Nuovo appuntamento settimanale con A2 Emoticon, la rubrica di BM dedicata al secondo campionato di interesse nazionale. Senza ulteriori indugi andiamo a sviscerare il meglio e il peggio di questa diciannovesima giornata e ad assegnare i premi individuali della nostra redazione.

IL MEGLIO

  • MA IL TORO È SEMPRE PIÙ SU

Se a qualcuno serviva una conferma del fatto che Torino è la seconda forza del girone, eccola qua! La Reale Mutua sbanca il fortino della Vanoli, in una sfida che sa tantissimo di secondo posto. Che sarebbe poi la posizione occupata dai piemontesi penalizzazione permettendo, visto che il numero di vittorie è 14. Solamente una in meno della capolista Cantù. Partita sporca e dal basso punteggio, chiusa ancora una volta da una tripla di Simone Pepe. E sono 7 in fila, allora, per la banda di Ciani, che si conferma al quarto posto. Certo, la penalizzazione renderà molto difficile l’attacco ai vertici della classifica, ma con questi numeri chi può mai saperlo?

  • FORTITUDO, MA CHI SEI?

A vederla domenica, la Fortitudo, ti vien da dire “vabbè ma questi van su”. Difficile credere che quelli che hanno piallato Gentile e compagnia siano gli stessi che ne abbiano presi 20 a Chiusi due settimane fa. O in casa da Cividale sette giorni addietro. Nel momento di massima crisi, Bologna tira fuori il coniglione dal cilindro e umilia Udine. Un primo tempo inspiegabile quello giocato dagli uomini di Dalmonte, che all’intervallo ci vanno con 60 punti, frutto di un 11/13 da tre che se non è record poco ci manca. Qual è la vera Fortitudo, allora? Può essere il punto di svolta? Difficile generalizzare dopo una vittoria, per quanto rotonda e prestigiosa. Se guardiamo la classifica, infatti, troviamo Bologna sempre al sesto posto. Toccherà a Fantinelli e co., allora, dare continuità a questo impressionante exploit, e magari cercare di farci cambiare idea.  

  • LA PARTITA DELL’ANNO

247 punti segnati, 27 triple realizzate..stiamo forse parlando dell’All Star Game? Macché, è Urania Milano-Moncada Agrigento di sabato sera! Vince Milano 126-121, dopo ben due tempi supplementari. Spettacolo incredibile, quindi, quello andato in scena all’Allianz Cloud di Milano, dove le due formazioni hanno regalato agli spettatori un gran saturday night. Anche i tabellini hanno dell’incredibile: per Milano ci sono i 41 di Amato, i 27 di Hill e i 24 di Pulazzi. Per Agrigento invece ben 37 i punti di Lorenzo Ambrosin. Per l’Urania, poi, non è solo questione di numeri. La squadra di coach Villa infila il terzo successo consecutivo, confermandosi al quinto posto della classifica del girone verde.   

IL PEGGIO

  • UDINE, CHE VERGOGNA

Pesante, anzi pesantissimo KO rimediato da Udine in quel di Bologna. La sconfitta di domenica al Paladozza è il campanello d’allarme che culmina un periodo di prestazioni molto sbiadite. La squadra di Finetti dura poco più di 10 minuti e finisce travolta, toccando addirittura il -38. L’assenza di Briscoe non basta a giustificare una Caporetto che tanto somiglia alla più classica delle gocce che il vaso fa cadere. Seconda sconfitta nelle ultime tre giornate e classifica che dice quarto posto, ringraziando la sconfitta di Cividale. Difficile, anzi impossibile spiegare come sia possibile che una squadra così costosa e piena di campioni arrivi a subire un’umiliazione così grande. Sicuramente la formazione friulana sta dimostrando l’incapacità più totale di reazione di fronte alle avversità. La Fortitudo, una delle squadre meno in forma del campionato, sembra incredula nel constatare che nessun difensore avversario si sforzi di contestare il tiro. E allora pioggia di bombe, in un secondo quarto da 34 punti subiti. Protagonista in negativo è Alessandro Gentile, che conferma il suo pessimo feeling col Paladozza. Piuttosto esaustivo il -34 collezionato dall’ex Virtus e Olimpia alla voce plus/minus. In generale, per lui, un 5/16 dal campo piuttosto agghiacciante. 

