La seconda sconfitta di fila e l’aggancio in classifica operato da Pesaro proprio ai danni di Varese. Finisce 101-93 la battaglia fra Repesa e Brase, i due coach sorpresa di questo inizio campionato, che non si risparmiano in una gara di eccezionale livello per quanto riguarda soprattutto la spettacolarità.
“Abbiamo fatto di tutto per perdere nell’ultimo quarto.” Sono queste le dichiarazioni di coach Repesa a fine partita, dalle quali parte anche l’analisi di un match apparentemente chiuso soprattutto quando a 4 minuti dalla fine Pesaro aveva toccato anche il +15. Poi un blackout quasi inspiegabile, di una squadra che fino a quel momento lì era stata trainata dai 44 punti del duo Moretti-Cheatham, con rispettivamente l’85% e il 62% da 3 (6/7 il primo, 5/8 il secondo). Un blackout inspiegabile, ma indolore, nemmeno i 58 punti di Johnson e Brown sono bastati ad una rimonta che sarebbe stata senza precedenti.
Sono numeri che in casa Openjobmetis dovrebbero far riflettere. L’evidente difficoltà difensiva è sotto gli occhi di tutti, come le enormi concessioni dall’arco ad una squadra che si era già rivelata più volte in campionato ottima sotto quel punto di vista. Dovrebbe far riflettere anche la coperta cortissima, con un apporto residuale oggi del roster biancorosso per quanto riguarda i punti a referto. Ha ragione Repesa, Pesaro nell’ultimo quarto ha fatto di tutto per perdere. Il problema è che Varese, in fondo, non ha fatto nulla per vincere. E nel momento cruciale il ferro ha respinto i due tentativi di un Caruso in netta ed evidente difficoltà. Serve tempo, riposo, rotazioni e punti. Pesaro aggancia Varese e adesso bisogna iniziare a guardarsi dietro, perché davanti vanno e anche forte.