I nostri voti ai giocatori di Trento e Tortona, dopo gara-3 vinta dalla Dolomiti Energia per 79-76.

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO

CONTI sv: Parte in quintetto con la solita energia, ma quando dopo i primi minuti diventano chiare le difficoltà di Trento a segnare, Molin preferisce lasciare il suo nr.8 in panchina per il resto della gara e puntare su realizzatori più talentuosi.

SPAGNOLO 7,5: Ogni tanto “esagera”, ma sono i suoi punti, insieme a quelli di Flaccadori, a tenere viva Trento per tutta la gara in una serata da dimenticare al tiro. Fiammata importante a cavallo fra primo e secondo periodo, alcuni canestri pesanti nel concitato finale, e la giocata forse più importante della partita, con il rimbalzo strappato di voglia dopo il tiro di Christon e il 2/2 in lunetta per il +4. 16 punti e 3 assist, ma anche 4 perse fra cui un paio che potevano rivelarsi fatali.

FORRAY 6,5: Non si può scendere sotto la sufficienza abbondante dopo la clamorosa fiammata da 8 punti consecutivi nel terzo periodo con cui incendia il proprio pubblico e riporta la sfida in parità nel momento più difficile, ma un giocatore della sua esperienza non può perdere la testa in quel modo una volta gravato di quattro falli e quindi lasciare la squadra senza di lui in un momento così importante. 8 punti, 2 rimbalzi, 2 assist in 11 minuti.

FLACCADORI 8: Dopo un altro primo tempo difficile, nel secondo sbaglia poco o nulla, punendo continuamente la difesa Tortona ogni volta che gli viene concesso spazio. Prova da MVP non solo per l’ottimo tabellino (19 punti, 6 rimbalzi, 3 assist), ma anche per la leadership dimostrata dopo l’espulsione di Forray, caricandosi la squadra sulle spalle e decidendo la sfida a suon di canestri.

ZANGHERI ne

UDOM 6,5: Partita di sacrificio: sblocca Trento nel primo periodo con una tripla importante dopo minuti di sofferenza, poi si fa trovare pronto ogni volta che Molin lo chiama in causa, sia per rimpiazzare un altalenante Atkins che per “tutelare” un Grazulis nei guai con i falli. Qualche insolita amnesia a rimbalzo compromette una prova altrimenti molto positiva. 7 punti e 2 carambole catturate in 19 minuti.

DELL’ANNA ne

CRAWFORD 6: Si fa perdonare tutto in extremis, prima con quel rimbalzo offensivo catturato sul suo errore in lunetta e poi con la pesantissima tripla del +5 dall’angolo a un minuto dalla fine. Ma prima di queste giocate, é un’altra serata di sofferenze per l’ex Cremona e Brescia, che sbaglia davvero di tutto divorandosi anche canestri facilissimi per uno scorer come lui. 7 punti, 5 rimbalzi, 3/8 al tiro e plus/minus in negativo (-2).

LADURNER sv: Commento in fotocopia a quello di Conti, impiegato principalmente per mettere energia e spendere falli in difesa nel primo periodo, poi Molin preferisce lasciarlo in panchina per il resto del match. Va comunque a referto anche con un bel piazzato dalla media.

GRAZULIS 6,5: Il lettone resta uno dei giocatori del campionato che più di tutti dimostra come i numeri e le statistiche non raccontino tutto. 2 punti solo a cronometro fermo e 9 rimbalzi con 4 falli spesi, che non rendono pienamente onore alla sua eccellente difesa (soprattutto nel secondo tempo) e anche all’intelligenza che dimostra nella gestione di alcuni palloni decisivi.

ATKINS 7: Doveva riscattarsi dopo due gare sottotono, e lo ha fatto. Molto più deciso al tiro, concentratissimo in difesa soprattutto nel finale quando si trova costantemente appaiato a Christon, manda a segno una tripla cruciale per rispondere all’ultimo vantaggio ospite di serata. 12 punti, 5 rimbalzi.

LOCKETT 5.5: Quando c’è da difendere Molin può sempre contare sul suo nr.52, che però deve necessariamente aggiustare la mira anche in attacco, o per Trento sarà sempre difficilissimo superare l’efficace retroguardia piemontese. 6 punti con 2/7 al tiro e 2 perse.