  • NARDÒ IN CADUTA LIBERA

Dopo l’exploit a cavallo tra novembre e dicembre, la favola di Nardò sembra essere già finita. L’arrivo di Smith e le 6 vittorie in 7 gare avevano realmente acceso il sogno playoff della cittadina pugliese. Ma domenica, contro la capolista Forlì, è arrivato il quinto KO consecutivo. Il problema, innanzitutto, è difensivo: nelle ultime cinque giornate, Nardò viaggia ad una media di quasi 90 punti subiti a partita. Anche la meteora di Russ Smith adesso pare essersi ridimensionata, e non di poco. L’americano che viaggiava a 30 di media nelle prime uscite sembra un lontano parente di quello visto domenica all’Unieuro Arena. Per lui un bottino piuttosto magro e percentuali impresentabili, frutto di tante, troppe forzature. Chiude con 11 punti, 5/18 dal campo (di cui 0/8 da tre) e 1/5 dalla linea della carità. 

  • LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

Chissà se per noia o per amore dello sport, la Pallacanestro ha riaperto un campionato che sembrava finito. La seconda sconfitta in tre giornate dell’armata canturina è un grido di speranza per le inseguitrici, che fino a due settimane fa si erano ormai messe l’anima in pace. A punire Sacchetti questa volta è Piacenza e lo fa davanti al proprio canturino, cosa che non succedeva dal 12 dicembre 2021. Ad onor di cronaca, la sconfitta di Cremona rende molto meno amara la domenica dell’Acqua San Bernardo, che rimane forte di un rassicurante +4 sulle seconde classificate. Due sconfitte in tre giornate non sono sufficienti ad assegnare l’aggettivo crisi, ma, ad ogni modo, Cantù deve invertire la rotta già dalla prossima giornata.   

L’UNDER 22 DI GIORNATA, ALESSANDRO SCARPONI

Nell’ampia vittoria di Rimini sull’Umana Chiusi c’è spazio anche per il giovanissimo Alessandro Scarponi. Prestazione da 6 punti in 10 minuti, cui vanno aggiunti 4 rimbalzi, di cui ben 3 offensivi. Giusto premiare il classe 2004, nonostante la totale assenza di “competizione” in una gara che, di fatto, non è mai iniziata. Guardia di 195 centimetri, nato e cresciuto a Rimini, Scarponi sta disputando la sua primissima stagione in Serie A2. Le medie sono, per forza di cose, ancora piuttosto basse, ma il ragazzo ha già messo in mostra diverse qualità, tanto da guadagnarsi, lo scorso dicembre, la sua prima chiamata con la nazionale italiana U20. 

L’MVP DI BM, ANDREA AMATO

Non è affatto scontato essere l’MVP di una giornata ricca di spunti come questa. Da Darryl Tucker a Rei Pullazi, passando per Matteo Fantinelli e Lorenzo Ambrosin, nessuno ha potuto tenere testa ad Andrea Amato. Giornata spaziale quella vissuta dal prodotto del settore giovanile dell’Olimpia Milano, protagonista assoluto della vittoria della sua Urania al termine di ben due overtime. 41 punti con 6/12 da tre, 15 assist e un vertiginoso 49 di valutazione. Numerosi pazzeschi di un giocatore dal talento cristallino, che nella sua carriera non è mai riuscito (non ancora) ad esprimere la continuità necessaria per salire al piano di sopra. Ma che ha tutte le carte in regola per poterlo fare. Il premio di MVP della giornata è il suo, e su questo non si discute.

IL QUINTETTO DI BM

Playmaker: Matteo Fantinelli, Fortitudo Flats Service Bologna (17 punti, 6 rimbalzi, 9 assist, 34 di valutazione) 

Guardia: Andrea Amato, Urania Milano (41 punti, 15 assist, 49 di valutazione)

Ala piccola: Rei Pullazi, Urania Milano (24 punti, 15 rimbalzi, 39 di valutazione)

Ala grande: Nathan Adrian, Unieuro Forlì (19 punti, 12 rimbalzi, 26 di valutazione)

Centro: Darryl Tucker, Kienergia Rieti (28 punti, 13 rimbalzi, 44 di valutazione)

I TOP DELLA GIORNATA

PUNTI: Andrea Amato (Urania Milano), 41.

RIMBALZI: Pullazi (Urania Milano) e Marfo (Agrigento) 15;  

ASSIST: Andrea Amato (Urania Milano), 15

VALUTAZIONE: Andrea Amato (Urania Milano), 49.

In foto, l’MVP di giornata Andrea Amato (foto Urania Milano)

LUIGI AMORI