Dopo gara 1 anche il secondo atto della serie ha visto trionfare l’Olimpia Milano, che ha trionfato per 79-76 e si è portata in vantaggio 2-0 nella serie. In un Forum ancora gremito però questa volta è stato ben diverso il canovaccio della sfida, che ha visto  prevalere i meneghini, ma questa volta la Virtus Bologna ha lottato dall’inizio fino alla sirena finale, cercando prima la fuga nella prima metà di gara e poi contenendo gli strappi di Milano nella ripresa e solo l’imprecisione in lunetta negli ultimi minuti (1/4 ai liberi di Shengelia ed un 1/2 di Hackett) l’hanno privata di un successo che avrebbe riportato la serie in parità. Tanti ora saranno i temi di questa serie, uno su tutti se coach Scariolo deciderà di far entrare nella serie Niccolò Mannion per cercare di dare una sferzata alla serie ed invertire l’inerzia che ora pende tutta dalla parte della squadra di Ettore Messina. Un altro punto su cui ragionare sarà se la Virtus ripartirà da quello che ha ben funzionato in gara 2, ovvero la scelta di mettere Semi Ojeleye in difesa su Shavon Shields, riuscendo a ben contenerlo nei pochi minuti in cui ha dovuto marcarlo. Un altro elemento in vista del terzo atto della serie è come le V nere riusciranno a contenere la fisicità e la stazza di Milano nel pitturato, con Mickey ed Jaiteh che fin’ora hanno offerto un apporto troppo altalenante per pensare di limitare due lunghi esperti, che in area sanno sempre come fare la differenza, come Nicolò Melli e Kyle Hines. La squadra bolognese sta faticando a trovare protagonisti nella serie, con i soli Shengelia e Cordinier che sono sembrati stati gli unici a trovare continuità in queste prime partite, con Teodosic (irriconoscibile in gara 2) e Pajola che stanno faticando ad offrire il loro solito impatto e questo con una superpotenza come Milano si paga. Queste due prime due gare al Forum hanno inoltre confermato come Milano in casa sia una squadra molto difficile da battere, non a caso l’ultima sconfitta dell’Olimpia tra le mura casalinghe risalga a due stagioni fa, quando finì ko in gara 2 della finale scudetto proprio contro la Virtus Bologna. La squadra di Messina sembra aver trovato mai la sua identità ed un suo equilibrio nelle scelte, che hanno portato Kevin Pangos, Brandon Davies e Naz Mitrou-Long a finire fuori per turnover ed a ridursi notevolmente lo spazio in campo per Stefano Tonut e questo difficilmente dovrebbe cambiare andando avanti nella serie. Il team meneghino sta ritrovando la solidità difensiva che l’aveva caratterizzata la scorsa stagione e l’aveva portato allo scudetto e questo elemento ha fatto la differenza soprattutto in gara 2. A questo ci si aggiunge uno Shavon Shields, che dopo i problemi fisici avuti in stagione, sembra aver ritrovato la miglior forma e sta ritornando il giocatore dominante che avevamo osservato la scorsa stagione e non è un certo un caso che il successo di gara 2 porti la sua firma. Ora  gara 3 si prospetta come un’ultima spiaggia per la Virtus Bologna, che in caso di ko direbbe addio ai sogni di scudetto, mentre per Milano significherebbe portarsi ad un passo dal festeggiare il secondo scudetto consecutivo e la terza stella.

 

Valerio Laurenti