Un sorriso, poche parole.
Arturas Gudaitis si è presentato così a Napoli, con un profilo concentrato su ciò che c’è da fare, piuttosto che su cosa dire.
Ad introdurre il neoacquisto è stato il presidente Federico Grassi: Voglio ringraziare Bolognesi e Buscaglia, grazie a loro abbiamo potuto portare Arturas Gudaitis a Napoli, un giocatore che 4 anni fa ci saremmo sognati. – ha esordito, per poi ampliare il discorso al pubblico in vista del 100% di capienza in vigore dal 1º aprile – Volevo ringraziare anche il pubblico per l’apporto datoci. Spero che con il suo arrivo lo riempiremo al 100%, faremo un miniabbonamento per le partite contro Brescia e Reggio Emilia”.
Entusiasta anche Coach Buscaglia: Con Arturas ci conosciamo e lo ringrazio perchè ci ha dato una disponibilità enorme. Noi dobbiamo pensare partita dopo partita e dobbiamo inserirlo, ma lui conosce il campionato italiano e può aiutare tutti a migliorare. Quando s’inserisce qualcuno dev’essere importante e lui è molto importante. È bello anche per Napoli come piazza, una piazza che, continuo a dirlo, ci dobbiamo guadagnare”.
Parola poi al giocatore: Voglio ringraziare coach e società per avermi portato qui. La mia più grande motivazione è raggiungere la salvezza e crescere, non sono molto loquace ma voglio crescere giorno dopo giorno”.
Rassicurazioni sull’infortunio patito a gennaio: “Non sono ancora al meglio, ma sono integro, mi manca solo il ritmo partita, resto in forma e mi sto allenando al massimo”.
Sugli obiettivi stagionali, Gudaitis è chiaro: “Il mio obiettivo principale è continuare a fare quanto ha fatto la squadra contro Brindisi, anche di più. Ho guardato le ultime due partite della squadra, soprattutto Velicka, non lo conosco di persona, ma è importante avere un altro lituano per questioni di comunicazione”.
“Il campionato italiano – ha aggiunto – è sempre stato competitivo, quest’anno non fa eccezione, è fisico e bisogna correre, ci sono stato 3 anni e lo conosco”.
Non è mancata una dichiarazione sulla città: “Non sono mai stato qui prima, ma ne ho sentito molto parlare e la maggior parte delle opinioni è buona, ho chiesto anche a Milano e mi hanno dato tutti parere positivo”.
Chiosa sul nuovo allenatore: “Mi piace il coach, lo conosco da quando era a Trento e mi è piaciuto dal primo giorno, abbiamo le stesse idee, ho avuto altre offerte ma ho scelto comunque di essere qui anche perchè c’è lui”.
È una svolta negli obiettivi? Grassi calma le acque: “Non voglio fare un anno di gloria e poi sparire, certamente l’arrivo di Gudaitis ci pone sulla mappa europea del basket e ci fa piacere perchè era un obiettivo, ma questo non cambia la nostra politica dei piccoli passi”.
Elio De Falco