Ci si aspettava la risposta di Bonn dopo la sconfitta dolorosa in Gara 1 e decisamente è arrivata: Ulm non pervenuta al Telekom Dome e serie che ora si trova sull’1-1. Ci si trasferirà ora alla Ratiopharm Arena, con la squadra di Gavel che tra le mura amiche avrà la chance di chiudere i conti e vincere la Bundesliga, ma con la certezza che nonostante abbia perso il fattore campo il Telekom rimane la vera favorita per il titolo, per talento e capacità di imporsi ovunque.

104-75 il finale a Bonn, con la squadra di Iisalo che ha piazzato le marce alte sin dal primo quarto chiuso sul +10 (26-16), diventato +16 all’intervallo grazie al 19-13 dei secondi 10′. Nel terzo quarto il gap è diventato totalmente irrecuperabile, spintosi oltre il trentello (+31), con gli ultimi 10′ che sono diventati puro garbage time. Una sfida vinta sicuramente con l’energia dei rimbalzi ed una maggior pulizia di gioco offensiva: 22 assist (13 in Gara 1) e le sole 10 palle perse fanno la differenza, anche se poi il dato più evidente è quello delle palle recuperate (13), frutto di una difesa ferrea, che ha portato gli orange a perdere 16 palloni, con 3 soltanto che non hanno dato il là alle transizioni offensive dei locali. Concedere ritmi alti, regalare possessi e perdere il filo è letale contro Bonn, significa – di fatto – sanguinare davanti agli squali. TJ Shorts è perfetta macchina da assist (9) con ottimo contributo realizzativo (16 pt), ma è l’impatto devastante di Herrera e Delany a fare la differenza e spezzare un equilibrio che di fatto non è quasi mai esistito.

MVP: Finn Delany (Bonn). Prova di grande valore per l’ala di Bonn, che ne mette 23 in 25′ con 9/13 dal campo (4/7 da lontano) e 25 di valutazione.

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Daniele Morbio

Foto BBL