AQUILA BASKET TRENTO 7:
Si è chiusa al primo turno, con la sconfitta per 3-1 nella serie contro Tortona, la cavalcata ai playoff della Dolomiti Energia Trentino. Al cospetto della compagine piemontese, gli uomini dell’ormai ex coach Molin si sono battuti a testa altissima, lottando fino all’ultimo possesso e dando probabilmente vita a quello che si è rivelato essere il quarto di finale più combattuto e intenso fra i quattro disputati. 79-78 il punteggio per Derthona in gara-1 con una prodezza di Christon sulla sirena, 84-81 in gara-2 che è forse stata la meno incerta, poi l’unico successo della squadra trentina in gara-3 per 79-76 davanti ad un pubblico delle grandi occasioni e infine la spettacolare gara-4, decisa ancora da Christon e dallo 0/2 in lunetta di Spagnolo per l’81-82 finale. Salta all’occhio un dato che riassume tutto l’equilibrio della serie, cioè i soli due punti a separare le due squadre sommando i punteggi delle quattro sfide giocate.
Voto finale che non cambia rispetto a quello dato per la regular season: l’impressione è che questa squadra abbia davvero dato tutto quello che aveva, raccogliendo i meritati applausi del proprio pubblico dopo la sirena di gara-4 e lottando ad armi pari contro un’avversaria sulla carta molto meglio attrezzata. Un 7 pieno dunque per una stagione in cui Trento ha centrato i suoi obiettivi togliendosi anche la soddisfazione di ritornare fra le prime otto classificate del campionato.
MVP PLAYOFF: Matteo Spagnolo, 8
La pallacanestro sa essere uno sport crudele, e il prodotto del vivaio Real Madrid lo ha sicuramente imparato dopo la sua prima esperienza in carriera ai playoff. Autore del canestro del sorpasso in gara-1, prima della prodezza di Christon; trascinatore in gara-2, con 17 punti a referto; co-mvp insieme a Flaccadori nell’unico successo della Dolomiti Energia, con il rimbalzo decisivo; e infine protagonista assoluto nella clamorosa rimonta trentina di gara-4, prima dello sfortunato epilogo con lo 0/2 in lunetta e le lacrime che non possono tuttavia cancellare un tabellino da 23 punti con annessi career-high in tiri dal campo realizzati (9) e rimbalzi catturati (8). Tutto questo, è bene ricordarlo, a 20 anni compiuti da pochi mesi: Spagnolo ha le carte in regole per diventare uno dei cestisti più talentuosi che il nostro movimento abbia mai generato. E, alla luce di quanto visto, una convocazione ai Mondiali in estate non sembra essere così azzardata. Playoff a medie di 16.3 punti, 5.8 rimbalzi e 18.3 di valutazione.
IL VOTO A COACH MOLIN: 7,5
Come detto nel giudizio iniziale, non avrebbe potuto chiedere molto di più ai suoi giocatori in questa stagione e in questa serie, e non si possono imputare a lui grandi colpe quando un campione come Christon realizza un canestro come quello decisivo di gara-1 o la mano del giovanissimo Spagnolo trema “sul più bello”. Molin ha dato una chiara identità alla squadra, ha saputo mantenerla compatta nei momenti più difficili della serie e sempre concentrata in occasione degli episodi chiave che hanno deciso le sfide, dimostrando anche tutte le sue doti da head coach in occasione delle due sfide a Trento, in cui la Dolomiti Energia si è resa entrambe le volte protagonista di rimonte importanti.
GIOCATORI PIÙ POSITIVI NEI PLAYOFF
DIEGO FLACCADORI: L’MVP nell’unica sfida vinta da Trento, ma in generale nella serie contro Tortona l’ex Bayern ha mostrato tutte le sue caratteristiche da leader. Ha saputo “defilarsi” quando a salire di colpi erano i suoi compagni, ma allo stesso tempo non ha esitato a caricarsi la squadra sulle spalle dopo l’espulsione di Forray in gara-3 andando a firmare diverse giocate importanti.
