Momento duro, difficilissimo, per la Reyer Venezia appena oltrepassata la boa di metà stagione in campionato ed Eurocup. Gli oro-granata hanno vinto in coppa martedì sera contro i rumeni del Cluj Napoca, ma nella giornata successiva un comunicato durissimo del tifo organizzato ha calcato la mano in maniera pesante sulle problematiche stagionali, con un’accusa non troppo velata verso la squadra di non metterci umiltà ed orgoglio e sufficiente passione per onorare i 150 anni di storia del Club. Il ko con Trieste è il punto più basso probabilmente di questa stagione e da lì bisogna assolutamente risalire per non trovarsi clamorosamente invischiati in zone bollenti come quella retrocessione, che dista appena 4 punti. La squadra oro-granata ha dato qualche segnale di ripresa in Eurocup, ma si è lontani dagli standard che questa squadra potrebbe tenere nel corso di una stagione: all’ottimo primo tempo che ha dato un vantaggio agevole in doppia cifra ha fatto seguito un secondo tempo complicato che non si spiega solo con un arbitraggio che ha cambiato metro più e più volte nell’arco della partita. Serve qualcosa in più, a partire dal match complicato contro Scafati di stasera e dalla sfida Europea di Lubiana contro una squadra slovena in grande difficoltà nel gruppo A ma piena zeppa di talento.
COSA VA E COSA NON VA
Che siano arrivati non uno ma due passi indietro nelle ultime uscite è innegabile, così come è evidente che in Eurocup il brodino caldo contro Cluj abbia mostrato un mezzo passo avanti che ora deve diventare intero con la sfida esterna a Scafati e Lubiana. In particolare nel brutto ko con Trieste è uscita una versione davvero brutta, bruttissima della Reyer: squadra piatta, senza mordente e senza un minimo di orgoglio personale, con i giuliani che hanno dominato letteralmente per 27′ volando anche sul +19. Il parziale di recupero che riaperto la partita in un amen è arrivato con le seconde linee in campo, da De Nicolao a Brooks, passando per Parks e Tessitori: un segnale positivo che certifica come quello lagunare sia roster profondo, ma negativo se si pensa che il quintetto titolare ha prodotto poco o nulla. Di negativo – dunque – l’impatto fisico nel match di campionato ed i soliti black out che sono decisamente preoccupanti e vanno risolti al più presto se si vuole pensare di competere con le migliori. La durezza vista a Bologna a metà gennaio si è dissolta nel nulla in occasione del derby contro Trieste e si è vista nel primo tempo contro Cluj: ora serve davvero una reazione importante per non cadere nel baratro. Tra i giocatori è arrivata una reazione netta di Spissu, Watt e Willis martedì in Eurocup, con le consuete buone prove di Tessitori e Parks, ma occorre qualcosa in più da altri, a partire da capitan Bramos ed Allerik Freeman, finora oggetto misterioso ed involuto rispetto all’inizio della stagione.
CHIAVI ED INFERMERIA
Il grande ex della partita Stone sarà il perno chiave della sfida tra Scafati e Reyer, con l’esterno americano che sarà probabilmente messo a uomo su una delle due menti oro-granata, quali Spissu e Granger. L’ex tricolore con Venezia è inoltre il secondo assist man del campionato, di conseguenza sarà importante limitarne l’impatto nel match tra fisico ed atletismo, oltre alla visione di gioco. La squadra di Caja ha in Okoye un’altra grande pedina da attenzionare: fisico, atletismo e punti nelle mani lo rendono molto pericoloso. Sarà importante per i lagunari impattare al meglio la sfida, durissima sul piano dell’atletismo e dell’attenzione da porre sulle chiavi del gioco scafatese: non basterà di certo quanto si è visto con Trieste per passare al Pala Mangano. Scafati non è in un gran momento, ma non può e non deve trarre in inganno la situazione dei campani: sarà fondamentale dimostrare di aver fatto un passo in più difensivamente ed offensivamente rispetto a Trieste ed in parte Cluj per agguantare un fondamentale successo esterno che manca da oltre un mese. La palla a due del match di stasera è prevista alle 20.30, con gli oro-granata che dovrebbero essere al gran completo. Diretta streaming su Eleven Sports.
Daniele Morbio
Foto Ciamillo-Castoria (Derek Willis)