratti ed ha il merito di ribattere colpo su colpo alle sfuriatedella Dinamo.
Sugli scudi c’è Cristian Mekowulu, finalmente somigliante al centro dominante visto in maglia Treviso Basket; dall’altra parte c’è un terzetto a quota 15 formato da Rich, Parks e McDuffie.
Gli azzurri volano al quinto posto, la Dinamo sprofonda in terz’ultima posizione e deve guardarsi le spalle con soli 2 punti di vantaggio sulla penultima.
LA CRONACA
La partenza è tutta nel segno di un rivitalizzato Cristian Mekowulu che raccoglie rimbalzi e punti quasi senzasoluzione di continuità. La risposta partenopea è nellemani di Rich, facilitatore all’inizio, realizzatore quando la Dinamo prova a scappare sul 15-7.
La metà finale della prima frazione vede la reazione degliospiti, spinti da uno Zerini che alterna presenza a rimbalzoad agilità nello sgusciare tra avversari di altissimotonnellaggio come Mekowulu e Burnell.
Sacripanti, dal suo canto, è costretto a richiamare in panchina McDuffie prima del tempo per il secondo fallo dell’ex Assigeco Piacenza, Bucchi mette dentro Diop per dare respiro a Mekowulu, ma la differenza si sente tutta e la GeVi ne approfitta per rimontare e chiudere davanti ilprimo quarto (18-20).
Napoli appare rinfrancata dal vantaggio ottenuto grazie al 7-0 finale ed allunga ancora sulle ali di Jordan Parks che segna in tutti i modi possibili: dalla penetrazione allatripla, passando per il gancio alla Mason Rocca.
La risposta della Dinamo è nel solito David Logan che fa pentole e coperchi, tra palle rubate ad un distratto Pargo e canestri di varie fatture.
Gli ospiti si aggrappano sempre a Parks, ma Pargo sale di colpi poco a poco e mette in ritmo i compagni, poi piazzala tripla siderale del massimo vantaggio (+8).
Sassari va a strappi, l’elastico non premia coach Bucchiche ruota tantissimo i suoi uomini, concedendo minutianche a capitan Devecchi che risponde con la sua solita abnegazione.
Nel finale di primo tempo ci sono attimi di apprensioneper Jordan Parks che ha la peggio nello scontro aereo a trecon Burnell e Zerini; Napoli non batte ciglio, Pargo confonde l’avversario diretto con le sue finte, poi pesca sulmezzo angolo Rich che mette la tripla del 37-43 che chiude la prima metà di gara.
Napoli aggiorna il massimo vantaggio in avvio di terzafrazione e raggiunge il +8 con McDuffie. Sembra che gliospiti possano rompere definitivamente gli equilibri, ma la Dinamo reagisce con Mekowulu e Logan ed arriva fino al -1.
Gli ospiti ribattono colpo su colpo grazie a Rich, ma non basta contro una difesa asfissiante che vede come motore Devecchi, ma costa cara a Logan (4º fallo), Sassari metteil muso davanti grazie a Battle.
Chi è totalmente fuori dalla gara è Treier, un danno per Bucchi: il suo secondo antisportivo lo esclude anche “de iure” dal parquet e permette a Velicka di siglare il +5 con due viaggi in lunetta (52-57); il terzo quarto si chiude con l’ennesimo rimbalzo offensivo e canestro di Mekowulu sul54-57.
Gli ultimi 10’ viaggiano sul filo dell’equilibrio: sono gliospiti a tentare più volte l’allungo, complice anche la crescita di McDuffie, saggio nel gestirsi nonostante i fallia carico, ed il lavoro difensivo di Lombardi su Mekowulu.
Solo un pizzico di pigrizia a rimbalzo spariglia le carte a Sacripanti: proprio Lombardi viene superato dalla palla vagante e l’extra possesso regala a Kruslin una delle poche (6/23) triple di giornata alla Dinamo che riapre i giochi.
La risposta è veemente, McDuffie spinge fino al 59-66 che pare spezzare definitivamente l’equilibrio, ma la Dinamo è viva e ribatte operando il sorpasso con Battle, Logan e Bendzius, dimenticato da McDuffie in angolo (69-68).
L’ex Assigeco si fa perdonare subito dopo con un canestroda 6 metri in cui ci mette tutto il suo talento.
Le forze cominciano già a mancare a Sassari, ma la deabendata le offre un’altra occasione con la tabellatadall’arco di Mekowulu, poi Logan illude i telespettatoridall’arco. O meglio, è la grafica ad illudere, visto che gliarbitri notano e certificano il piede sulla linea del Professore che rende da 2 il canestro, non è vantaggio, mapareggio (74-74) a pochi secondi dalla fine.
Le gambe possono tremare, succede a Velicka che trasforma solo uno dei due liberi che si guadagna in penetrazione, facendo ritornare gli spettri di Trieste sullapanchina azzurra.
Stavolta, però, la difesa di Napoli è lucida e forte, la Dinamo prova in tutti i modi a dare palla a Logan, mal’unico libero per tirare è Mekowulu da 3.
Mai chiedere troppo alla fortuna, il lungo nigeriano ciprova, stavolta il primo ferro gli strozza l’urlo in gola.
Vince, e passerà la pausa in zona playoff, la GeVi.
Elio De Falco
Foto Ciamillo-Castoria