COACH MOLIN 7,5: Una partita in cui mostra la sua capacità di “adattamento” e di lettura del match. Dopo un primo tempo da dimenticare in attacco, Trento rientra dopo l’intervallo con un’altra faccia e con un parziale deciso di 11-0, poi arrivano i problemi di falli con l’uscita di Forray e il quarto fallo di Grazulis, motivo per cui chiede gli straordinari a diversi titolari, e continua a dare fiducia ad un Crawford sottotono che lo ripaga pienamente nel finale.

BERTRAM YACHTS DERTHONA TORTONA

SEMAJ CHRISTON 6,5: Se anche questa volta nel finale l’avesse decisa lui, pochi dubbi sul fatto che avrebbe nuovamente portato a casa la nomina a MVP. Più che i numeri, dell’americano è sorprendente la capacità di segnare canestri di difficoltà elevatissima, andando a sfidare sotto canestro i lunghi avversari senza paura o tirando sopra le lunghe leve di Grazulis o Atkins. Chiude con 14 punti, 4 assist e 6 rimbalzi, prestazione sporcata dall’ingenua protesta che offre a Trento la possibilità di allungare nel finale.

MORTELLARO ne

CANDI 6: Molto positivo nel primo tempo, nel secondo però Ramondino dopo le difficoltà iniziali lo richiama presto in panchina e non lo schiera più. Al netto della poca lucidità al tiro, probabilmente avrebbe dato più garanzie dei compagni di reparto in difesa su Flaccadori. 5 punti in 14 minuti.

TAVERNELLI 5,5: Trascorre nove minuti in campo con l’obiettivo di rallentare Spagnolo nel primo tempo e Flaccadori nel secondo, ma fatica in entrambe le situazioni e resta a secco di punti segnati.

FILLOY 5: Giusto fidarsi tanto di un giocatore che ha costruito una carriera sulla sua capacità di salire di colpi nei playoff, meno insistere quando è chiaramente poco in giornata mentre gli esterni avversari trovano canestri sempre più facili. Insolitamente timido al tiro e poco “illuminante” in regia, alla sirena finale sono 0 punti e un assist in 14 minuti.

SEVERINI 6: Fa bene il suo lavoro in difesa su Grazulis e Udom, in attacco la mano non trema mai e colpisce ripetutamente da lontano. Sono tante, però, le 3 palle perse, fra cui anche un paio molto delicate nel finale. 9 punti e 3 rimbalzi.

HARPER 7: Vera spina nel fianco della difesa trentina, l’ex Avellino é in gran forma e sembra aver recuperato pienamente dall’infortunio. La Dolomiti Energia non trova risposta alla sua fisicità nel pitturato, ma anche da lontano trova spesso il bersaglio: 15 punti e 6 falli subiti, peccato per il 5/8 in lunetta.

DAUM 6,5: Protagonista in avvio, cala molto nella ripresa. Ma come Harper anche lui sta recuperando molto bene dopo il lungo stop: decisivo nelle prime due gare, anche in questa sfida l’ala americana sfiora la doppia-doppia con 9 punti e 7 rimbalzi.

CAIN 5,5: Presente in rimbalzo e, al solito, affidabile in difesa, ma non trova mai il canestro e in una gara decisa di soli tre punti non è un dettaglio da poco. Servirà tanto a Tortona la sua fisicità per chiudere la serie, oggi dopo il quarto fallo di Grazulis avrebbe dovuto prendersi più responsabilità. 8 rimbalzi.

RADOSEVIC 5,5: Commento “inverso” rispetto a quello di Cain: in attacco é molto più bravo a far valere esperienza, chili e centimetri contro tutti gli avversari, ma in difesa fa molta più fatica a contenere le accelerazioni improvvise di Flaccadori e Spagnolo. 10 punti ma soli 2 rimbalzi in 18 minuti.

MACURA 5,5: Ci sono 14 punti, arrivati però solo nel minuto finale con due triple clamorose dell’esterno americano per tenere aperta fino all’ultimo la contesa. Per il resto della gara, è troppo distratto in fase di impostazione (5 perse) e ostinato a cercare il bersaglio dalla lunga distanza, e solo le giornate no al tiro per Crawford e Lockett non fanno pesare le sue disattenzioni in difesa.

FILONI ne

COACH RAMONDINO 5,5: Partita decisa sui dettagli, e quindi tocca all’allenatore “pagare” alcune decisioni rivelatesi infelici, come quella di dare continuamente spazio a Filloy e Macura nel finale nonostante le difficoltà difensive o di insistere sempre sulle soluzioni di Christon nonostante l’efficacia dei vari Harper, Severini, Daum o Radosevic.

 

Nell”immagine Drew Crawford, foto Ciamillo-Castoria

Di Massimo Furlani