I nostri voti ai giocatori di Dolomiti Energia Trentino e Germani Brescia dopo il successo per 83-76 dei bianconeri nel 20° turno di LBA.

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO

MORINA ne

CONTI 6: Otto minuti in campo in cui, senza strafare, da il contributo che Molin si aspetta da lui in termini di energia e aggressività in difesa, come testimoniano i 3 falli spesi.

SPAGNOLO 9: Prestazione incredibile e titolo di mvp indiscusso per il classe 2003 azzurro. Nel primo tempo trascina l’attacco della compagine trentina a suon di penetrazioni al ferro; nella ripresa Molin gli da qualche minuto di meno quando il quintetto con Flaccadori e Forray scava il parziale decisivo, ma lo chiama ugualmente in causa nei possessi più importanti e lui risponde con cinque punti pesantissimi. Chiude con 23 punti frutto di 8/11 al tiro in 22 minuti, 4 rimbalzi, 5 assist, un recupero ed eloquente 35 di valutazione.

FORRAY 6.5: Parla per lui il +15 di plus/minus con appena due punti segnati. Il capitano di Trento non porterà a casa i tabellini dei suoi compagni di reparto, ma è sempre presente sul parquet quando ci sono i parziali decisivi.

FLACCADORI 7: Partita dai due volti. Un primo tempo anonimo e negativo con 0 punti realizzati, un secondo decisamente migliore in cui il nr.12 di Trento si rende protagonista di diverse giocate importanti come la tripla del sorpasso e il recupero che permette a Crawford di sparare il +6 in contropiede. Chiude con 12 punti, 4 rimbalzi, 2 recuperi e 7 falli subiti.

UDOM 7: Era reduce da un paio di mesi molto difficili a livello individuale, ma la sosta sembra aver fatto bene al lungo italiano che nel quarto periodo mette in seria difficoltà gli avversari su entrambi i lati del campo. 9 punti con il 100% al tiro, di cui 7 nell’ultima frazione.

CRAWFORD 7,5: A Torino l’ex di turno era arrivato in condizioni fisiche non ottimali, ma alla ripresa del campionato le mani sono subito calde. 16 punti con 6/11 al tiro e una fondamentale tripla nel quarto periodo, 6 rimbalzi e 2 assist.

LADURNER 5.5: Cinque minuti in campo molto negativi, il lungo altoatesino viene messo in difficoltà dalla fisicità degli avversari e chiude con 2 punti ma -10 plus/minus.

GRAZULIS 5.5: Parte molto bene nel primo quarto per poi calare vistosamente nel resto della gara, limitato dai problemi di falli e impreciso al tiro da lontano. 6 punti e 3 rimbalzi in 23 minuti sul parquet.

ATKINS 7.5: Una prestazione a tutto tondo per il lungo di Trento, che porta a casa 8 punti, 7 assist, 5 rimbalzi e +16 plus/minus. Dati impreziositi anche dall’ottimo lavoro svolto in difesa sia su Odiase che sugli esterni avversari dopo i cambi.

CALAMITA ne

LOCKETT 6: La buona difesa su Della Valle nel primo tempo e una pesante tripla nel terzo periodo valgono la sufficienza piena, ma da uno straniero è sempre lecito aspettarsi molto di più nella metà campo offensiva dove invece il nr.52 dei bianconeri non riesce mai a incidere. 3 punti e 4 rimbalzi.

COACH MOLIN 8: Partita ben preparata sul contenimento di Della Valle, che trova la maggior parte dei suoi punti a cronometro fermo, il coach di Trento poi è bravo a chiamare i timeout nei momenti delicati e a individuare il quintetto “giusto” per la volata finale nonostante i problemi di falli di Flaccadori e Grazulis.

GERMANI BRESCIA

GABRIEL 5.5: La fiammata in chiusura di terzo periodo è notevole, ma insieme alla consueta presenza sotto i tabelloni non basta per la sufficienza. In una sfida così combattuta, infatti, pesa troppo il 2/10 al tiro, con le due triple decisive sbagliate nel minuto conclusivo. 6 punti e 7 rimbalzi.

MASSINBURG 7.5: Momento molto positivo per l’esterno americano, che sta trovando sempre di più la sua dimensione all’interno delle rotazioni di Magro. Nel primo tempo non sbaglia praticamente nulla, qualche problema in più (come tutta la squadra) nel secondo. 16 punti e 4 rimbalzi per un +2 di plus/minus, il migliore dei suoi.

NIKOLIC 5: Dopo un primo tempo di buon contenimento su Flaccadori, esce dal match nella ripresa: l’esterno avversario lo mette in difficoltà costringendolo ad uscire per falli, in attacco è molto impreciso. 7 punti, 2/8 al tiro e un solo assist.

DELLA VALLE 6.5: L’unico della Germani a disputare un secondo tempo migliore del primo, ma la difesa aggressiva di Trento non gli permette mai di entrare in ritmo dal campo costringendolo a “guadagnarsi” gran parte dei punti a cronometro fermo. 21 punti con 5/12 al tiro, 8/8 in lunetta e 3 assist, esce per falli nel finale.

PETRUCELLI 5.5: In attacco si fa valere, ma nell’altra metà campo non riesce mai a prendere le misure a Spagnolo, che lo batte ripetutamente dal palleggio. 12 punti e 5 falli subiti in 20 minuti.

COBBINS sv: Non sarebbe giusto valutarlo dopo una partita da 9 minuti sul parquet in cui è evidente che il lungo americano della Germani è ancora lontano dalla miglior condizione fisica. Pesa, però, il 2/6 in lunetta.

ODIASE 5: Contro un avversario molto aggressivo sul perimetro e costantemente sulle tracce di Della Valle, era lecito aspettarsi da lui una prestazione migliore nel pitturato. Invece, il “centrone” di Brescia chiude con soli 5 punti prendendosi appena due tiri in tutto il match, e cattura 7 rimbalzi dopo averne catturati 6 all’intervallo lungo.

BURNS 5,5: Dopo essere stato decisivo a Torino, stavolta l’ex Milano non riesce a lasciare il segno quando chiamato dalla panchina, e Magro lo tiene in campo per soli 7 minuti.

LAQUINTANA sv: Meno di un minuto sul parquet.

COURNOOH 4.5: Assente ingiustificato in entrambe le metà campo. A secco di punti in 15 minuti con alcuni errori al tiro anche banali, costantemente in difficoltà dall’altra parte su tutti gli esterni avversari.

MOSS 5.5: Solito contributo notevole in termini di grinta ed energia, le due palle perse però sono entrambe molto pesanti. 3 punti e 5 rimbalzi in 14 minuti.

AKELE 5: Anche lui, dopo aver fatto molto bene a Torino, fatica al rientro in campionato. Nei 14 minuti sul parquet si fa notare poco in attacco e in difesa concede qualcosa di troppo ai lunghi di Trento.

COACH MAGRO 5.5: “Tradito” dalla serata no di diverse seconde linee che erano state decisive in Coppa Italia, forse un po’ troppo ostinato nel momento più difficile del match a insistere su Della Valle con un Massinburg in ritmo.

 

Nell’immagine Mattia Udom, foto Ciamillo-Castoria