ANDREJS GRAZULIS: Unico ex di questa sfida, il lettone ha sofferto un po’ in difesa contro il diretto avversario Mike Daum, ma si è rifatto con gli interessi nell’altra metà campo: 14 punti in gara-1, 19 (top scorer) in gara-2, più contenuto ma ugualmente determinante in gara -3 con 9 rimbalzi, quindi i 17 a referto in gara-4. L’ultimo canestro della stagione trentina rimarrà la sua pesante tripla dall’angolo per il sorpasso a 20 secondi dalla fine, vanificata poi dalla freddezza in lunetta di Christon.
MATTIA UDOM: Molto positivo soprattutto nelle due sfide giocate a Trento, vincendo lo scontro a distanza con l’altro lungo azzurro Severini e risultando molto efficiente in entrambe le metà campo, come testimoniano le percentuali abbondantemente sopra il 60% al tiro sia in area che da oltre l’arco.
GIOCATORI AL DI SOTTO DELLE ASPETTATIVE NEI PLAYOFF
ANDREW CRAWFORD: In regular season la “bocciatura” era una conseguenza delle alte aspettative su di lui piuttosto che del rendimento effettivo, ma per l’ex MVP del campionato la serie contro Tortona è forse la parentesi più buia dei suoi anni trascorsi in Italia. Irriconoscibile da oltre l’arco con appena due triple messe a segno in quattro gare (di cui una comunque pesante in gara-3), mai una volta in doppia cifra, poco presente anche a rimbalzo e con una brutta quantità di errori banali al tiro. A Molin, e a tutta la squadra, le sue doti balistiche e la capacità di giocare spalle a canestro contro i pari ruolo avversari sarebbero tornate molto utili per trovare quei pochi punti che hanno fatto tutta la differenza in questa combattutissima serie.
TRENT LOCKETT: Le difficoltà in attacco sono note, a lui si chiedeva soprattutto la presenza difensiva per limitare il più possibile Christon, che però è risultato essere il giocatore decisivo per Tortona durante tutta la serie. Detto, comunque, che su quel tiro di gara-1 il nr.52 di Trento non avrebbe potuto difendere meglio di così.
LE PAGELLE DEI PLAYOFF
Conti 6, Spagnolo 8, Forray 6.5, Flaccadori 7,5, Udom 7, Crawford 5, Ladurner 6, Grazulis 7.5, Atkins 6, Lockett 5.5. Coach Molin 7.5.
PRIME PROSPETTIVE PER LA STAGIONE 2023/2024
A sorpresa, ma probabilmente discusse prima con la società, coach Molin ha rassegnato le dimissioni già in settimana nonostante un contratto in vigore fino al 2025. Difficile, dunque, se non impossibile, fare qualsiasi ragionamento su obiettivi di mercato e trasferimenti, almeno fino a quando non si conosceranno sia il nuovo allenatore che le eventuali competizioni europee in cui la squadra trentina sarà coinvolta (anche se la partecipazione in Eurocup pare molto probabile). Il budget a disposizione per il mercato, stando a quanto dichiarato dal GM Nardelli e alla luce dei buoni piazzamenti nella classifica di utilizzo dei giocatori italiani (1° per under 23, 3° per under 26), dovrebbe essere leggermente più alto rispetto all’estate scorsa.
Spagnolo, terminato il prestito, tornerà a Madrid e difficilmente vestirà ancora la divisa bianconera la prossima stagione. Sotto contratto al momento lo “zoccolo duro” italiano composto dalle bandiere Flaccadori e Forray e dai prodotti del vivaio Conti e Ladurner, in attesa di sapere anche quali saranno le decisioni della società riguardo i tre giocatori mandati in prestito l’estate scorsa, ovvero Quinn Ellis (Monferrato), Andrea Mezzanotte (Brindisi) e Matthias Tass (Manresa). Tutta da definire la situazione dei quattro stranieri Lockett, Crawford, Atkins e Grazulis, ma anche quella di Udom, che ha rimandato qualsiasi discorso sul suo futuro in una recente intervista.
Nell’immagine Matteo Spagnolo, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani