Vincenzo Di Schiavi, per La Gazzetta dello Sport, ha intervistato Ettore Messina che ha rinnovato per due anni il suo contratto con Milano.
Queste le sue parole:
Il rinnovo. “Ho ricevuto dal signor Armani un attestato di stima enorme. Le parole che ha detto dopo la Coppa Italia hanno un peso straordinario che mi fanno sentire ancora più in debito nei suoi confronti. Quella fiducia intendo ripagarla. I grandi cicli nascono così, con l’empatia e la consapevolezza di un percorso condiviso, oltre che con le vittorie”.
Una wild card in Eurolega per la Virtus, voterebbe favorevolmente? “Sì, non ci penserei mezzo secondo e sono certo di rappresentare anche la volontà della nostra proprietà. Sarebbe una svolta importante per tutto il movimento e il giusto riconoscimento al progetto e agli investimenti della Virtus e del suo proprietario. E poi (ride) egoisticamente sarei felice che anche loro si ritrovassero con gli stessi problemi nostri: una stagione durissima che solo il binomio Eurolega-Serie A ti può riservare”.
Il valore del derby d’Italia di domani proprio contro la Virtus. “Ce l’ha perché andiamo a sfidare i campioni d’Italia che pure scontano qualche problema, ma hanno inserito due top player di livello europeo. Siamo in emergenza, ora non combattiamo ad armi pari, ma speriamo di offrire un grande spettacolo”.
Secondo l’ad della Segafredo, Luca Baraldi, Milano è ancora avanti alla Virtus. “Non mi sono mai sentito avanti a nessuno, nemmeno quando ho portato a casa gli scudetti, figuriamoci ora… Diciamo che siamo in una posizione diversa: l’Eurolega è un privilegio e un onere che speriamo di condividere presto con la Virtus”.
La stagione di Milano. “Molto positiva perché in linea con tutti gli obiettivi. Per il secondo anno consecutivo siamo tra le migliori otto d’Europa, un risultato che solo i grandi club possono vantare. Abbiamo giocato tre mesi senza Shields, abbiamo avuto due casi di doping e una doppia tornato di Covid: fortissima sotto Natale e preoccupante quella attuale. E tutte le traversie di Datome, un giocatore per noi molto importante”.
Il rischio di perdere il primo posto in Serie A. “Il Real Madrid ha perso sette gare di campionato, l’Efes ha avuto alti e bassi e pure il CSKA ha scontato battute d’arresto: la durezza dell’Eurolega ti costringe a pagare qualcosa. Abbiamo giocato alcune partite scadenti e giustamente siamo stati criticati, ma sono sincero: piazza e tifosi sono con noi, avverto sostegno e comprensione. La crescita continua, dignità e durezza nel gioco e la volontà di rappresentare al meglio la proprietà in Italia come in Europa è quanto abbiamo costruito finora e di cui vado orgoglioso”.
Le assenze di Mitoglou e Moraschini. “Di Mitouglou ci mancherà la sua versatilità, il fatto che può giocare da 4 e da 5, la sua mobilità e la sua velocità. Sentenze ancora non ce ne sono: l’attesa di capire come finirà la sua vicenda, s’accompagna a una grande amarezza. Queste due vicende ci insegnano che le accortezze non sono mai troppe. Ci insegna che la superficialità è una trappola sempre in agguato e può avere conseguenze imprevedibili. Che il rigore e l’autodisciplina non conoscono deroghe”.
Foto Ciamillo-Castoria