Tradizione rispettata fino in fondo in questa stagione: per la quinta volta su 5, tra Valencia e Baskonia prevale la squadra ospite.
I baschi si regalano, così, la semifinale contro il Real Madrid, vincente in due partite ai danni di Manresa.
Grande delusione per Valencia, ancora una volta crollata nel momento decisivo della stagione, terza volta su 3, tanto per restare in tema di statistiche.
Nella prima (e forse ultima) annata di Joan Peñarroya sulla panchina taronja restano altri due nei, oltre quello di stasera: Murcia in Copa del Rey e Virtus in Eurocup. Con l’aggravante che in due occasioni su 3 lo scenario è stata la Fonteta, quest’anno muro del pianto più che casa della festa.
LA CRONACA
Eppure il primo scorcio di gara sembrava proiettare verso un racconto molto diverso: dopo una metà primo quarto trascorsa sul filo dell’equilibrio (9-9), Valencia chiude con il lucchetto il canestro; il Baskonia non segnerà più per i restanti 4’50” mentre i liberi di Dubljevic (6 a referto) contribuiscono in maggior misura al parziale di 11-0 con cui i taronja provano a chiudere anzitempo il discorso qualificazione.
La stoppata di López Aróstegui a Costello fa saltare in piedi la Fonteta, 20-9 al 10’.
Gli uomini di Spahija pongono fine alla propria emorragia offensiva dopo quasi 6’ grazie alla tripla di Costello che si riscatta dall’azione che aveva chiuso il primo periodo. Ad entrare in difficoltà è l’attacco valenciano che s’inceppa e ci mette quasi 3’ a trovare un canestro dal campo.
Nonostante tutto, Pradilla e Claver permettono ai padroni di casa di toccare nuovamente il massimo vantaggio (30-19) a metà secondo periodo.
Finalmente si sveglia Fontecchio che trova il primo canestro della sua gara sfruttando l’imbeccata di Giedraitis, migliore dei suoi da qui all’intervallo con 5 punti in questo lasso di tempo e presenza decisiva in tutte le azioni; l’azzurro, dal suo canto, sfrutta l’occasione dall’arco ed al 20’ la gara è praticamente in equilibrio (37-34).
L’intervallo lungo è solo il preludio del sorpasso che arriva dopo 2 minuti e mezzo della terza frazione, ancora protagonista Fontecchio che emula Danilovic con un “canestro da 4” (39-40); ora i fantasmi aleggiano su Valencia e si fanno ancora più vividi quando Peters si porta a casa il ferro. Peñarroya decide di fermare il cronometro.
La chiacchierata con il proprio allenatore sembra sciogliere la tensione dei taronja che inanellano un break di 6-0 in cui si rivedono Rivero e Dimitrijevic, Spahija decide di copiare il collega e richiama in panchina i suoi (46-42).
Anche stavolta il minuto di sospensione sortisce l’effetto sperato: il Baskonia impatta ancora con l’affondo a canestro di Costello, poi mette la freccia con Baldwin (46-49); tuttavia Valencia ha ancora benzina: la tripla di Labeyrie ed il canestro di Dimitrijevic valgono il +1 locale alla penultima sirena (54-53).
Pia illusione, quella di Dubljevic e compagni: Fontecchio riporta preso il Baskonia al comando, poi entrano di nuovo in scena Baldwin e Granger (56-60).
Inopinatamente Valencia sparisce dal campo. L’ex Bayern ne approfitta e si prende la scena nel parziale di 10-0 che spacca in due la partita, i padroni di casa non trovano più il canestro a gioco in movimento.
Dopo l’1/2 in lunetta di Dubljevic, la Fonteta sventola la bandiera bianca mentre vede Fontecchio e Baldwin divertirsi sul parquet.
Il lungo montenegrino riuscirà solo a ripetere il mezzo servizio dalla linea della carità, suoi 2 degli appena 5 punti segnati da Valencia nel periodo decisivo.
Peñarroya saluta, così, la stagione e forse anche il club con un pesante 59-76, mesto finale per il coach che non si è mai riuscito a sentire pienamente a suo agio in riva al Mediterraneo.
Si rumoreggia che la sua prossima destinazione possa essere – come segnalato anche da noi – proprio il Baskonia che l’ha eliminato.
E che si prepara, con Spahija in panchina, al faccia a faccia contro il Real Madrid. Ne vedremo delle belle.
Elio De Falco