BOLOGNA – È festa e tripudio Virtus! Alla SegafredoArena i beniamini di casa annichiliscono una Milano scioccata e a pezzi: 83-65 il risultato finale.
Le V Nere fanno la voce grossa davanti agli oltre 9mila spettatori presenti che prima di incendiare l’ambiente hanno doverosamente ricordato il povero Marco Lelli Ricci scomparso in un tragico incidenti in settimana.
La festa sugli spalti è stata accompagnata da una prestazione al limite della perfezione in campo. La Segafredo – sfruttando le tante assenze milanesi – hanno fatto la voce grossa sin dal primo minuto. Praticamente non c’è mai stata partita, l’Olimpia non ha saputo contrastare nessuno degli uomini di coach Scariolo. La Virtus ha dominato sia dentro l’area con un Mam Jaiteh granitico che tra gli esterni con gli ispirati Kyle Weems e Isaia Cordinier. Ma fare delle menzioni questa sera per la Virtus è riduttivo perché tutti hanno fatto benissimo. Una prova maiuscola che manda un chiaro messaggio a tutti, soprattutto proprio all’Olimpia. Con questo risultato – 11esima vittoria di fila – la Virtus ribalta la differenza di soli tre punti dell’andata e ipoteca quasi ufficialmente il primato in classifica. I bolognesi perciò avranno il fattore campo in tutte le partite di playoff, finale compresa. Milano ha sofferto l’intensità difensiva della Segafredo. L’Olimpia ha faticato a trovare la via del canestro e anche a segnare punti facili dalla lunetta dove c’è andata solamente cinque volte. I rimbalzi poi sono stati un fattore. Le assenze di Milano non hanno colpito il reparto lunghi, mentre i padroni di casa – per rotazioni degli stranieri – hanno lasciato in tribuna proprio Jakarr Sampson.
Per la Virtus arrivano 18 punti – con 15 rimbalzi – di Jaiteh, 18 di Cordinier e 18 di Weems.
Per Milano invece ci sono 15 punti di Ben Bentil, 12 di Tommaso Baldasso e 10 di Nicolò Melli.  

La cronaca 

In avvio di gara si mette sul parquet tutta la fisicità. Tarczewski in appena 30 secondi è costretto a commette due falli. Ma nonostante le difficoltà di roster e di falli è Milano a prendere il primo parziale: Hines dalla media sigla il 12-6. La contro-risposta della Virtus non si fa attendere. Teodosic, Weems e Cordinier piazzano un bel parziale da 9-2 e la Segafredo va avanti 15-13. I padroni di casa non si fermano più, il parziale aumenta sul 12-0 e Weems schiaccia in contropiede il 20-13. Il primo quarto si chiude sul 22-16 con storie tese tra Tessitori e Tarczewski.
Nel momento peggiore però l’Olimpia si compatta e con una serie di triple impatta quota 24 ad inizio secondo.
Poi però l’Armani si blocca in attacco e la Segafredo riprende in mano le redini del gioco come nel primo quarto. Questa volta gli uomini di Scariolo vanno sulla doppia cifra di vantaggio: 42-32. 
All’intervallo si va sul 46-34 con una Virtus in controllo.
I padroni di casa ad inizio secondo tempo danno l’impressione di voler chiudere il prima possibile i conti. Weems e Jaieth assieme a Cordinier segnano l’allungano sul 61-45.
Alla fine del terzo quarto c’è solo una squadra in campo e ha la maglia tutta nera: 71-49 al 30’.
Il quarto periodo è pura accademia e il match termina 83-65.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo